UFC, Thompson risponde a Woodley: "Razzismo nelle MMA? Stupidaggini"

Dopo le dichiarazioni di Tyron Woodley riguardo una presunta piaga-razzismo nelle MMA, Stephen Thompson prende posizione: "Ha detto una grande stupidaggine".

Stephen Wonderboy Thompson e Miss Universo al Winter Party della rivista Gotham

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La "Race Card" giocata da Tyron Woodley ha fatto discutere, com'era prevedibile. D'altronde in un mondo come quello delle MMA, dove - al contrario di parecchi altri sport - la discriminazione razziale non si è quasi mai palesata, era scontato che dichiarazioni simili scatenassero reazioni di sdegno e disapprovazione. Il campione pesi welter UFC ha utilizzato l'argomento soltanto per sottolineare quando il trattamento riservatogli dalla promotion non fosse di suo gradimento, strumentalizzando di conseguenza una tematica ancora d'attualità ai giorni nostri.

Atteso dal secondo confronto consecutivo con Stephen Wonderboy Thompson, Tyron Woodley ha probabilmente giocato la carta del razzismo per strappare una paga maggiore a UFC. Tuttavia le parole del Prescelto non sono volate al vento, suscitando anche l'indignazione di molti atleti di colore attualmente in attività. La presa di posizione del campione non è piaciuta neanche al suo prossimo avversario, quel già citato Stephen Thompson che a UFC 209 proverà a portare a casa la cintura dopo il pareggio ottenuto a UFC 205.

Nel corso di un'intervista a Submission Radio, Thompson ha infatti chiarito come la tesi di Woodley sia infondata, apostrofandola letteralmente come "un'enorme stupidaggine".

Io non credo che Tyron possa permettersi certe dichiarazioni, considerando il fatto che non è neanche campione da così tanto tempo. Che poi, per dire, penso che il campione più odiato di tutti sia all'unanimità Michael Bisping. Tirar fuori il razzismo è stata una grossa stupidata. Pensate, alcuni tra gli atleti più pagati di sempre nella storia UFC sono Jon Jones ed Anderson Silva. Mi irrita parecchio pensare che Tyron sia focalizzato su certe cose piuttosto che sul nostro match. Il 4 di marzo voglio affrontare il miglior Woodley possibile, non un avversario distratto da altro. Personalmente sono uno che combatte per la gloria: per questo voglio affrontare i migliori e per questo voglio che Tyron sia concentrato sul prossimo impegno. Questi in soldoni sono i miei due centesimi (tipico modo di dire americano simile a "il mio parere in spiccioli", ndr) su tutta la questione.

Fa un po' specie sentire Stephen Thompson prendere posizione in questo modo. D'altronde il karateka di Simpsonville non si è mai soffermato su certe questioni, optando per uscite più ironiche nel corso delle varie interviste rilasciate. Questo testimonia ancor di più come le dichiarazioni di Tyron Woodley abbiano trovato la condanna anche da parte di quegli atleti magari meno inclini a soffermarsi su certe vicissitudini. Ma il tempo delle chiacchiere sta per finire: il 4 di marzo si avvicina, e lì sarà l'ottagono UFC a parlare. Non ci resta dunque che attendere per scoprire chi avrà ragione tra Stephen Thomspon e Tyron Woodley, pronti a darsi nuovamente battaglia in uno dei match più attesi della prima metà del 2017.

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