Stadio Olimpico, Roma e Lazio: via le barriere dalle due curve

Decisiva l'iniziativa del neo Ministro dello Sport Luca Lotti e la sua amicizia con il tecnico giallorosso Luciano Spalletti: divisori rimossi entro fine febbraio.

Le barriere nelle curve dello Stadio Olimpico di Roma

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Due estati fa, in controtendenza con le direttive europee e la crescita della tecnologia, a sorpresa nella Capitale era stato deciso di introdurre delle barriere all'interno delle due curve dello Stadio Olimpico, casa di Lazio e Roma. Un modo - almeno così si diceva - per prevenire potenziali problemi all'interno dei settori "più caldi", controllare meglio ed evitare cambi di posto. Una scelta, quella del prefetto dell'epoca, Franco Gabrielli (oggi capo della Polizia), che ha comportato inevitabili proteste, manifestazioni e settori completamente deserti.

Idea del ministro Lotti

La sua idea, poi messa in pratica (in Serie A solo l'Olimpico è stato oggetto di un simile trattamento), era di apportare una segmentazione delle curve, accompagnata dall'innalzamento di barriere che separassero i distinti dalle curve (evitando così lo scavalcamento dei tifosi), ma soprattutto che dividessero verticalmente in due gli stessi settori popolari dei tifosi laziali e romanisti. A distanza di quasi due anni dall'introduzione di quelle modifiche, dopo i tanti soldi persi dai due club romani per via delle proteste dei tifosi che hanno portato a disertare lo stadio (quella della Roma è ancora in essere, mentre quella della Lazio è stata sospesa nell'ultimo periodo), sembra essere arrivato il momento per trovare un compromesso: i due club - rappresentati da Baldissoni per i giallorossi e Lotito per i biancocelesti - saranno ricevuti al Viminale dal ministro Minniti, alla presenza del neo ministro dello Sport Luca Lotti, per trovare una soluzione definitiva e rimuovere le barriere già a partire da questo mese.

L'amicizia con Spalletti

È stato proprio Lotti, appena insediato, a promuovere questi passi in avanti, grazie alla sua passione per il calcio e - come si legge su Repubblica - l'amicizia che lo lega al suo compaesano Luciano Spalletti: il neo ministro, infatti, oltre ad avere il patentino di allenatore, vanta anche un passato calcistico nel Certaldo (cittadina toscana dove è nato l'allenatore della Roma). Anche per merito di questo rapporto sono stati accelerati i discorsi ed entro pochi giorni dovrebbe arrivare una soluzione, a condizione che siano i giocatori simbolo di Lazio e Roma a fare un appello ai tifosi per tornare. A seguito di una chiacchierata con lo stesso Lotti, Francesco Totti ha già dato la sua disponibilità per prendersi questa responsabilità con i supporter giallorossi. Lo stesso accadrà anche per la Lazio. Ovviamente, però, le cose sono state messe in chiaro da subito: al primo incidente di percorso le barriere torneranno di nuovo a dividere le curve. E se questo si verificasse, rimuoverle di nuovo sarebbe ancora più difficile. E sarebbe davvero un peccato non poter vedere di nuovo lo spettacolo che hanno sempre organizzato le due tifoserie, soprattutto in occasione dei derby.

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