Liga, Las Palmas in delirio per Jesé: più tifosi che per Boateng

Arrivato in prestito fino a giugno dal Psg, l'ex Real è stato accolto da oltre 9mila tifosi festanti. "Non dimentico Madrid, ma sono qui per conquistare un posto in Europa".

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Un anno fa cominciava il suo momento migliore al Real Madrid. Dopo un avvio di stagione un po' stentato all'inizio del 2016 Jesé aveva trovato uno spazio regolare nelle rotazioni di Zidane, che se non lo mandava in campo dall'inizio lo faceva sicuramente a gara in corso e lui sapeva farsi trovare pronto. Come in Champions League all'Olimpico dove, entrato a 8 minuti dalla fine al posto di James, aveva cavato dal cilindro un destro che aveva chiuso il match.

Poi, in estate, il passaggio milionario al Paris Saint-Germain, dove però la scintilla con Emery non è mai scoccata. Tanta panchina, spiccioli di partite, ultima apparizione due mesi fa, un quarto d'ora contro il Montpellier, e poi il buio. Fino alla chiamata del cuore, il Las Palmas, casa sua, quella casa che aveva lasciato a 14 anni per inseguire il Sogno, nelle giovanili del Real Madrid.

Tornato a casa, almeno fino a giugno,Jesé è stato accolto da oltre 9mila tifosi in delirio, più di quanti fossero accorsi quest'estate per festeggiare l'arrivo di Kevin-Prince Boateng. Commosso, l'ex Real, indossata la maglia numero 10, ha dichiarato:

Al Real Madrid ho imparato molto e non lo dimentico. Ma ora sono qui, ringrazio tutti e prometto che lotterò fino alla morte per realizzare il sogno di portare il Las Palmas in Europa.

Un sogno difficile ma non impossibile. Attualmente la squadra delle Canarie è undicesima in Liga, ma a soli 6 punti dal sesto posto e, se Jesé vuole sognare in grande, a 8 dalla zona Champions. Un'occasione straordinaria per l'attaccante nativo di Las Palmas, che ha chiarito di aver avuto altre offerte in quest'ultimo mese, ma di non aver mai avuto dubbi nella scelta:

Da ragazzino mio padre mi portava sempre allo stadio e qui è cresciuta la mia passione per il calcio, conosco bene il presidente e alcuni giocatori: è una scelta di cuore.

Infine, un rammarico e una promessa:

Una cosa che mi rode? Non essere mai stato chiamato in Nazionale, lotterò anche per questo. E se riusciremo ad arrivare in Europa prometto che canterò una canzone, magari scritta da me. Mi piace scrivere pezzi e cantarli. Con Sergio Ramos facevamo spesso dei duetti negli spogliatoi. Lui canta molto bene.

Boateng è avvisato, potrebbe toccare a lui duettare con Jesè.

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