UFC on FOX 23, neanche un match della main card nelle mani dei giudici

La main card dell'evento di Denver ha riservato quattro finalizzazioni in altrettanti match: dominio di Jason Knight, la Shevchenko sottomette Julianna Peña.

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La main card di UFC on FOX 23 ha riservato delizie agli osservatori, presentando quattro match ricchi di aspettative che non hanno affatto deluso le attese. Andiamo a rivedere insieme cos'è successo.

Alex Caceres vs Jason Knight

Dominio abbastanza netto di Jason Knight (16-2) su Alex Caceres (12-10, 1 NC) nell'incontro d'apertura della main card svoltosi nella categoria dei pesi piuma. Knight, che ha ottenuto il premio Performance of the Night grazie alla vittoria per sottomissione al secondo round, si è comportato da vero predatore durante tutta la durata dell'incontro, andando spesso a segno sul suo avversario che comunque ha offerto qualche buona schivata durante il primo round. Già alla fine della prima ripresa Knight ha cercato la rear-naked choke, ma è stato interrotto dalla sirena. È nel secondo round che Knight riesce ad imporsi, dopo aver messo a segno un ottimo triangolo di gambe al corpo di Caceres, prendendo successivamente la schiena e colpendolo più volte prima di mettere i presupposti per la rear-naked choke finale che gli ha consegnato la vittoria.

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Jason Knight con una splendida rear-naked choke su Alex Caceres

Andrei Arlovski vs Francis Ngannou

Per il passaggio del testimone nella categoria dei pesi massimi bastano appena 92 secondi a Francis Ngannou (10-1), che riesce a mettere KO Andrei Arlovski (25-14, 1 NC) e ad ottenere anche lui il premio Performance of the Night. Dopo le iniziali battute in cui Arlovski ha provato qualche low kick e Ngannou ha risposto con il suo pugilato - volto più a prendere le misure che a atterrare l'avversario - al primo vero scambio il forte franco-camerunese è andato a segno con un counterstrike destro a seguito di un overhand fuori misura da parte del bielorusso. Arlovski è adesso in caduta libera e con quattro sconfitte consecutive potrebbe essere tagliato fuori da UFC; per Francis Ngannou, numero 10 che ha battuto il numero 7, si potrebbero invece spalancare le porte della Top 5.

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Francis Ngannou finalizza Andrei Arlovski

Donald Cerrone vs Jorge Masvidal

Il co-main event della serata che si è svolto nella categoria dei pesi welter e che è valso per Jorge Masvidal (32-11) il premio Performance of the Night non è andato come da molti pronosticato. Donald "Cowboy" Cerrone (32-8) ha avuto una battaglia degna di questo nome. Il più composto "Gamebred" ha saputo gestire il match inizialmente per poi dare una drastica accelerata fin dalla metà del primo round. I teep (calci frontali tipici della muay thai, volti più a prendere il tempo che ad arrecare vero e proprio danno all'avversario, ndr) che Masvidal ha spesso messo a segno sono serviti a gestire bene la distanza contro un avversario più alto ma dalla portata minore quale è Cerrone.

Il Cowboy è riuscito a rispondere con potenti calci circolari all'altezza del corpo, trovando spesso la guardia del suo avversario. Masvidal, che ha subito inizialmente una buona serie di low kick, ha iniziato ad alzare la gamba avanti proprio per non subire danni esagerati alla coscia che avrebbero sicuramente limitato il suo footwork. Nella fase finale del primo round, a seguito di un middle kick da parte di Masvidal, Cerrone ha provato a restituire il favore, ma si è visto aggredito da una serie di pugni al corpo da parte del suo avversario che ha scelto benissimo il momento per un'improvvisa accelerata. Sorpreso dai colpi a segno, Cerrone è andato al tappeto, venendo salvato dalla sirena e tornando al suo angolo in condizioni critiche. Durante il secondo round, il più aggressivo Masvidal ha continuato a colpire Cerrone al corpo, specie in risposta ai middle del Cowboy, andando definitivamente a segno e portando la vittoria a casa per TKO a un minuto dall'inizio del secondo round. 

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Herb Dean ferma l'incontro, Masvidal batte Cerrone per TKO.

Valentina Shevchenko vs Julianna Peña

La categoria femminile dei pesi gallo ha offerto un main event degno di questo nome. Valentina Shevchenko (14-2) è riuscita incredibilmente a sottomettere Julianna Peña (8-3). Incredibilmente perché tutti si aspettavano un ground game in mano alla "Venezuelan Vixen" e uno stand-up game in mano a "Bullet". Invece è andata un po' diversamente: la Peña inizialmente è riuscita a tener testa alla Shevchenko, accorciando le distanze ed entrando spesso in clinch. Schiena alla gabbia, la Shevchenko ha subito l'offensiva della sua avversaria, che la colpiva spesso con ginocchiate; la bionda peruviana però è riuscita a mettere due takedown dal clinch, sfruttando proprio le ginocchiate della sua avversaria e facendo leva con proiezioni tipiche della muay thai. Da terra la Peña è riuscita ad imporsi inizialmente, ma nelle battute finali del primo round è sembrata essere a corto di cardio. Dopo un iniziale takedown fallito, la volpe venezuelana è riuscita a portare giù la Shevchenko, che si difendeva nella sua full guard; la maggiore freschezza le ha permesso di tentare delle sottomissioni, prima una triangle choke non andata a segno, poi, con grande sorpresa, una armbar molto stretta che invece ha costretto la Peña a cedere. Valentina Shevchenko vince per sottomissione al secondo round e riesce anche a portare a casa il bonus Performance of the Night. L'atleta di origini russe ha già combattuto contro l'attuale campionessa Amanda Nunes, a UFC 196, venendo sconfitta per decisione unanime; con tutta probabilità un rematch è alle porte, vista la condizione della Shevchenko. Cosa cambierà stavolta?

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Julianna Peña nella guardia di Valentina Shevchenko. La peruviana d'origini russe metterà a segno una armbar.

Il prossimo appuntamento è come al solito su FOX Sports, canale 204 di Sky, per il 4 febbraio in occasione di UFC Fight Night 104 Bermudez vs Jung, che segnerà il ritorno del "Korean Zombie" nell'ottagono, dopo un'assenza durata ben due anni.

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