UFC on FOX 23: Eric Spicely sottomette Alessio Di Chirico

Eric Spicely stoppa Alessio Di Chirico con una triangle-choke al primo round. Con un po' di malizia, Zebrinha capitalizza al massimo la prima occasione capitatagli.

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Eric Spicely trionfa nell'ottagono del Pepsi Center di Denver. A farne le spese è il nostro connazionale Alessio Di Chirico, che esce sconfitto dal confronto con l'ex membro del TUF 23. Enorme la sfortuna per l'italiano, che si ritrova punito al primissimo errore commesso in un match appena cominciato. Malasorte che, in UFC, ha sempre perseguitato sin dall'inizio Manzo, defraudato di una vittoria lampante a Zagabria contro il serbo Bojan Velickovic.

Il match

Onore delle armi per Alessio e grandi meriti per Spicely, che sin da subito evita qualsivoglia approccio in fase di striking in favore di un clinch a parete. Di Chirico difende bene i tentativi di atterramento dell'avversario, che tuttavia riesce comunque a trovare il pertugio giusto per portare il nostro connazionale al suolo. Qui si assiste ad un ottimo sprawl da parte di Alessio, che trova la top position in favore di uno Spicely schiena a terra. Ed è proprio qui che forse va ricercata la chiave di volta dell'incontro. L'alfiere tricolore si ritrova infatti di fronte a due possibili soluzioni: tornare in piedi, cercando di giostrare nuovamente il match attraverso lo stand-up game, oppure entrare nella guardia dello statunitense. Di Chirico sceglie la seconda - visto anche il rapido vincolaggio dell'avversario -, con Spicely che riesce così ad imporre il proprio gioco.

Con un'accuratezza certosina, Zebrinha chiude dapprima una guardia molto alta, preludio alla velocissima rubber guard che porterà alla chiusura di un triangolo senza scampo, al quale Di Chirico tenta stoicamente di resistere. Qualche gomitata da parte di Spicely, che sa di aver ormai la vittoria in pugno. A 2:14 del primo round, la resa. Alessio cede, pur avendo provato a limitare e bloccare la chiusura di una morsa davvero troppo serrata.

Il futuro

I maligni e i detrattori del fighter capitolino gridano già al fallimento. La prestazione di Di Chirico non è chiaramente da elogiare, ma non è altrettanto corretto auspicare il taglio di uno dei nostri alfieri da parte del roster UFC. Attualmente non sono filtrate novità in tal senso, nonostante sia evidente come tutto il movimento italiano si auspichi un'altra chance da parte della promotion, considerato anche l'altro incontro ancora in essere nel contratto firmato dal combattente romano. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane, con l'Italia che oggi ancor di più si stringe a tifare Alesssio Di Chirico, nella speranza che Manzo abbia modo e occasione di rifarsi la prossima volta.

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