Liga, un colpo del Pistolero spegne l'Alegria Betis: il Barcellona fa 1-1

Il Barça trova il pareggio in extremis con Luis Suárez dopo una partita molto complicata contro il Balompié. Polemica per un gol dei catalani non visto dall'arbitro.

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Spettacolo, gol e polemiche al Benito Villamarín. Regala tutto questo l'1-1 tra il Betis e il Barcellona, con i padroni di casa allenati da Víctor Sánchez del Amo che scelgono una tattica aggressiva per tornare fare punti contro i catalani: l'ultimo pareggio risale al maggio 2012, per trovare una vittoria bisogna risalire addirittura a marzo 2008. Gli andalusi riescono a ottenere un punto d'oro e sarebbero potuti anche essere 3 se fossero state capitalizzate tutte le occasioni create. Al gol di Alex Alegria, però, risponde al 90' il solito Luis Suárez, che permette alla squadra di Luis Enrique di trovare il pareggio e interrompere l'imbattibilità casalinga di Adan a 367 minuti. Il Barcellona riesce a riprendere la partita nonostante l'ampio turnover (a parte i tre intoccabili davanti) scelto per programmare anche la sfida al Vicente Calderon di mercoledì, valida per l'andata della semifinale di Copa del Rey contro l'Atlético Madrid.

Primo tempo

Lo spartito iniziale scelto da Víctor Sánchez del Amo è chiaro: il Betis vuole provare a non far giocare il Barcellona e replicare con coraggio, pressando altissimo, con grande ritmo e raddoppiando continuamente (a volte anche triplicando) sul portatore di palla avversario, anche se questo è il portiere ter Stegen. Nel primo quarto d'ora la strategia raggiunge l'obiettivo dal punto di vista delle conclusioni dei catalani, ridotte a un solo tiro da centrocampo di Luis Suárez stoppato di petto da Adan, nonostante un possesso palla quasi all'80%. Numeri che però non impediscono ai padroni di casa di rendersi pericolosi, come quando all'11' Piccini ruba palla a Digne e serve Rubén Castro, che prova a concludere di prima in diagonale trovando però sulla sua strada ter Stegen.

Stesso epilogo - con risposta plastica e scenografica del portiere tedesco - al 19' su un bel tiro di Ceballos di destro da fuori area. Il Betis prende coraggio, continua a fare la partita e si spinge sempre di più in avanti non riuscendo però a sfruttare le occasioni create di fronte a un Barcellona molto in difficoltà. Tra il 24' e il 29' altri due tentativi di Rubén Castro, prima con un contropiede gestito malissimo (ma potenzialmente molto pericoloso) e concluso con un tiro sui difensori catalani, poi con una bella conclusione dal limite dell'area deviata di testa da Piqué in calcio d'angolo. Al 37', ecco la prima vera palla gol creata dal Barcellona: invenzione di Messi per Neymar in profondità, che si trova a tu per tu con Adan e prova ad aprire il piattone. Il portiere del Betis però non si fa sorprendere. L'occasione sembra intimorire i padroni di casa, che concedono più spazi alla squadra di Luis Enrique riuscendo però - anche se con molta sofferenza in più - a non concederle altre vere occasioni, lasciando scivolare gli ultimi minuti del primo tempo e andare al riposo sullo 0-0.

Secondo tempo

I primi minuti della ripresa sono esattamente come quelli del primo tempo, con il Betis che pressa forte sull'acceleratore per impedire al Barcellona di ragionare. Curiosità, al 46' Petros si toglie anche lo sfizio di fare un elegante sombrero a Messi: a fine partita probabilmente chiederà la registrazione, sarà qualcosa da raccontare ai propri figli. Al 52' i catalani si affacciano in avanti, con il fuoriclasse argentino che serve deliziosamente per l'accorrente Aleix Vidal: il tiro al volo del terzino è coraggioso ma impreciso e termina a lato. Quattro minuti più tardi tocca al Betis affacciarsi in avanti, con un bel sinistro a giro di Alexander Alegria da fuori area, addirittura bloccato da ter Stegen. Al 60' il portiere tedesco rischia di farla grossa, quando si fa soffiare il pallone da Ruben Castro e per poco non viene beffato dal tiro successivo di Alex Alegria. Siamo al 68' quando Luis Enrique prova a cambiare qualcosa: toglie Arda Turan, inserisce Sergi Roberto, alza la posizione di Aleix Vidal e accentra quella di Messi, ridisegnando così la squadra su un 4-2-3-1. Dopo tre minuti il risultato è però un tiro di destro da 30 metri Ceballos che si schianta sulla traversa, facendo urlare al gol il Benito Villamarín. Non è finita: al 74' altro legno del Betis, lo colpisce Ruben Castro con un destro che si infrange sul palo. La squadra di casa merita di passare in vantaggio e ci riesce nell'angolo successivo: ter Stegen, probabilmente disturbato, respinge malamente su piedi di Alex Alegria che la deve solo appoggiare in porta e far esplodere di gioia lo stadio.

Il vantaggio della squadra di Víctor Sánchez accende la partita, da quel momento succede praticamente di tutto. Due minuti dopo il Barcellona riesce a trovare il gol del pareggio con un'autorete di Piccini: Mandi in tentativo disperato spazza via il pallone quando questo è già entrato di mezzo metro, ma l'arbitro non se ne accorge e lascia continuare. Pochi secondi dopo, ancora il difensore algerino rientrato dalla Coppa d'Africa si immola evitando un'altra potenziale autorete, stavolta di Tosca, in questa occasione intervenendo prima che la palla oltrepassi la linea di porta. Tre minuti più tardi il Betis ha a disposizione il colpo del ko, ma Ruben Castro si divora letteralmente l'occasione a tu per tu con ter Stegen e tiene in vita il Barcellona. Un errore che viene pagato carissimo, al 90' arriva la sentenza Luis Suárez che segna il 16esimo centro in campionato (il settimo in 4 partite contro il Betis) con un destro chirurgico su passaggio di Leo Messi. Quello dell'uruguaiano è il gol dell'1-1 definitivo, al termine di una partita bellissima e ricca di emozioni.

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