Coppa d'Africa, 2-1 del Ghana al Congo: è semifinale con il Camerun

La squadra guidata da Avram Grant sonnecchia nel primo tempo e accelera nel secondo grazie ai gol dei fratelli Ayew. Di M'Poku il pari momentaneo dei Leopardi.

L'esultanza di Jordan Ayew, in lacrime dopo il gol dell'1-0

0 commenti

di - | aggiornato

Share

DisneyPlus, un nuovo mondo ti aspetta. Abbonati ora.

In semifinale contro il Camerun il prossimo 2 febbraio ci sarà il Ghana, grazie alla vittoria per 2-1 sulla Repubblica Democratica del Congo ottenuta nei quarti di finale giocati allo Stade d'Oyem, nel nord del Gabon. I Black Lions sonnecchiano per tutto il primo tempo, lasciando l'iniziativa ai Leopardi ma senza rischiare mai realmente più del dovuto. Nella ripresa poi passano da un Ayew all'altro: prima il gol di Jordan, poi quello di André su rigore (nel mezzo il pari momentaneo di M'Poku) che regolano così la pratica, conquistando l'accesso alla semifinale di Coppa d'Africa 2017.

Primo tempo

La partita scorre su ritmi bassi, con alcuni lampi che di tanto in tanto rompono il sostanziale equilibrio tra le due squadre: il primo arriva dopo 7 minuti, quando Mbokani si divora un'occasione clamorosa: Afful appoggia al portiere un pallone apparentemente innocuo, ma il suo retropassaggio è troppo lento e finisce esattamente sulla corsa dell'attaccante congolese. Il centravanti dell'Hull City però dimostra perché sia ancora a secco in questa stagione e dopo aver saltato facilmente Razak in uscita, calcia sul palo con la porta interamente sguarnita. Al 9' ci prova di nuovo la squadra allenata da Florent Ibengé, il tiro mancino dell'ex Chievo M'Poku è troppo debole per impensierire l'estremo difensore ghanese. A parte questi due acuti, il Ghana si dimostra ben messo in campo e concede poco alla Repubblica Democratica del Congo, costretto a rallentare per tentare di ricercare nuovi spazi. Li trova al 26' con Mbokani che protegge bene il pallone e appoggia all'indietro per Kabananga: la conclusione mancina di prima intenzione dell'esterno destro è potente ma molto imprecisa e finisce alta sopra la traversa. Sono sempre i Leopardi a mantenere l'iniziativa e provare ad arrivare alla conclusione: al 37' ci riprova Mbokani da posizione defilata dopo un lancio delizioso di M'Poku, il suo mancino però è inguardabile e termina di gran lunga fuori dallo specchio della porta. Decisamente molto meglio quando ci prova con il destro da fuori area al 39', una traiettoria potente con la quale impegna Razak in una parata in due tempi. È l'ultimo lampo del primo tempo, concluso così senza un solo tiro in porta da parte del Ghana favorito.

Secondo tempo

Non passa nemmeno un minuto che il Ghana riesce a far sporcare i guanti di Matampi, anche se la conclusione di Andre Ayew è debole e centrale. Molto più pericolosa la conclusione al 50' su calcio di punizione di Wakaso, che trova la respinta – non bellissima stilisticamente, ma efficace – di Matampi. La replica della Repubblica Democratica del Congo è affidata a Kabananga, che taglia bene il campo e calcia rapidamente di sinistro, senza però inquadrare la porta. Al 63' Jordan Ayew porta in vantaggio il Ghana, al suo primo vero guizzo della partita: Wakaso ruba un pallone a centrocampo a Mulumba e lancia in profondità il suo numero 9, che salta Bokadi e calcia con il destro non lasciando scampo al portiere. La squadra di Ibengé rialza subito la testa grazie a un gol splendido di M'Poku dopo appena 5 minuti, un esterno destro potente sul quale non può fare nulla né Razak, né il suo modellino di Spiderman regalatogli dal figlio e appoggiato come di consueto dietro la sua porta. Al 77', però, si accende Atsu, che accelera e costringe Mutambala a un intervento ingenuo: calcio di rigore. Andre Ayew va sul dischetto e spiazza Matampi, portando di nuovo in vantaggio i Black Lions e segnando il suo secondo gol in questa Coppa d'Africa. All'87 il Ghana concede un'occasione al neo entrato Bakambu, che ci prova da fuori area: il tiro, molto simile a quello precedente di M'Poku, questa volta viene deviato in angolo da Razak. Si tratta dell'unico rischio della squadra di Avram Grant, che nel recupero per poco non riesce a trovare il 3-1 con un'iniziativa personale di Atsu. Ma per l'ex allenatore del Chelsea conta poco, l'importante è essere riuscito a conquistare la semifinale.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.