Barcellona furioso per il gol non dato: "Era dentro di un metro"

Luis Suárez urla: "La palla era entrata di un metro". Neymar se la ride su Instagram e Luis Enrique chiede l'introduzione nella Liga della Goal Line Technology.

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Siamo al 77' di Betis-Barcellona, i padroni di casa sono passati in vantaggio (meritatamente) appena due minuti prima grazie al gol di Alex Alegria e, come prevedibile, i catalani si riversano in avanti per cercare di trovare il gol del pareggio. Ci riescono con un autogol di Piccini, che nel tentativo di anticipare Jordi Alba interviene in scivolata a devia il pallone verso la sua porta. La sfera avanza inesorabile fino a varcare abbondantemente la linea, l'algerino Mandi ha il merito di crederci fino alla fine ma il suo tentativo di spazzare il pallone è vano. Non è però dello stesso avviso l'arbitro Alejandro Hernandez, che incredibilmente fa proseguire il gioco tra le proteste dei calciatori blaugrana. Alla fine il Barcellona riesce comunque a pareggiare a tempo scaduto con il solito Luis Suárez, ma al termine della gara è polemica per l'episodio, come conferma a caldo a bordo campo "El Pistolero":

Quel pallone è entrato di un metro. Era già molto chiaro da dentro il campo e le immagini lo confermano.

Neymar ride amaro

Poco dopo la gara, invece, Neymar raddoppia l'accusa, pubblicando sul suo profilo Instagram l'immagine della palla chiaramente oltre la linea e pure di una trattenuta nei suoi confronti, che a suo giudizio sarebbe stata sanzionabile con un calcio di rigore. Entrambi i fotogrammi (poi cancellati) sono accompagnati da fragorose risate:

Serve la tecnologia

Più equilibrato nel giudizio il tecnico Luis Enrique, che in conferenza stampa risolleva un dibattito molto caldo in Spagna per l'introduzione della goal line technology, con la quale si sarebbe fugato ogni dubbio:

Ho visto una foto di quel momento e credo che gli arbitri abbiano bisogno di aiuto. Questo passa attraverso l'introduzione di telecamere e di questo tipo di materiale a loro servizio. Faccio lo stesso discorso a prescindere che l'episodio sia favorevole o dannoso per noi.

Il no estivo di Tebas

Quello della tecnologia per scongiurare almeno i gol fantasma è un argomento di discussione nella Liga, soprattutto dopo le dichiarazioni in estate del presidente Javier Tebas, che aveva chiuso il discorso laconicamente:

Non useremo la GLT, costa troppo.

L'investimento, che in Italia abbiamo già iniziato ad apprezzare, comporterebbe più o meno 200mila euro per stadio, comprensivo dell'istallazione di 7 telecamere (da 500 fotogrammi al secondo). Considerando che si tratta, come della Serie A, di un campionato a 20 squadre, si tratterebbe di mettere a disposizione circa 4 milioni di euro. Per un campionato che genera introiti come la Liga, probabilmente, non si tratterebbe di una spesa così insormontabile. Ed errori madornali di questo tipo (almeno di questo) certamente non capiterebbero più.

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