Real Madrid - EA7 Milano, Top & Flop: Doncic fenomenale, Simon non basta

Al termine di un match splendido, Milano si inchina ad un Real più cinico nel finale: a decidere sono Llull e Doncic, ma i progressi in casa Olimpia sono evidenti.

Kruno Simon attacca Luka Doncic

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Alla fine resta quel pizzico di rammarico, di senso dell'incompiuto di fronte ad una gara interpretata al meglio e ad un'impresa sfumata solamente negli ultimi minuti di partita. Nonostante la chance di qualificazione ai playoff di Eurolega sia ormai sostanzialmente compromessa, con la determinante serie di 10 sconfitte consecutive a spingere l'EA7 verso l'orlo del baratro, l'Olimpia Milano è finalmente tornata ad esprimere la sua miglior pallacanestro, confermando nella gara giocata ieri a Madrid i grandi progressi mostrati nei due precedenti match contro Galatasaray ed Olympiacos.

Il finale del WiZink Center premia il Real (94-89) grazie a Llull e Doncic, non togliendo tuttavia ai ragazzi di Repesa i meritatissimi applausi per una gara giocata punto a punto fino a 40° minuto, arrendendosi solo negli istanti finali di partita contro quella che, attualmente, risulta la miglior squadra d'Europa. Andiamo a vedere, nella nostra consueta lista di Top & Flop, quali sono stati gli aspetti più positivi e negativi della sfida di ieri.

Top: Doncic, Simon... e l'Olimpia

Luka Doncic
Luka Doncic, immarcabile ieri

Luka Doncic - In occasione della gara d'andata, giocata al Forum e vinta sempre dal Real, il mondo Olimpia non era riuscito a gustarsi fino in fondo le giocate di quello che figura, attualmente, come cestista più promettente d'Europa. 4 minuti di impiego e 3 punti dalla lunetta trasformatisi, nella gara di ieri, nell'ennesimo show stagionale di un fenomeno totale: giocate dalla bellezza abbacinante e capacità di esprimersi con una naturalezza da veterano, con 17 punti (con 2/3 da 2, 3/3 da 3, 4/4 ai liberi, due clamorose stoppate e 23 di valutazione) decisivi per condurre il Madrid al 15° successo stagionale in Eurolega. Tanto per ricordarlo, perchè male mai non fa, la carta d'identità del ragazzo recita, alla voce "data di nascita", 28 febbraio 1999: ogni altro discorso risulterebbe forse superfluo di fronte a chi, a 17 anni, sa già rivestire i panni del leader. Unico.

Krunoslav Simon - Si era sempre parlato del doppio volto della guardia croata, eccessivamente differente tra una competizione e l'altra: dominante in campionato, poco incisivo in Eurolega, giocando decisamente al di sotto delle proprie potenzialità. Eppure, da 3 gare a questa parte (escludendo i 15 punti della débacle di Mosca), Kruno sembra aver innalzato il proprio livello di qualità di prestazione anche in campo europeo: massimo stagionale in Eurolega per punti segnati raggiunto ieri, a quota 20 (6/9 dal campo e 6/6 ai liberi, con 21 di valutazione) e solita, grande esperienza nel punire gli errori di una difesa madridista piuttosto distratta in più fasi del match. Dopo i 19 e 16 punti segnati contro Galatasaray e Olympiacos, Simon ha così confermato e migliorato cifre e prestazione offerta, tornando a restituire all'Olimpia la miglior versione di se stesso.

Olimpia Milano - Inserire l'intera EA7 nella lista "Top" relativa alla partita di ieri potrebbe inizialmente apparire come un controsenso, visto il risultato finale: eppure, considerando il difficile, recente periodo vissuto dalla squadra di Repesa e un roster certamente più debole rispetto all'attuale prima classificata, l'Olimpia ha dimostrato di potersi giocare fino in fondo le proprie carte sul parquet di una delle corazzate di questa Eurolega, anche grazie ad un attacco finalmente tornato a produrre in maniera abbondante come ad inizio stagione. Macchia nella percentuale nel tiro da 3 a parte, l'EA7 sta riuscendo pian piano a coinvolgere in maniera più completa gli elementi a propria disposizione a livello offensivo, compresi un Raduljica finalmente più concreto ed un Dragic alla seconda doppia cifra consecutiva.

Flop: il Real è da rivedere, ok da 3 per Milano

Zoran Dragic
Zoran Dragic, positivo ma impreciso dall'arco dei tre punti ieri

Tiro da 3 Olimpia - Come anticipato in precedenza, una delle poche macchie di una serata che per Milano poteva diventare perfetta. Tanta, troppa imprecisione dall'arco dei 6,75 m (5/20 per il 25% al tiro) e soli tre giocatori biancorossi capaci di trovare la via del canestro dalla lunga distanza: Hickman (2/4), Sanders (1/2) e Simon (2/5), con tanti buoni realizzatori come Kalnietis (0/2), Macvan (0/2) e Dragic (0/3) a secco.

Rimbalzi offensivi Real - Non saranno certamente i 21 conquistati dall'Olympiacos pochi giorni fa al Forum, ma gli 11 rimbalzi offensivi catturati ieri dal Real Madrid hanno garantito extrapossessi fondamentali che, a differenza della squadra di Sfairopoulos, le merengues sono riuscite a convertire in canestri importanti per il +5 finale. Dopo aver sofferto l'atletismo di Birch e Papanikolau mercoledì, l'Olimpia ha dovuto faticare parecchio anche contro Randolph e Ayon, non riuscendo ancora definitivamente ad controllare un problema di tagliafuori che in Europa, tra fisicità e livello superiore, risulta difficile da non poter pagare.

Difesa Real Madrid - Il risultato finale premia la squadra di Laso, ma il coach del Real Madrid non può considerarsi totalmente soddisfatto per ciò che la sua squadra ha mostrato ieri sul parquet del WiZink Center: difesa battuta troppe volte in uno contro uno, soffrendo specialmente Simon, e facilmente indotta a cascare sulle tante finte di tiro milanesi. 49 punti subiti nel primo tempo e addirittura 31 nel solo secondo quarto di gioco: chiara indicazione di come, visti i tanti, facili canestri concessi a Milano, la difesa blanca abbia vissuto qualche momento di amnesia di troppo. Ed aspetto che, per chi lotta per conquistare il successo finale, andrà certamente tenuto sottocontrollo, garantendo continuità di prestazione per l'intero arco della gara ed evitando di pagare una tassa che potrebbe rivelarsi salatissima.

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