NBA, i Wizards di Brooks: talento e gioventù per competere a Est

Brooks ha preso la squadra e dopo un inizio difficile l'ha fatta risorgere basandosi sui giovani. Ora prova la rincorsa ai top seed della Eastern Conference.

Wall sta prendendo in mano il gruppo

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L’estate dei Washington Wizards è stata piuttosto travagliata, perché sembrava che il rapporto tra Bradley Beal e John Wall fosse ai minimi storici e molto vicino al capolinea. Per provare a migliorare la situazione e imbastire un credibile progetto per il futuro, la società si è affidata a Scott Brooks, con una scelta assai lungimirante.

La mano di Scott Brooks sui Wizards

Brooks e i giovani

Dopo essere stato sollevato dall’incarico di guida degli Oklahoma City Thunder, Scott Brooks ha trovato un meritato nuovo impiego nella capitale e prontamente gli è sorto nella mente un déjà vu: squadra giovane, un paio di talenti di alto livello, un gruppo di gregari da formare, ma un nucleo su cui costruire e pensare di poter fare affidamento tra qualche anno. È ovvio che paragonare i talenti di Harden, Westbrook e Durant a quelli di Beal, Porter e Wall sia ingeneroso, ma i presupposti sono molto simili. 

Brooks è stato portato ai Wizards per far migliorare i giovani e inserirli in un contesto di squadra che ha già dimostrato di saper creare con incredibile successo proprio a OKC. Intervistato in estate da Chris Mannix nel suo Vertical Podcast, si percepiva nettamente l’entusiasmo del coach nell’intraprendere una nuova strada, sebbene all’epoca si parlasse ancora tanto, forse troppo, di Durant. L’inizio è stato molto duro, ma forse ora qualcosa della sua mano comincia a vedersi.

La crescita importante di Otto Porter

Lo swing di metà dicembre

Alla fine del mese di novembre, una competente analisi formulata da Tom Ziller, aveva spiegato come i Wizards fossero una squadra senza arte né parte. Venivano da una sconfitta contro i Magic dove Wall ne mise 52 e sembravano non avere nulla al di fuori del trio con lui, Beal e Porter. La difesa sembrava un colabrodo, ma ciò che faceva più pensare era un attacco che, con un creatore come Wall, non desse mai l’impressione di colpire secondo il piano partita. Poi, come spesso accade, c’è un turning point nella stagione che arriva magari grazie a un calendario più semplice, ma che denota già un’inversione di rotta.

Washington al momento è a nove vittorie nelle ultime undici partite e dal 13 dicembre segna 111 punti per 100 possessi, occupando la quarta posizione assoluta secondo Basketball Reference. La difesa rimane ancora sospetta anche a causa di un’amalgama difficile tra stili di quintetti, soprattutto con gli uomini della panchina, ma anche se il record medio delle ultime undici squadre incontrate è 43.8% di vittorie, è certo che a metà novembre questi Wizards avrebbero comunque faticato.

Kelly Oubre in grande spolvero

Veterani? No grazie

Brooks per invertire la rotta ha adottato un semplice accorgimento: lanciare i giovani. Ha messo ai confini della rotazione un giocatore come Marcus Thornton che non ha mai fatto del team building la propria ragione di vita e ha trovato una combinazione di rookie come McCellan e Satoransky che hanno risposto presente.
Gortat è l’unico da cui sai esattamente cosa aspettarti ogni sera ed è la boa del pitturato, ma è Markieff Morris ad aver aumentato considerevolmente la sua resa, infatti pur prendendo un buon numero di tiri, che gli permettono di essere incisivo sul campo, è passato dal 43.2% di effective field goal percentage al 48.2 di media stagionale, che nell’ultimo periodo finisce ben al di sopra.

È aumentato anche lo spazio di Kelly Oubre che ha risposto con un interessante 46% dal campo e 41% da tre. Ovviamente tutto inizia e finisce dalla coppia Wall-Beal che sembra aver trovato un suo equilibrio di coesistenza, ma il primo passo importante Brooks lo ha già fatto: creare un cast di supporto adeguato con il materiale a disposizione. Da basi giovani poi si può scalpellare tutto ciò che si vuole con miglioramento dei giocatori o assets per scambi. La lotta ai playoffs dell’Est per i Wizards è aperta e Scotty ha già gettato le basi per un roseo futuro.

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