Osasuna-Malaga 1-1, tutto nel finale: ma il punto non serve a nessuno

Entrambi i gol arrivano nel quarto d'ora finale: al vantaggio dei navarri con Causic risponde per gli andalusi Camacho. I Rojillos non vincono ormai da 12 gare.

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L'Osasuna sfiora il ritorno alla vittoria, il Malaga limita i danni. Ma la verità è che l'1-1 di El Sadar serve poco a entrambe le formazioni. Tra i navarri di Pamplona e i Boquerones termina come all'andata, ma stavolta succede tutto nel quarto d'ora finale: al vantaggio rojillo di Causic risponde poco dopo l'andaluso Camacho. Gli uomini di Marcelo Romero salgono così a 22 punti, agganciando momentaneamente il Betis al 13° posto di Liga: prosegue così una striscia di sei gare senza successi. L'Osasuna agguanta invece a 10 punti il Granada, eguagliando il proprio record negativo di 12 partite consecutive senza i tre punti: per la squadra di Petar Vasiljevic la salvezza rimane un miraggio.

Michael Santos, Mario santo

Fin dalle prime battute, i ruoli delle due squadre sono ben definiti. L'Osasuna risponde alla legge del vorrei, ma non posso: la grinta c'è, la qualità e la precisione (come dimostra il tentativo fallito da Riera) molto meno. Il Malaga è votato al principe contrario: potrei, ma non voglio. O meglio, non ci riesco. A fare cosa? A concretizzare le buone occasioni create dagli uomini di Romero. Innanzitutto la doppia chance capitata al 7' dalla coppia Juanpi e Chory Castro, seguita dal destro alto di Sergio Leon e dal debole tuffo di testa ancora di Juanpi. Ma è al 18' che accade il "fattaccio" del primo tempo bianco-azzurro.

I protagonisti sono Michael Santos, da una parte, e Mario Fernandez dall'altra. Quest'ultimo, numero uno dei navarri, stende rovinosamente in area la punta uruguaiana: il calcio di rigore è inevitabile. Peccato però per i Boquerones che il portiere classe '88 trova il modo di riscattarsi, respingendo il destro a incrociare di Santos. L'attaccante 23enne impegnerà ancora Fernandez con una conclusione in diagonale alla mezz'ora, ma subito dopo sarà Luis Hernandez (appena arrivato dal Leicester) a rimpiangere di non aver angolato troppo un colpo di testa davvero ravvicinato.

Botta e risposta nel finale

Per esplodere definitivamente, la partita dovrà aspettare il quarto d'ora finale. Per la prima mezz'ora della ripresa, sono i padroni di casa a tentare più volte la via del gol. Su tutti Sergio Leon, capace di impensierire la porta di Kameni due volte in un solo minuto. Nessuna sorpresa, insomma, quando al 76' i Rojillos trovano il vantaggio. Vasiljevic indovina la mossa De Las Cuevas, perché è dal neo-entrato che parte il cross morbido per Kodro: il numero 19 controlla indisturbato in area piccola e serve all'indietro per l'accorrente Goran Causic. Il serbo non sbaglia e festeggia la prima rete in Liga (e la prima dell'Osasuna non realizzata fin qui da giocatori spagnoli): una bella "vendetta", dopo aver visto il suo naso sanguinare copiosamente per una gomitata di Keko.

L'Osasuna accarezza la prospettiva della seconda vittoria in campionato, ma il sogno a occhio aperti dura molto poco: minuto 80, il fallo laterale di Hernandez è un vero e proprio cross per Ignacio Camacho, che di testa anticipa un avventato Fernandez e sigla il suo quarto centro stagionale. È la sentenza su un match che assegna un punto inutile per entrambe.

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