Eurolega - EA7, sfida... Real: Olimpia contro un Madrid da primato

La crescita di un talento pazzesco come Doncic, le 5 vittorie consecutive e un Sergio Llull più leader che mai: la squadra di Repesa è chiamata a una mission impossible.

Il Real Madrid di Laso

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La super prova di Pascolo, una prestazione di squadra eccellente, i 99 punti segnati contro la miglior difesa in Eurolega: neanche 24 ore dopo il bel successo sull'Olympiacos, per l'EA7 di Jasmin Repesa è già tempo di archiviare ogni singolo capito di una grande serata che mancava da troppi mesi in casa milanese. L'Eurolega edizione 2016-17, con il nuovo format, non fa sconti, e per l'Olimpia è già tempo di volare a Madrid per la mission impossible (diretta Fox Sports dalle 21) contro un Real che, dopo il successo ottenuto ieri in casa del Bamberg, guarda ora tutti dall'alto del primo posto in classifica, condiviso con il CSKA Mosca. All'andata, la squadra di Laso riuscì ad imporsi con un netto 90-101 finale, infliggendo il 2° K.O. europeo (nonché stagionale) ai biancorossi: vediamo dunque dalla gara del 27 ottobre scorso al Forum cosa è cambiato in casa merengue, tra una già citata classifica in netto miglioramento ed un rendimento collettivo migliorato sensibilmente.

Lunghi decisivi

Anthony Randolph
Anthony Randolph, decisivo nella gara d'andata

Anthony Randolph e Othello Hunter, in un perfetto mix tra talento ed esperienza, furono semplicemente le chiavi madrilene per far saltare, per la prima volta in stagione, l'allora fortino casalingo di Milano: doppia doppia da 20 punti (7/14 dal campo), 14 rimbalzi e 20 di valutazione per l'ex ala dei Denver Nuggets, reduce da una super stagione con il Lokomotiv Kuban; 18 con 8/9 al tiro e 20 di valutazione per il centro ex Siena, più volte battezzato (erroneamente) dalla difesa milanese anche nel tiro dalla media distanza, rivelandosi una sentenza. Il duo di lunghi madrileni, insieme alle triple di Fernandez e alla solita, completa prova di Llull, si rivelò fondamentale per il successo finale del Real, bravo a condurre sin dall'inizio un match ben guidato contro un'Olimpia capace di mettere il naso avanti nella partita in appena tre occasioni (7-5, 9-8 e 11-10) in avvio di gara: il ventello del Forum rappresenta sinora il season-high in Eurolega per Randolph, andato in doppia cifra in sole 5 delle 13 gare da lui successivamente giocate e stabilizzatosi sui 9.1 punti di media, così come per Hunter e i suoi 18 punti, per una statistica che vede attualmente l'ex Olympiacos ad una media punti fissata a 7.5.

Il cammino, mano a mano col leader

Sergio Llull
Sergio Llull, leader del Real Madrid

Dalla vittoria di Milano, il Real Madrid ha inanellato una serie di 11 vittorie e sole 4 sconfitte, giungendo al secondo atto della sfida con l'EA7 da una striscia di 5 successi consecutivi. Ciò che più impressiona della squadra di Laso, puntando i riflettori sulle sconfitte, è l'aver perso in maniera netta appena 2 gare su 5, contro Stella Rossa e Darussafaka: sintomo di un gruppo dalla mentalità forte e dalla grandissima capacità di restare sempre in partita, in grado di portarsi passo dopo passo al comando di questa Eurolega. Il ruolo fondamentale di un veterano come Sergio Llull, in grado di prendersi ogni tipo di responsabilità dopo l'addio di Sergio "Chacho" Rodriguez verso Philadelphia e l'NBA, ha portato proprio il play/guardia di Mahón ad evolversi come principale terminale offensivo di una squadra dalle tante soluzioni prolifiche in attacco: 17.9 punti di media segnati, da unico uomo in (netta) doppia cifra di media, e 5.8 assist smazzati a partita, per un fuoriclasse capace di centrare meno di 10 punti in un match in una sola occasione (contro lo Zalgiris) in 16 partite giocate. E di trascinare, mano a mano, il Real Madrid ad un record di 14 vittorie e 5 sconfitte, con tanto di seconda miglior differenza canestri del torneo.

Fenomeno Doncic

Luka Doncic
Doncic, fenomenale contro l'Anadolu Efes

Poco più di 8 punti di media a partita e 7 volte in doppia cifra in 18 gare giocate: dati e statistiche piuttosto nella norma, se parlassimo di un giocatore qualsiasi. Ma Luka Doncic merita decisamente una nota a parte, da puro talento cristallino più interessante di questa Eurolega: classe 1999 e 201 cm di enorme personalità e qualità, per una guardia dal bagaglio tecnico enorme in rapporto alla giovanissima età. Già protagonista dalla prima giornata, nel successo contro l'Olympiacos (11 punti in 17 minuti), Doncic ha alzato con il tempo il livello delle sue prestazioni: clamorose, in particolar modo e tenendo sempre conto della carta d'identità del ragazzo, le prove contro Zalgiris. Bamberg, Anadolu Efes e Maccabi Tel-Aviv, per quattro gare da 15 punti e 28 di valutazione di media. Fenomeno che il pubblico del Forum, nella gara d'andata, non ebbe la possibilità di vedere in campo troppo a lungo: 3 punti dalla lunetta in soli 4 minuti e 20 di impiego nel successo della Casa Blanca ad Assago. Piacere per gli occhi che l'Olimpia, tuttavia, preferirebbe non dover essere costretta a testimoniare al Barclaycard Center, di fronte ad un Real intenzionato a mantenere il primo posto conquistato e pronto a puntare fortemente anche sul talento della sua stellina.

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