Ben-Hatira rescinde il contratto col Darmstadt: "Finanzia i salafisti"

Tifosi, sponsor e politici ne hanno chiesto l'allontanamento da inizio stagione: ha finanziato la Ansaar International, organizzazione molto vicina ai salafisti.

Ben-Hatira finanzia da tempo un'organizzazione vicina ai salafisti. I tifosi non lo volevano più

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Un fulmine, ma a cielo molto nuvoloso. Il Darmstadt, ultimo in classifica in Bundesliga, ha rescisso il contratto ad Änis Ben-Hatira, che pure aveva giocato 11 delle 17 partite di campionato. Il motivo è presto detto: il giocatore sostiene i salafisti.

Il fatto

Sembra paradossale, purtroppo però nel mondo moderno perfino sostenere gli enti benefici può esser visto con sospetto. Änis è da tempo legato all’Ansaar International, a cui ha versato di recente 2000 euro per un progetto che dovrebbe finanziare la costruzione di un pozzo in Ghana. Il problema è che l’organizzazione è osservata con attenzione dai servizi segreti tedeschi perché molto vicina ai salafisti.

Nell'ultima partita di campionato sono stati distribuiti dei volanti con i quali i tifosi si lamentavano di queste attività del giocatore e chiedevano che Ben-Hatira venisse cacciato dal club. Da quel momento diversi politici ma anche alcuni sponsor della società hanno fatto pressione sulla dirigenza. Il presidente del Darmstadt, Fritsch, ha spiegato così la decisione:

Abbiamo analizzato bene la situazione e abbiamo deciso che non era più possibile continuare a collaborare.

Anche mister Torsten Frings ha detto la sua a riguardo:

Parliamo di un buon calciatore, ma per me sarebbe stato difficile metterlo in campo con i fischi che prendeva. Anche lo staff tecnico ha detto la sua sulla rescissione. È la soluzione migliore per tutti.

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Il giocatore ha risposto però con durezza alla società:

Ci sono poche persone che, pur avendo grosse responsabilità, possono specchiarsi ed essere fieri di quel che vedono. Grazie a Dio io sono fra questi.

A Darmstadt i giocatori lamentavano da tempo le discussioni intorno a Ben-Hatira, affermando che deconcentrassero lo spogliatoio. Ora, dopo aver raccolto appena un punto in 9 partite, c’è invece bisogno di unità d’intenti. Altrimenti, anche un’eventuale retrocessione, proprio come il licenziamento di Ben-Hatira, sarebbe sì un fulmine, ma preannunciato da un cielo molto nuvoloso…

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