Il Borussia Dortmund risponde a Trump: "Noi crediamo a un solo muro"

Il club tedesco dice indirettamente la sua sulla decisione del neo-presidente statunitense di costruire un muro al confine tra gli Stati Uniti e il Messico.

Il "muro giallo" del Borussia Dortmund

1k condivisioni 0 commenti 5 stelle

di

Share

Non fanno direttamente il suo nome, ma in questa circostanza "ogni riferimento non è puramente casuale". Il Borussia Dortmund ha replicato duramente alla decisione del neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump che innalzerà un muro al confine con il Messico per evitare così, almeno secondo lui, i problemi derivanti dell'immigrazione. Si tratterebbe di una barriera di circa 3200 chilometri che taglierebbe il continente americano orizzontalmente, dall'Oceano Pacifico al Golfo del Messico. L'idea del 45esimo capo di stato della storia degli USA ha generato molte polemiche, spaccando l'opinione pubblica tra favorevoli e contrari.

Il BVB contro Trump

Nel gruppo dei detrattori della proposta si è schierato anche il Borussia Dortmund, che ha replicato con un semplice messaggio su Twitter accompagnato da una foto del celebre "muro giallo", settore dei tifosi del BVB:

L'unico muro in cui crediamo.

Il tweet ha aperto sotto di sé un lungo dibattito, tra chi invita il club a non interessarsi di politica (a maggior ragione di un paese straniero) e concentrarsi esclusivamente sulle vicende calcistiche, chi invece argomenta spiegando che il muro "serve per fermare il commercio di droghe e il contrabbando di armi" e chi, infine, dimostra comunione d'intenti (come dimostrano gli oltre 7600 mi piace) con il messaggio mandato dalla società della Westfalia. Insomma, anche se in misura ovviamente ridimensionata, si è riproposta quella spaccatura quasi equamente divisa che ha contraddistinto la recente elezione dello stesso Donald Trump.

Il tweet di Marquez

Il Borussia Dortmund, comunque, non è l'unico protagonista del mondo dello sport a scegliere Twitter per esprimere il proprio parere sull'argomento. Anche il messicano Rafa Marquez, ex Barcellona e Verona, ha voluto dire la sua, certamente più coinvolto e con maggiore cognizione di causa rispetto al club tedesco. Anche il suo cinguettio non cita direttamente Trump, ma sul fatto che sia lui il destinatario non ci sono davvero dubbi:

Non c'è nessun muro capace di fermarci se crediamo in noi stessi.

Una frase già di per sé profonda, resa ancora più suggestiva dalla metafora video che ha scelto Marquez per argomentarla. Un suo calcio di punizione, da calciatore del Barcellona, che sorvola la barriera (il muro, appunto) e termina alle spalle del portiere. E ogni riferimento all'idea del muro di Trump è puramente voluto.

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.