Éric Cantona, 22 anni fa il calcio-choc al tifoso del Crystal Palace

Il 25 gennaio 1995, l'attaccante francese del Manchester United attaccò brutalmente un tifoso che lo insultò dopo un cartellino rosso: sospensione di 9 mesi.

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Non è facile svegliarsi la mattina e mostrare la personalità di Éric Cantona. Significa pensare alla propria carriera, fare mente locale ed elencare i successi conquistati, ma poi affermare:

Ho avuto tanti bei momenti, ma quello che preferisco è il calcio che ho dato a quell'hooligan del Crystal Palace.

Flashback. È il 25 gennaio 1995, il Manchester United sta lottando per il titolo contro il sorprendente Blackburn di Alan Shearer e Chris Sutton. Quel giorno i Red Devils sono attesi dal Crystal Palace a Selhurst Park. Il match rimane in equilibrio per tutto il primo tempo, ma ad inizio ripresa si accende la miccia: su un pallone rinviato in profondità, Richard Shaw trattiene Cantona, che commette fallo di reazione scalciando il difensore avversario. Alan Wilkie estrae il cartellino rosso e costringe la squadra di Ferguson a lottare per 40 minuti in inferiorità numerica, senza uno dei giocatori più in forma dell'intera Premier League.

A questo punto l'attaccante francese viene bersagliato dai fischi che arrivano dagli spalti. Un tifoso in particolare, Matthew Simmons, lo insulta in maniera veemente, sfruttando la sua posizione a ridosso del terreno di gioco. La tensione per la posta in palio, unita alla rabbia per l'espulsione, fa esplodere Cantona: calcio in stile kung-fu ai danni del tifoso che lo stava provocando. L'attacco improvviso viene fermato soltanto da compagni di squadra e avversari che sono costretti a placcarlo e allontanarlo in direzione spogliatoi.

Il numero 7 dello United sa bene a cosa sta andando incontro, soprattutto nel clima post-hooligans che si è sviluppato nell'immaginario collettivo del calcio inglese. Il tifoso del Palace viene incriminato e condannato a una settimana di carcere, salvo poi tornare in libertà 24 ore dopo il verdetto. Ma l'attenzione mediatica, ovviamente, è rivolta a ciò che dirà il calciatore: la conferenza stampa viene indetta con qualche giorno di ritardo rispetto alle attese, proprio per attenuare le polemiche e metabolizzare la gogna a cui la parte rossa di Manchester è stata sottoposta. Nessun passo indietro da parte di Cantona, che invece consegna alla stampa una frase iconica:

Quando i gabbiani seguono il peschereccio, è perché pensano che verranno gettate in mare delle sardine.

Éric Cantona
Cantona viene scortato dalla polizia. Per il calcio inglese, è un evento mediatico senza precedenti.

Uno show che diventa pane per i denti dei giornali, ma che non fa effetto su tribunali e federazione inglese. La sentenza di primo grado sancisce due settimane di carcere, pena poi ridotta in appello e tradotta in 120 ore di servizio civile. Inoltre, la squalifica di nove mesi si rivela determinante nell'economia del campionato: lo United tocca quota 88 punti, uno in meno del Blackburn campione d'Inghilterra. Per rivedere Éric in campo bisogna attendere l'1 ottobre, stagione 1995/96, contro il Liverpool. Ritorno con gol su rigore, conquistato da Ryan Giggs, e assist per Nicky Butt. A fine stagione arriva il double Premier-FA Cup, Cantona viene eletto miglior giocatore del mese di marzo e ottiene il riconoscimento di giocatore dell'anno 1996 dalla FWA: è il primo francese della storia, prima di Ginola, Pirès e Henry.

Nonostante l'immagine si sia ripulita col passare del tempo, Cantona non ha mai fatto in modo che l'episodio di Selhurst Park venisse insabbiato dalle buone azioni e da una nuova carriera glamour tra spot pubblicitari e social network. D'altra parte, è il calcio inglese degli anni '90: il Manchester United è stata la squadra che, più di ogni altra, ha raccolto l'eredità della "crazy gang" del Wimbledon di Vinnie Jones. In uno spogliatoio che, oltre al francese, poteva vantare personalità del calibro di Roy Keane, Paul Ince, Gary Pallister e Peter Schmeichel, diventare un simbolo del "no fair play" ed un personaggio fuori dagli schemi era il tipico invito a nozze. Tanto da conquistare Old Trafford.

Éric Cantona
Nell'immaginario collettivo di Old Trafford: il tributo della Manchester rossa.

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