Rossi, sogno a quattro ruote: "Dopo le moto 24 ore di Le Mans o Dakar"

Il Dottore non ha mai nascosto la sua passione per le quattro ruote: una volta salutata la MotoGP, vorrebbe salire in auto. "Formula 1? Ho capito di non essere pronto".

Valentino Rossi su un'auto da rally

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Non importa con quante ruote, la voglia di correre è quella di un ragazzino. Dalle moto alle macchine, Valentino Rossi non perde occasione per assumere una buona dose di adrenalina. Il suo contratto con la Yamaha scade nel 2018, ma come ammesso dal diretto interessato, continuerà a gareggiare finché sarà all'altezza. Niente dura per sempre, ecco perché il Dottore ha già in programma qualcosa di speciale per il suo futuro:

Il sogno di correre un giorno su quattro ruote è ancora presente dentro di me. In questi anni ho avuto la fortuna di poter comunque essere presente al Monza Rally Show, gara che mi diverte tantissimo, ma il mio primo vero obiettivo, una volta lasciata la MotoGP, è la 24 Ore di Le Mans, una delle gare storiche che meglio rappresentano il motorsport a livello automobilistico.

Non solo. Una volta sceso dalla sella, Vale vorrebbe provare anche qualcosa di più estremo:

Un secondo sogno, invece, è la Dakar, anche se bisogna essere molto, molto preparati perché è una competizione davvero difficile. Se si presentasse l’occasione, però, la farei in auto, anche perché sono dell’idea che bisogna essere davvero folli per farla in moto. Le corse su pista restano comunque quelle che si addicono maggiormente a me.

Una passione, quella per le auto, che Rossi non ha mai nascosto. Già dai tempi delle prove a bordo della Ferrari, con qualche sognatore che sperava si consumasse un matrimonio storico in Formula 1:

Penso che sia stata la decisione giusta. Rimanendo in MotoGP dopo il 2006 ho vinto altri due campionati, ho avuto grandi gare, grandi battaglie con grandi piloti, e per questo non ho assolutamente alcun rimpianto. Nonostante ciò la passione per la Formula 1 non è mai passata. Ho avuto un momento in cui mi sono detto: ‘Dai, cerchiamo di capire se è possibile fare il salto’. Ma poi, nel ritorno a Rimini dopo alcuni test a Valencia, ho capito di non essere ancora pronto e da lì è scaturita la giusta decisione di restare in MotoGP.

Intanto al ranch di Tavullia

Nessuna distrazione. È tempo di tornare a fare sul serio, c'è una stagione che sta per iniziare. Dopo la presentazione ufficiale della Yamaha, Valentino Rossi è volato a Sepang per i test invernali. E sui protagonisti del mondiale 2017 è stato chiaro:

Penso che saranno sei i piloti a giocarsi la vittoria finale. Decimo titolo? Sarà difficile. Lorenzo, Iannone e Vinales hanno cambiato marca e saranno dei forti concorrenti.

Ma il Dottore non ha paura di nessuno, si è preparato al meglio per affrontare la nuova stagione:

Abbiamo lavorato al ranch nel lotto Academy VR46 con i nostri giovani piloti. Questa è una grande cosa, una motivazione unica. E, naturalmente, è una grande cosa, se si vogliono migliorare le abilità di guida. Prestiamo grande attenzione allo stile e a come trattare la moto. Ma per me le sfide svolgono un ruolo più significativo. Ci sfidiamo in modo permanente senza pietà. Sia sui tempi sul giro, ma anche con le battaglie ruota a ruota… Combattiamo spalla a spalla, si tratta di centimetri, in spazi molto stretti. Questo è molto importante per crescere e capire come meglio comportarsi in un duello.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.