Coppa Italia, adesso viene il bello: Napoli-Fiorentina apre i quarti

Il torneo entra finalmente nel vivo, la sfida tra Sarri e Sousa è pronto ad accenderlo. In attesa di Juventus-Milan, Inter-Lazio e del testacoda Roma-Cesena.

Marek Hamsik e Federico Bernardeschi nell'ultima sfida tra Napoli e Fiorentina

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Potrebbero ribattezzarli "Adesso viene il bello". I quarti di Coppa Italia bussano alla porta del campionato, sottobraccio hanno un'offerta impossibile da snobbare. Napoli-Fiorentina, Juventus-Milan e Inter-Lazio: chiamatele super-sfide, faccia a faccia in gara unica con in palio un biglietto per la semifinale. E poi c'è quel Roma-Cesena, la seconda della Serie A contro l'ultimo baluardo della B nella competizione: non serve essere per forza un big match per suscitare fascino. Si parte stasera, ore 20.45: il San Paolo abbraccia l'incontro tra due delle formazioni più in forma del momento.

Napoli-Fiorentina (stasera, martedì 24 gennaio, ore 20.45)

Hanno concluso il 2016 a braccetto, hanno cominciato il 2017 nel migliore dei modi: per entrambe, tre vittorie nelle prime tre gare del nuovo anno (due di campionato, una in Coppa Italia). Il Napoli arriva dall'impresa di San Siro, dove sabato sera ha conquistato tre punti Champions fondamentali contro il Milan. Qualche ora prima, la Fiorentina aveva fatto un sol boccone del Chievo (3-0 al Bentegodi). Uno tra Maurizio Sarri e Paulo Sousa, però, conoscerà stasera la prima delusione di quest'esaltante gennaio. Dopo che, lo scorso 22 dicembre, hanno dato vita a quel pirotecnico 3-3 che ha infiammato l'atmosfera pre-natalizia di Firenze. A distanza di un mese, saranno i partenopei a sfruttare il bonus casalingo: l'ultima volta, all'ottava giornata del passato campionato, Insigne, Kalinic e Higuain firmarono il 2-1 in favore degli azzurri. E se il "vituperato" Pipita non abita più i lidi partenopei, il folletto di casa e l'ariete croato saranno sicuri protagonisti della partita.

Dopo 2 pareggi e una sconfitta, Paulo Sousa cercherà la sua prima vittoria contro il Napoli di Maurizio Sarri

Da una parte, Sarri è infatti intenzionato a confermare il tridente delle meraviglie completato da Callejon e Mertens: insieme hanno realizzato finora qualcosa come 31 gol stagionali. Sul fronte viola, il tecnico portoghese riabbraccerà invece Kalinic, assente in campionato contro il Chievo e fresco di rinuncia alle vagonate di milioni che gli avrebbero garantito in Cina. Sousa si affiderà a lui per sfatare il mini-tabù contro il Napoli: finora ha raccolto solamente due pareggi, oltre alla sconfitta già rievocata. Anche i precedenti esterni in Coppa Italia non sorridono ai toscani: una sola vittoria, contro 3 successi napoletani e 4 pareggi. L'ultimo incrocio nel torneo risale invece al 3 maggio 2014: nella finale dell'Olimpico - macchiata inevitabilmente dal tragico ferimento del tifoso campano Ciro Esposito (che morirà dopo 53 giorni di agonia) - la formazione allenata allora da Rafa Benitez superò 3-1 i gigliati di Vincenzo Montella. In gol, ancora una volta, Insigne (doppietta) e Mertens.

Juventus-Milan (domani, mercoledì 25 gennaio, ore 20.45)

Lo Juventus Stadium è pronto per il terzo atto di questa sfida infinita. I campioni d'Italia, i primi in classifica e i detentori delle ultime due edizioni sono loro, gli uomini di Massimiliano Allegri. Eppure è il Milan di Vincenzo Montella ad aver esultato in entrambi i precedenti stagionali. Lo scorso 22 ottobre, l'eurogol del baby Locatelli regalò il primo successo in campionato; il 23 dicembre furono invece i rigori a consegnare nelle mani di Donnarumma (straordinario nella lotteria finale) e compagni la Supercoppa Italiana. Non c'è due senza tre, spera Montella, che vuole confermarsi come la vera bestia (rosso)nera della Vecchia Signora. E riscattare magari il ko interno contro il Napoli, che ha rallentato i piani europei milanisti.

Un mese fa, il trionfo del Milan in Supercoppa Italiana: Juventus battuta ai rigori nella finale di Doha

La Juventus ha invece archiviato subito il passo falso contro la Fiorentina, battendo agevolmente la Lazio nel lunch match di domenica. Per arrivare ai quarti, invece, è servito il tiratissimo 3-2 contro l'Atalanta. Passaggio del turno per nulla agevole anche per il Milan, che al Meazza ha superato 2-1 il Torino dell'ex Mihajlovic. Ma se i precedenti dell'attuale stagione sorridono ai rossoneri, il trend storico pende a favore delle Zebre. Nei 20 incroci in Coppa Italia, i bianconeri hanno raccolto 8 vittorie, contro 6 successi lombardi e altrettanti pareggi. L'ultimo sigillo, nella finale dello scorso anno decisa nei supplementari da Morata. Per risalire all'ultimo squillo milanista, bisogna risalire al 2-1 di Torino del 19 giugno 1985. Anche in campionato, l'ultima sfida allo Juventus Stadium ha visto prevalere la squadra capitanata da Buffon. Per Vincenzo Montella, insomma, fare en-plein nel terzo incrocio annuale sarebbe un'impresa nell'impresa.

Inter-Lazio (martedì 31 gennaio, ore 20.45)

Non sarà trascorso neanche un mese e mezzo quando, il 31 gennaio, Stefano Pioli e Antonio Candreva si troveranno di nuovo contro il loro recentissimo passato. Già il 21 dicembre la loro Inter inflisse alla Lazio un pesante 3-0, all'interno di quella striscia di sei vittorie consecutive (l'ultima di misura in casa del Palermo) centrate dai nerazzurri nella loro fenomenale rinascita. La formazione dell'ex allenatore biancoceleste è adesso quinta, a un solo punto proprio dalla creatura di Simone Inzaghi. Prima di affrontarsi in coppa, le due formazioni saranno chiamate a due incontri casalinghi: la Lazio ospiterà il Chievo, mentre a San Siro farà visita il Pescara. Un crocevia importante per il testa a testa in campionato, prologo alla sfida senz'appello di martedì prossimo.

Prima di Natale, l'Inter ha sconfitto 3-0 la Lazio a San Siro: era il primo incrocio tra la coppia Pioli-Candreva e la loro ex squadra

L'ultimo precedente nel torneo risale ormai all'aprile 2008, quando la semifinale di andata di Milano si concluse a reti inviolate: i nerazzurri di Roberto Mancini avrebbero poi vinto 2-0 al ritorno, piegandosi però in finale alla Roma. Nel febbraio 2006, l'ultimo successo casalingo interista: 1-0 decisivo nel ritorno dei quarti di finale. Addirittura alla stagione 1960-61 appartiene invece l'unica vittoria esterna della Lazio, giunta per altro nel primo incrocio assoluto in coppa tra le due formazioni. Inzaghi e i suoi uomini dovranno insomma ribaltare una tradizione negativa che resiste da quasi sessant'anni.

Roma-Cesena (mercoledì 1 febbraio, ore 20.45)

Arriviamo così al vero testacoda dei quarti di Coppa Italia. La Roma, seconda nel massimo campionato, ospiterà il Cesena terzultimo nella serie cadetta. Nonostante la precaria condizione in classifica, i romagnoli si concederanno però questo affascinante blitz in quel dell'Olimpico. Reduce dallo spettacolo 3-3 contro il Perugia (sabato affronterà invece l'Ascoli), l'undici di Andrea Camplone proverà a emulare un'altra guastafeste che i giallorossi ricordano bene: negli ottavi della scorsa edizione, la squadra guidata allora da Rudi Garcia fu clamorosamente fatta fuori dallo Spezia. Sognare insomma non è affatto vietato.

L'ultimo precedente all'Olimpico tra Roma e Cesena è del 29 ottobre 2014: 2-0 per i giallorossi firmato Destro e De Rossi

Chiaro però che i pronostici siano tutti per la formazione di Luciano Spalletti: domenica contro la Sampdoria, i giallorossi andranno a caccia della quinta vittoria consecutiva per rimanere nella scia della Juventus e tenere a bada il Napoli. Il confronto tra le forze delle due formazioni non può che premiare nettamente la Roma. L'unico precedente in coppa però rimane a marca bianconera: nel settembre 1996, i giallorossi guidati dalla "meteora" Carlos Bianchi furono eliminati ai sedicesimi proprio dopo la gara secca del Manuzi. Un piccolo spiraglio cabalistico per il Cesena, nella sfida stile "Davide e Golia" contro la seconda forza della Serie A.

 

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