Borussia Dortmund: dietro a Isak c'è il via libera ad Aubameyang?

Sfumato il passaggio al Real Madrid, il giovane svedese proveniente dall'Aik Solna ha firmato col Dortmund. Un segnale che potrebbe preludere all'addio del gabonese?

Isak

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In Spagna proprio non se lo aspettavano. Sembrava che il Real Madrid avesse Alexander Isak in pugno e quando si muove Florentino Perez è difficile riuscire a dirgli di no. Poi, però, stando a quanto riporta As, è emerso qualche problema legato alla sanzione Fifa: in pratica il giocatore avrebbe sì potuto firmare col Real, ma per un certo periodo avrebbe dovuto far parte del Castilla.

Isak alla firma del contratto col Borussia Dortmund

Una soluzione che non avrebbe convinto né il diciassettenne svedese né il suo entourage, che con una veloce giravolta hanno puntato su Dortmund, accettando la corte del Borussia, giudicata una società in cui Alexander avrà la possibilità di crescere con minori stress e aspettative. Il caso Odegaard, del resto, insegna, mentre il club renano ha effettivamente dimostrato negli anni di essere culla ideale per giovani talenti. 

Classe 1999 come Donnarumma, Isak detiene il primato di più giovane marcatore del campionato svedese avendo segnato il suo primo gol all'esordio nell'Aik Solna, a 16 anni e 199 giorni. Divenuto titolare inamovibile, l'Ibra nero - come è chiamato in Svezia - ha realizzato 10 gol in 24 partite di campionato, tanto che la Nazionale, orfana di Zlatan, gli ha subito messo gli occhi addosso. Detto fatto: Alexander ha bruciato le tappe anche con la maglia gialloblù diventando il più giovane esordiente di sempre - 17 anni, 3 mesi e 17 giorni - e quattro giorni più tardi, in occasione della seconda presenza, il più giovane marcatore della nazionale svedese.

Le premesse per una grande carriera ci sono tutte, insomma, e a Madrid si consolano con la speranza che l'arrivo di Isak sia un definitivo segnale di via libera per Pierre-Emerick Aubameyang: don Florentino ha il libretto degli assegni già pronto e stavolta non si lascerà beffare.

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