Premier League, Arsenal: Wenger spinge il 4° uomo. Rischia lungo stop

Il tecnico francese, dopo essere stato espulso dall'arbitro, ha spinto il quarto uomo che lo accompagnava negli spogliatoi. Rischia diverse giornate di squalifica.

Wenger espulso dall'arbitro

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Una vittoria "di rigore" all'ultimo respiro, accompagnata da polemiche, cartellini rossi e tantissima tensione. Si può riassumere così la partita tra Arsenal e Burnley valida per la 22esima giornata di Premier League. I padroni di casa hanno dominato e al 59' sono passati in vantaggio grazie alla prima rete con la maglia dei Gunners di Mustafi. All'Emirates Stadium si respirava euforia, gioia e la consapevolezza di essere vicini alla conquista dei tre punti. 

Ma al 65' ecco il primo segnale negativo: entrata scomposta di Xhaka su Defour e rosso diretto. La tensione in campo aumenta, l'Arsenal inizia a rischiare. Il Burnley capisce che è l'ora di affondare il colpo: lunga rimessa laterale, Barnes dribbla Coquelin che lo stende in area. È calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gray che, seppur con un brivido per l'intuizione di Cech, realizza l'1-1 al minuto 92

La reazione di Arsene Wenger è veemente. Le sue reiterate proteste obbligano l'arbitro ad allontanarlo, ma lui non ne vuole proprio sapere. Dopo qualche istante di esitazione, il francese abbandona il terreno di gioco, marcato stretto dal quarto uomo che vuole accertarsi che l'allenatore rispetti le regole e non rimanga vicino ai propri giocatori. Arrivato in prossimità del tunnel, Wenger si ferma. Il quarto uomo non ci sta e lo invita a prendere la via degli spogliatoi. A quel punto Wenger s'infuria, lo tiene distanza e poi lo spinge via.

La situazione torna alla normalità. L'Arsenal a 30 secondi dalla fine otterrà un calcio di rigore che Alexis Sanchez realizzerà con un tocco morbidissimo, regalando la vittoria e il secondo posto solitario ai Gunners.

Non ho fatto niente di male. Credevo - ha dichiarato Wenger dopo la partita - di poter seguire la partita dal tunnel, ma non era così. Mi pento di ciò che ho fatto, avrei dovuto stare zitto e andarmene a casa. Mi scuso per il mio gesto, sebbene l'espulsione sia stata un po' esagerata. Ho detto cose che nel calcio si vedono e si sentono tutti i giorni.

Queste le parole del tecnico francese che forse non basteranno per evitargli diverse giornate di squalifica. Intanto il suo Arsenal si è preso la seconda piazza, distante 8 punti dalla capolista Chelsea. La rincorsa alla vetta è appena iniziata. 

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