Liga, Prandelli: "A Valencia mi hanno umiliato. E in Cina non ci vado"

L'ex ct azzurro è deluso dall'atteggiamento del club e spiega ancora il motivo delle sue dimissioni: "Sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza".

Cesare Prandelli, fino a un mese fa allenatore del Valencia

0 commenti

di - | aggiornato

Share

Fa ancora male l'addio al Valencia. Cesare Prandelli aveva iniziato quell'avventura con certi presupposti, ma a lungo andare si è ritrovato a fare i conti con una realtà completamente diversa da quella che gli era stata prospettata al momento della sua firma. Così, la decisione di dare le dimissioni.

Valencia dolente

Una scelta che però porta con sé strascichi negativi, come confermato dalle parole dell'ex ct azzurro a Premium Sport:
Quando sono mancati i presupposti per lavorare con trasparenza mi sono sentito umiliato: mi hanno chiesto di fare l'allenatore e il dirigente, senza poi darmene la reale possibilità. Avevamo concordato che la priorità fosse l'acquisto di Zaza, con cui era tutto chiuso. Non ho potuto accettare che il presidente, dopo 20 giorni in cui eravamo d'accordo, mi fosse venuto a chiedere se volessimo un centrocampista, come a voler ricominciare da zero. Mi sono sentito umiliato e ho preferito rescindere un contratto di un anno e sei mesi: con questi soldi risparmiati magari ora potranno fare mercato, visto che hanno problemi di fair play finanziario.
Ironia della sorte, alla fine poi Simone Zaza è arrivato lo stesso a Valencia. Magari proprio con parte dei soldi risparmiati dallo stipendio dell'allenatore:
Penso che abbia le possibilità per fare bene. Il progetto Valencia era intrigante, ma in passato hanno fatto degli errori: hanno pagato tanto dei giocatori e pensano che essendo la quarta squadra per monte ingaggi, di conseguenza dovrebbero arrivare quarti in classifica. Il loro è un approccio economico, non tecnico. Il calcio non è così.

Scenari futuri

L'allenatore ora però vuole mettere alle spalle l'esperienza in Liga per concentrarsi sul suo futuro. Che non sarà in Cina, nonostante i recenti rumors che lo avevano accostato alla Chinese Super League:
Mi hanno cercato dalla Cina e ho valutato il loro interesse, ma non ci sto pensando.
Ha invece un atteggiamento diverso, Prandelli, quando gli viene chiesto se un giorno possa tornare ad allenare la Fiorentina:
Ho sempre detto che non me ne sarei mai andato, non aggiungo altro perché non voglio che si inneschino polemiche. Federico ChiesaHa talento ed è una cosa bellissima, i tifosi della Fiorentina devono essere orgogliosi. Gli suggerisco di rimanere e di togliersi qualche soddisfazione con la maglia viola.
La sensazione è che se dovesse mai arrivare una nuova proposta da Firenze, difficilmente Prandelli direbbe di no.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.