Hrgota, il giocatore più sostituito della storia. Eppure segna...

A soli 23 anni Hrgota ha stabilito un record particolare: solo alle 53esima presenza ha giocato per 90'. E su 82 presenze solo 3 volte ha giocato l'intera partita.

Pur avendo una discreta media gol, Branimir Hrgota è il giocatore più sostituito della storia

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Le statistiche sono un po’ come i bikini: mostrano molto, ma non tutto. A guardare i numeri di Branimir Hrgota (attaccante svedese classe 1993 dell’Eintracht Francoforte) si possono avere due reazioni. O ci si esalta all’idea di trovarsi di fronte a un attaccante molto promettente nel panorama europeo, oppure ci si deprime perché in Bundesliga non riesce proprio a buttarla dentro (appena 10 gol in 82 presenze). In Germania ha fatto registrare un record tutto particolare: è stato il primo, nella storia del campionato tedesco, che non ha giocato per intero nemmeno una delle sue prime 52 partite in Bundesliga: le 9 volte che è partito titolare è sempre stato sostituito, le altre 43 partite le ha vissute entrando a partita in corso. Ma allora chi è davvero Hrgota?

Origini

Nato a Zenica, in Bosnia, il 12 gennaio del 1993 da genitori croati, va a vivere piccolissimo in Svezia. La sua prima squadra è l’Ik Tord, con sede a Jönköping. Pur essendo mancino, viene schierato ala destra, in modo che possa accentrarsi e tirare in porta. A 15 anni il grande tradimento: cambia squadra, non città. Branimir si mette la maglia dello Jönköpings Södra, dove viene trasformato in una punta. A 18 anni l’esordio in prima squadra nella seconda divisione svedese. Alla prima da titolare il primo gol. Anzi, la prima doppietta. È il 15 maggio 2011 e l’avversario è l’Ängelholm. Al termine della stagione (in Svezia il calendario calcistico è più fedele a quello solare), riesce a totalizzare ben 25 presenze (20 da titolare) nelle quali segna 18 reti. Abbastanza per laurearsi capocannoniere del campionato. Non solo: lo Jönköpings in quella stagione riesce a salvarsi per un solo punto e un gol di Hrgota in particolare pesa tantissimo. Quello realizzato all’ultima giornata al 77’ contro il Sundsvall. Hrgota fissa infatti il risultato sul 2-1 permettendo alla sua squadra di scavalcare il Värnamo in classifica a soli 13 minuti dalla fine della stagione.

Borussia

Nella stagione successiva è titolare inamovibile, non salta nemmeno un minuto. Gioca 14 partite, segna 10 gol. In estate, a metà campionato in Svezia, il trasferimento in Germania al Borussia Moenchengladbach che lo paga appena 400mila euro. Appena 10 presenze nelle prime 32 partite, senza giocare mai più di 28 minuti. Gol segnati? Zero. Poi, alla 33esima giornata, finalmente l’esordio dall’inizio: Mainz-Moenchengladbach 2-4. Hrgota, che gioca 85 minuti, si prende i titoli dei giornali per la sua tripletta. L’anno successivo triplica le presenze (30 in Bundesliga) senza giocarne però neanche una per intero. Ci va vicino il 15 febbraio contro il Werder Brema, ma a pochi minuti dal 90’, sul risultato di 1-1, simula un fallo in area di rigore. L’arbitro lo ammonisce, Lucien Favre lo toglie immediatamente. Finisce il campionato con soli due gol segnati. Nel 2014-15 finalmente la prima partita intera in Bundesliga: è il 17 dicembre 2014 e il Borussia vince 4-1 contro il Werder Brema, Hrgota segna al 90’ l’ultima rete dell’incontro. Tenerlo in campo per 90’ frutta. Eppure quella sarà l’ultima gara giocata per intero col Gladbach.

Nuova avventura

Passato all’Eintracht la scorsa estate, ha giocato 13 partite su 17, segnando 3 gol. Solo due volte però ha giocato per tutti e 90 i minuti di gioco. Quel giorno, contro il Mainz, ha segnato due gol. In tutto su 82 presenze in Bundesliga, ben 79 volte è entrato a gara in corso o uscito prima della fine. Per questo, quando si leggono le statistiche di Hrgota bisogna ricordarsi che sono un po’ come i bikini. Si vede molto, non tutto.

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