WWE, Wyatt a FOX Sports: "McGregor alla Royal Rumble? No, è piccolo"

In una conferenza stampa negli Usa, il wrestler ha risposto così a FOX Sports Italia su Notorious: "La rissa reale è un gioco per uomini grandi, lui non lo è".

Bray Wyatt e la Wyatt Family

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Il 29 gennaio si avvicina, il mondo della WWE si prepara per l’appuntamento annuale con la Royal Rumble, il main event della serata in Texas, all’Alamodome di San Antonio, che coinvolgerà i più grandi wrestler in una rissa reale, appunto, a 30 uomini. Come sempre entreranno sul ring uno a uno, per tentare di restare l’ultimo sul ring e poter competere poi per il titolo a Wrestlemania 33. Un obiettivo che vuole centrare a tutti i costi il wrestler Bray Wyatt, che mercoledì ha tenuto una conferenza stampa negli Stati Uniti, a cui ha partecipato anche la redazione di FOX Sports Italia.

Nella Royal Rumble concorrerà insieme al resto della Wyatt Family, composta da Luke Harper e, soprattutto, Randy Orton, che nei giorni scorsi ha provocato su Twitter la stella della UFC Conor McGregor, definendolo troppo piccolo per poter competere in WWE. “The New Face Of Fear” si è dimostrato d’accordo con il suo compagno, replicando così alla nostra domanda su cosa ne pensasse di un potenziale ingresso a sorpresa di Notorious nella rissa reale:

La Royal Rumble è un gioco per grandi uomini. Lui è più adatto a 205 Live (lo spettacolo WWE dedicato ai Cruiserweight, ndr).

Altra provocazione da parte delle stelle della WWE verso l'atleta irlandese, irriso per il suo peso specifico sul ring, anche se la vittoria nella Royal Rumble 2006 di Rey Mysterio (168 cm per 80 kg), ha dimostrato che in questo tipo di match la stazza conti fino a un certo punto.

La Royal Rumble

Ai nostri microfoni Bray Wyatt ha poi parlato anche delle sue esperienze del passato in questo match, quando non è stato particolarmente fortunato visto che entrò una volta come nono, un’altra come quinto. In quell’occasione rimase sul ring per oltre 47 minuti prima di essere eliminato da un’azione combinata di Big Show e Kane

Dalla mia esperienza ho imparato che devo aspettarmi di tutto. Questo mi ha reso pronto a qualunque cosa, mi ha insegnato a sopravvivere. Io voglio vincere, voglio essere un uomo di successo. E due anni fa non mi aspettavo che potesse succedere ciò che è accaduto. Tutto questo mi è servito da lezione.

Servirà, perché la prossima sarà una delle Royal Rumble più prestigiose di sempre, con le partecipazioni già confermate di Goldberg, Brock Lesnar, Chris Jericho, Seth Rollins, The Undertaker, Dean Ambrose e molti altri. Nessuno di questi nomi però rappresenta un pericolo secondo Wyatt

Non si sa mai chi può venire fuori e competere nella rissa reale. Io non ho paura di nessuno in particolare e non guardo al passato. Sono concentrato solo su me stesso, perché voglio vincere. È arrivato il mio momento.

Problemi interni

Un po' di attenzione servirà comunque, anche per badare ai problemi interni alla Wyatt Family, con Randy Orton e Luke Harper sempre più ai ferri corti, tanto che nella prossima puntata di Smackdown si scontreranno tra loro. È stata una decisione dello stesso Bray, che con questa mossa intende chiudere una volta per tutte i loro dissapori. Una condizione fondamentale per evitare "fraintendimenti" nel gruppo in vista della Royal Rumble:

In quella competizione io lotterò da solo, senza nessun altro. Ma all'interno del nostro gruppo deve tornare armonia: io guarderò il loro match con molta attenzione, alla fine uno dei due vincerà, l'altro cadrà. Ma in ogni caso, la Wyatt Family ne uscirà più forte. E io vincerò la Royal Rumble.

Non sarà semplice, certo. Ma sul momento noi non ce la siamo sentita di contraddirlo.

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