Il piccolo Bradley conquista tutti: dopo Lukaku anche Guardiola

Bradley Lowery ha conquistato tutta la Premier League. Il piccolo tifoso del Sunderland, che cerca aiuto per battere la sua malattia, ha conosciuto anche Guardiola.

Bradley Lowery

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Il calcio unisce, colora la vita. Il pallone, spesso, è una metafora di speranza. Lo è per tutti, lo è soprattutto per il piccolo Bradley Lowery. Un bambino in campo contro la malattia. E a lottare con lui c'è tutta la Premier League. Assieme alla grande passione del Sunderland, di cui Brad è un grande tifoso. Perché battere quel 'maledetto' neuroblastoma sarà le vera sfida dell'anno: da vincere assieme. Intanto, il ragazzo sta calcando i campi dei principali stadi inglesi. E nell'ultima domenica l'emozione è stata fortissima. Anche per Pep Guardiola, poco importa la sconfitta subita contro l'Everton. L'allenatore del Manchester City, prima del fischio d'inizio, ha avuto un momento tutto suo con Bradley.

Le immagini sono eloquenti. Domenica, tutto il Goodison Park tifava senza distinzione di fede. Bradley è entrato in campo in braccio a Lukaku. Il bambino, al solito, indossava la sua maglietta del Sunderland: una seconda pelle. E il vero gol è stato messo a segno: 200 mila sterline raccolte. E una quantità infinita di speranza.

Bradley, oltre a Lukaku, ha conosciuto da vicino anche Guardiola. Prima della partita, Pep ha lasciato nervosismo e tattica da parte per scambiare qualche sorriso col piccolo tifoso dei Black Cats. L'allenatore gli ha poi consegnato una maglia ufficiale del Manchetser City, autografata da tutti i top player Sky Blues. E fa niente se Bradley vestirà per sempre la casacca del Sunderland, perché di rivali, in questa partita, proprio non ce ne sono.

Brad a dicembre ha giocato anche in casa, allo Stadium Of Light, prima di Sunderland-Chelsea. Non solo, fece anche gol: calciò un rigore nella porta di Begovic, mandando in visibilio tutto lo stadio. La rete, poi, gli valse il premio di 'Gol of the Month', condiviso con lo ‘scorpione’ di Mkhitaryan.

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