Chapecoense, la speranza di Helio Neto: "Tornerò a giocare presto"

Helio Neto vede la luce. Sopravvissuto al disastro aereo che ha tristemente coinvolto la Chapecoense, il difensore centrale torna a camminare sulle proprie gambe.

Neto Chapecoense

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Helio Neto torna a camminare sulle proprie gambe. A due mesi dall'incidente aereo e ad uno dal risveglio dal coma, il difensore della Chapecoense comincia a riprendere confidenza con il proprio corpo, tra la commozione generale dei tifosi di tutto il mondo.

Un attestato di speranza quello di Neto, che si unisce al compagno e sopravvissuto Alan Ruschel in un unico grido: "Voglio tornare a giocare".

Credo proprio che tornerò a giocare al più presto. Con l'aiuto di Dio, tornerò a calcare un campo con la maglia dello Chape addosso.

Ricostruzione all'insegna della speranza

Continua intanto senza sosta la rifondazione tecnico-dirigenziale della Chapecoense. Detto degli arrivi di Rui Costa - omonimo del collega attualmente al Benfica - in dirigenza e di Vagner Mancini in panchina, la rinascita in termini di organico si protrae all'insegna di un mix composto da giovani dalle ottime speranze e uomini d'esperienza ormai affermati in patria e con trascorsi di tutto rispetto anche in Europa. Artur Moraes, Wellington Paulista e Tulio De Melo sono attualmente i fiori all'occhiello di una campagna acquisti appena cominciata, e pronta a regalare ai tifosi brasiliani una squadra capace di far innamorare nuovamente la platea dell'Arena Condá.

A quattro giorni dal rientro in campo della Chape, che affronterà il Palmeiras in amichevole, il clima che si respira è senza dubbio speranzoso, seppur conscio del grande trauma vissuto appena due mesi fa. Palpabile è ancora il dolore da parte di tutto l'ambiente, che sembra tuttavia pronto ad andare avanti nel rispetto dei caduti in quel tragico incidente aereo.

D'altronde, come sottolineato da molti dei familiari delle vittime, ciò che questi ultimi avrebbero voluto sarebbe stato continuare a coltivare un sogno che ha portato il club di Chapecó - comune dalle 200mila anime circa - ai vertici del calcio sudamericano, conquistando l'affetto incondizionato da parte degli appassionati di tutto il mondo.

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