Tottenham, Chelsea e West Ham: è battaglia per il nome dello stadio

Tutte e tre le compagini londinesi sono alla ricerca di uno sponsor per dare un nome ai rispettivi impianti: si cercano investitori in grado di soddisfare le richieste economiche.

La nuova casa del West Ham United

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Si prospetta un super derby londinese tra Tottenham, Chelsea e West Ham United. Tutte e tre le società sono alla ricerca di uno sponsor per dare un nome al loro stadio, attuale o futuro. Ma se gli Hammers da ormai 6 mesi giocano regolarmente all'Olympic Stadium dopo 112 anni passati al Boleyn Ground, Blues e Spurs dovranno attendere ancora qualche stagione prima di calcare il campo della loro nuova casa.

Tottenham

Nel nord di Londra i lavori sono già ben avviati, White Hart Lane è stato già parzialmente demolito per far spazio al nuovo impianto. A giugno la demolizione sarà totale e gli Spurs saranno costretti a trasferirsi a Wembley per l'intera stagione 2017/2018. Lo stadio sarà pronto per l'estate successiva e sarà la nuova casa del Tottenham dal 2018-2019. In questo caso il presidente Daniel Levy chiede 20 milioni sterline all'anno per 20 anni per assicurarsi il nome dell'impianto. Un contratto che addirittura raddoppierebbe l'accordo tra l'Arsenal e l'Emirates stadium stipulato appena 5 anni fa. 

Chelsea

I Blues sono ancora in alto mare. Hanno appena ricevuto l'ok dal comune e devono ottenere altri permessi per poter ufficialmente dare il via ai lavori, che cominceranno presumibilmente nell'estate del 2018. Il nuovo impianto dovrebbe essere pronto per la stagione 2021/2022, ma Abramovich è deciso ad ottenere molto prima l'accordo con gli sponsor per rientrare della presumibile spesa di 500 milioni di sterline. 

West Ham

Situazione completamente diversa per gli Hammers. Lo scorso novembre è saltata la trattativa con il Mahindra Group che offriva 4,5 milioni di sterline all'anno e i recenti disordini tra tifosi avvenuti all'Olympic Stadium potrebbero aver scoraggiato eventuali investitori. Inoltre i risultati negativi ottenuti nel corso della stagione (in leggero miglioramento nell'ultimo periodo) non sono certo d'aiuto per la società. Quello degli sponsor, per il West Ham, potrebbe essere un ostacolo più grande del previsto. 

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