Coppa d'Africa 2017: la strana storia di Papa Massé Mbaye Fall

Da preparatore dei portieri in un paesino dell'Andalusia a titolare della propria nazionale: ha rischiato di non giocare la Coppa d'Africa, oggi se la vedrà con Aubameyang&Co.

Papa Massé Mbaye Fall si allena con la Guinea-Bissau

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Tutto può accadere, è il bello del calcio. A 31 anni, da allenatore dei portieri di una squadra regionale andalusa alla convocazione in Coppa d'Africa. È la storia di Papa Massé Mbaye Fall, nato in Senegal, ma originario della Guinea-Bissau. Della quale sarà chiamato a difendere i colori a partire da oggi nella partita inaugurale contro i padroni di casa del Gabon (esclusiva FOX Sports). È la prima volta che la sua nazionale si qualifica alla fase finale del torneo, e questo rende tutto un po' più speciale. 

Non avendo grande visibilità internazionale, per i calciatori della Guinea-Bissau sarà un'occasione più unica che rara per mettersi in mostra, sfidando le grandi potenze del calcio continentale. La maggior parte di loro, convocati dal selezionatore e ct Baciro Candé, milita in Portogallo, mentre gli altri giocano in altri Paesi africani. Tuttavia, tra di loro c'è un ragazzo - non più giovanissimo - che non disputa nessun campionato. Si tratta proprio di Papa Massé Mbaye Fall, preparatore dei portieri del Polideportivo Aguadulce, un club situato in un piccolo centro del comune di Roquetas de Mar, in provincia di Almeria.

La carriera

Oltre a essere allenatore dei portiere della prima squadra, Papa Massé segue anche i ragazzi del settore giovanile. In precedenza aveva giocato con diversi club andalusi: dalla Ciudad de Vicar al Los Norias, con una parentesi anche in Germania all'SV Union Meppen. Ma la sua casa rimane a Roquetas de Mar, il comune che lo ha accolto e gli ha permesso di fare quello che più desiderava nella sua vita: giocare a calcio. È alla sua terza stagione con il Polideportivo Aguadulce e sembra che l'idillio durerà ancora a lungo.

Esordio e polemiche

Ma perché convocare in nazionale un portiere che non gioca? Essendo la prima volta che la Guinea-Bissau si qualifica nella fase finale della Coppa d'Africa, il ct della nazionale lo ha scelto per portare un pizzico di esperienza in più. Per dare l'esempio ai più giovani, visto che è l'unico della rosa ad avere più di 30 anni. Il suo carattere e le sue doti da allenatore possono servire a una squadra che non aspira a fare grandi cose, ma che vuole affrontare la competizione in modo più che dignitoso.

Una qualificazione sudata, arrivata dopo aver vinto il proprio girone (Congo, Kenya e Zambia). Alla penultima partita del Gruppo E contro lo Zambia (disputata il 4 giugno scorso), Papa Massé Mbaye Fall ha fatto il suo esordio in Nazionale. Un match indimenticabile, risolto al 97' e che ha consentito alla Guinea-Bissau di strappare il pass per il Gabon con un turno di anticipo.

Al termine della gara non sono mancate le polemiche, con lo Zambia che ha fatto ricorso alla CAF (Confédération Africaine de Football, ndr.) per l'impiego, ritenuto illecito, del portiere guineano. La Federazione calcistica, infatti, ha accusato Papa Massé Mbaye Fall di aver ricevuto il passaporto il giorno stesso della partita. Accusa poi decaduta e ricorso respinto a fine agosto.

Non potevano digerire il fatto che un Paese piccolo e senza tradizione calcistica li avesse lasciati senza la Coppa d’Africa si sono inventati un sacco di sciocchezze e infatti nessuno li ha ascoltati.

Finalmente il sogno si realizza, la Coppa d'Africa 2017 è alle porte. E dopo? Niente. Tornerà in Spagna, nella sua Roquetas. A insegnare sia ai bambini sia agli adulti che i desideri a volte diventano realtà. Basta crederci e lavorare. Con umiltà. Proprio come lui: da preparatore dei portieri a titolare della Nazionale.

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