Una fame... da tifoso: cosa si mangia nei vari stadi d'Europa?

Come si riempiono lo stomaco i fan del Vecchio Continente in occasione di una partita? La Uefa ha tracciato una speciale mappa: due "blocchi" dividono l'Europa.

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L'Europa si divide in due grandi blocchi. No, non c'entrano nulla le divisioni valide durante la Guerra Fredda. Stiamo parlando delle abitudini "culinarie" dei tifosi del Vecchio Continente. In ossequio delle quali, nei proverbiali "bei tempi" decantati da nonni e genitori, ci si recava allo stadio dal mattino, muniti dell'immancabile insalatiera ripiena di pastasciutta. O con lo zaino contenente il più prosaico panino con gli affettati o, perché no, con la frittata.

Due "fazioni" contrapposte

Scorrazzando lungo la speciale mappa pubblicata dal sito ufficiale della UEFA, in realtà, ci accorgiamo fin da subito di come le tradizioni gastronomiche dei supporter europei siano vive, vegete e lottino tra noi in occasione di ogni partita della nostra squadra del cuore o della Nazionale. E che, soprattutto, due fazioni dividano praticamente a metà il continente: da una parte i "Paesi dei semi di girasole", dall'altra quelli che aprono un panino e lo riempiono di carne. Se vogliamo, siamo di fronte a due "grandi scuole di pensiero": c'è chi sgranocchia snack durante il match spinti dal nervosismo e chi, invece, lo stomaco vuole riempirselo come si deve per evitare cali di tensione durante i minuti caldi della partita.

La mappa dei cibi "da stadio" cari ai tifosi di tutta Europa: i semi di girasole (o di zucca) e i panini con la carne costituiscono i due grandi blocchi

Le terre dei sunflower seeds

I Paesi in cui i sunflower seeds, i semi di girasole, assurgono quasi al livello di icona nazionale sono quasi tutti dell'Est Europa: Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Bulgaria, Georgia, Lettonia, Macedonia, Moldavia, Montenegro, Romania, fino a Russia e Ucraina. In alcuni si alternano ai semi di zucca, quelli che anche noi in Italia apprezziamo da sempre con il nome di bruscolini. Alla fascia orientale si aggiunge anche Israele, membro a tutti gli effetti della UEFA. I sacchetti di semi, le cosiddette bolsas de pipas, sono diffusissimi però anche in Spagna (e nei territori di Andorra e Gibilterra). Ricordate il gesto di un tifoso del Valencia nei confronti del contestato grande ex Paco Alcacer, nell'ancora più discussa sfida dello scorso 22 ottobre contro il Barcellona? Bene, in quell'occasione addosso al povero attaccante blaugrana piovve proprio un sacchetto di semi. Protagonisti immancabili, insomma, in ogni impianto iberico.

C'è poi chi, come i tifosi croati, ai semi di girasole o di zucca - koštice - alterna le kikiriki. Cosa sono? Le nostre noccioline, i cui cumuli di resti troviamo spesso anche negli stadi del nostro Stivale. Decisamente sconosciuta dalle nostre parti, invece, una particolare usanza dei sostenitori bosniaci: quella degli acini d'uva salati. I loro vicini serbi, invece, prediligono il dolce: nello specifico, la frutta zuccherata. Ma lungo i Balcani non è difficile neanche incontrare il re incontrastato dell'altra metà d'Europa: il panino con le più svariate specialità di carne.

Il... classico abbigliamento olandese per gustarsi un bel panino prima di una partita

Panini, panini, panini

Come anello di congiunzione possiamo eleggere l'Albania, in cui la birra accompagna spesso il kebab (prevalente anche in Kazakistan) o le qofte, una varietà locale di polpette. Anche gli ex sovietici dell'Azerbaijan, oltre ai semi di girasole, amano prepararsi il simit, una specie di bagel dalla forma circolare. La carne è l'elemento principe, come intuibile, di tutta la fascia centro-settentrionale del continente, dalla Scandinavia fino a Svizzera e Austria. In quest'ultima vanno per la maggiore gli Schnitzelburgers, i panini arricchiti dalle classiche fettine panate viennesi. Il passato da feudo dell'impero austro-ungarico ha poi lasciato in eredità all'Ungheria i classici pretzel. La klobasa è invece uno dei tipi di salsicce che accompagnano i panini della Repubblica Ceca, mentre in Germania si sceglie il locale bratwurst. Lo stadion platte, il piatto da stadio, dei danesi prevede invece ben due salsicce, intinte di mostarda e ketchup.

In Germania, ma anche in tutta l'Europa centrale, i panini con la salsiccia regnano incontrastati

Hot dogs e salsicce sono diffusissimi anche in Olanda, in Norvegia e in Finlandia, in Polonia e in Slovenia, nella glaciale Islanda e nei piccoli Stati di Liechtenstein e Lussemburgo. Anche in Slovacchia, certamente, dove però resistono alla grande anche i semi di girasole. In Svezia, invece, c'è chi al salato degli hot dog fa seguire le gustose torte Mazarin (quelli che potete trovare in una nota catena dedicata a mobili e arredamento). Sull'isola di Cipro alternano una variante locale dei pretzel alle koubes (crocchette di manzo o agnello), mentre in Grecia abbondano di pita gyros e vromiko, in cui il pane tipico contiene un mix di carne, patatine e salse varie. Nella vicina Turchia regna sovrano il köfte ekmek, il panino con le polpette, accompagnato magari dall'ayran, una bevanda a base di yogurt salato.

Le tradizioni di noi latini

Arriviamo così ai Paesi più vicini a noi culturalmente, quelli latini. In Francia, soprattutto in Bretagna, la galette-saucisse è definita come la "quintessenza del cibo da stadio": si tratta di un panino arrotolato con una salsiccia di maiale fritta. I tifosi del Nantes, addirittura, hanno ribattezzato i rivali del Rennes "Galettes-Saucisses". Chi ha avuto la fortuna di seguire una partita in Spagna avrà invece sicuramente visto una marea di bocadillos (i panini locali) divorati dagli aficionados iberici.

Tifosi italiani assistono a Italia-Germania degli ultimi Europei: scorrono fiumi di... pizza

I cugini portoghesi hanno l'imbarazzo della scelta tra bifanas (panini con carne di maiale grigliata), entremeadas (dove invece troviamo la pancetta) e couratos (in cui abbonda la cotica). Anche noi italiani non sfuggiamo ovviamente a questa comune tradizione: tra salamelle e salsicce, però, il nostro cuore di tifosi non può che battere anche per la pizza. La piadina romagnola è il vanto invece della piccola San Marino.

In Belgio è patatine-mania

Poi c'è chi, come i tifosi del Belgio, non possono proprio fare a meno delle patatine fritte con valanghe di maionese. Tra Estonia e Lituania, invece, è facile imbattersi in fette di pane fritto con abbondanti dosi di aglio (una ricetta che in lituano prende il nome di kepta duona). Chiudiamo così con il Regno Unito e l'Irlanda, che da buone isole conservano tradizioni e abitudini davvero specifiche.

Ora ci credete che i tifosi belgi hanno una vera e propria ossessione per le patatine fritte?

Meat pies, I love you

Tra Inghilterra, Galles e Scozia, in particolare, regnano incontrastate le meat pies, le torte rustiche ripiene di carne e non solo: i tifosi di Sua Maestà le divorano a inizio partita o a fine primo tempo scavando succulente cucchiaiate in queste speciali crostate salate. In Nord Irlanda, ma anche nelle altre Nazioni della Gran Bretagna e nella stessa Irlanda, i match della stagione invernale vengono scaldati dal brodo di manzo.

La meat pie dedicata al manager del Tottenham, Mauricio Pochettino

Oltre al cosiddetto beef tea, le due isole nord-europee condividono anche la passione per le chips. Insomma, se avete intenzione di affrontare una trasferta europea al seguito della vostra squadra, questo itinerario gastronomico per gli stadi del Vecchio Continente non potrà che tornarvi utile.

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