Dal licenziamento in fabbrica all'Arsenal: la storia di Cohen Bramall

Il giorno prima era stato licenziato dalla fabbrica della Bentley Motors, poi è arrivata la chiamata dei Gunners: "Non posso crederci, sto vivendo un sogno".

Cohen Bramall, nuovo giocatore dell'Arsenal

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Di fronte a una delusione, che sia amorosa, lavorativa o altro non fa differenza, quando un amico ti si avvicina per darti una parola di conforto, spesso ricorre al celebre adagio secondo il quale a una porta chiusa corrisponda, in futuro, un portone aperto, pieno di occasioni nuove e anche migliori. Probabile sia stato detto anche al 20enne Cohen Bramall per tenerlo su di morale dopo il messaggio di qualche settimana fa che gli era stato inviato dalla fabbrica della Bentley Motors dove lavorava: "You're fired". Un licenziamento che lo aveva turbato, ma che oggi è certamente alle spalle. Perché quel detto popolare con lui si è verificato davvero e pure in tempi incredibilmente stretti. In Cohen non c'è più spazio per la tristezza per il posto di lavoro perso, perché dall'assemblamento di pezzi per la costruzione di autovetture, è passato a un'altra "fabbrica", quella che prima si chiamava Woolwich Arsenal Armament Factory e che nel lontano 1886 ha deciso di dare vita a una propria squadra di calcio, l'Arsenal.

Provino superato

Come si legano queste due diverse situazioni? Semplice, Cohen Bramall pur lavorando in fabbrica non ha mai tralasciato la sua passione per il calcio, giocando da terzino sinistro nella squadra della sua città, l'Hednesford Town, nel campionato non professionistico della Northern League Premier Division. Poi, l'occasione si è presentata lo scorso dicembre, quando i Gunners gli concedono di sostenere un provino. E lui la sfrutta al meglio, visto che l'Arsenal ha deciso di tesserarlo per circa 40mila sterline (46mila euro) e inserirlo nella sua selezione Under 23, con gli auspici dello stesso club che a breve possa "lottare per un posto in prima squadra". 

Non posso credere di essere già qui. Ho giocato una partita a Birmingham City di lunedì. Poi il martedì sono stato licenziato dalla Bentley Motors e il mercoledì è arrivato l'Arsenal. Ero sbalordito e ho colto subito l'occasione. Il giovedì e il venerdì mi sono allenato con la prima squadra, poi mi è stato offerto un contratto. Ho guardato il mio agente a bocca aperta, non riuscivo a crederci. Poi ho chiamato mia madre, che al telefono è scoppiata a piangere dicendomi che era orgogliosa di me. È stato stupendo.

Vivere un sogno

Tutto questo grazie alla sua straordinaria prestazione sul campo durante il suo provino:

Sono arrivato al campo e la prima persona che ho incontrato è stata Arsène Wenger. Mi sono detto "devo riuscire a impressionarlo". Non è stato semplice, perché mi sono ritrovato a giocare in campo con Alexis Sanchez, Mesut Ozil, Olivier Giroud, Petr Cech. Tutti giocatori che fino al giorno prima avevo visto solo in televisione. Ho seguito molto l'Arsenal, credo giochi il miglior calcio della Premier League.

Dovrà sfruttare al massimo l'occasione e studiare da vicino questi campioni, così come aveva fatto finora guardandoli allo stadio o in televisione:

Ora voglio imparare al meglio come fare il terzino studiando questi top player. Mi sono sempre ispirato a Marcelo, Kieran Gibbs, David Alaba. Mi piace molto attaccare, sfruttando la mia velocità per le sovrapposizioni e servire assist ai compagni. Il mio idolo è sempre stato Thierry Henry: forte, veloce e sfrontato. Mi sembra una follia che io stia vestendo la stessa maglia che ha vestito lui.

Parola di Wenger

Arsène Wenger è stato colpito dalle doti atletiche e tecniche di Bramall, lo ha definito come un "piccolo Ashley Cole", così ha deciso di avallare l'investimento e mandarlo a giocare con i pari età, dove potrà crescere e mettere in difficoltà lo stesso manager francese, che già pensa di utilizzarlo più avanti per sostituire in organico Kieran Gibbs, il cui futuro a Londra è tutt'altro che certo. Al momento, ovviamente, il ragazzo non può essere pronto per la Premier League:

È giovane, un promettente terzino sinistro che pur non avendo esperienza ad alti livelli mostra qualità fantastiche. Ha un buon passo, un ottimo piede sinistro e una gran voglia di fare bene. Complessivamente, è una prospettiva molto eccitante.

Come conferma Wenger, si tratta di una scelta che testimonia il trend delle squadre inglesi nella ricerca di talenti nei campionati minori, un po' con lo stesso procedimento che ha portato Jamie Vardy nel calcio che conta:

Abbiamo alcuni giocatori che sono arrivati dalle serie minori. È necessario avere molti scout, perché molti calciatori sono usciti fuori da lì e Bramall è uno di loro. 

Buona impressione

Non solo Wenger, anche gli stessi giocatori dell'Arsenal sono rimasti impressionati dal provino di Bramall. Lo conferma Alex Oxlade-Chamberlain, che ovviamente ha partecipato a quelle sedute di allenamento insieme al terzino sinistro:

Mi stavo allenando a bordo campo con il preparatore atletico, così ho potuto vedere cosa stesse facendo. Ho chiesto di farmi raccontare la storia e questo mi ha fatto pensare "wow". Solo due settimane stava lavorando in fabbrica, ora si sta allenando con la prima squadra dell'Arsenal. Ho immaginato che stesse vivendo un sogno. Così l'ho seguito con attenzione e gli ho visto fare delle cose buone. Si capisce perché lo abbiano tesserato.

La sua storia è solo all'inizio, certo. Ancora dovrà lavorare molto Bramall per riuscire a compiere il gradino successivo e conquistarsi così il lieto fine. Ma il giovane inglese è partito certamente con il piede giusto per riuscirci e questo, secondo Oxlade-Chamberlain, è anche un messaggio positivo per tutti coloro che sognano di sfondare nel calcio:

È molto incoraggiante. La sua storia può aiutare e mostrare che a volte può capitare l'opportunità. Lui sta facendo di tutto per sfruttarla nel migliore dei modi. È stato grande, ho chiacchierato con lui dopo l'allenamento, mi ha fatto una buona impressione anche a livello umano. Era felice, ma allo stesso tempo sorpreso per quello che stava vivendo.

E come biasimarlo. Quel famoso portone per Cohen Bramall si è aperto in tutto il suo splendore molto prima di quanto immaginasse. Ed è decisamente tutta un'altra cosa rispetto a quell'altra porta che gli hanno chiuso.

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