Mondiali a 48 squadre, la Liga non ci sta e dichiara guerra alla Fifa

La Liga spagnola e l'ECA si scagliano contro Gianni Infantino e la Fifa, possibile il ricorso a Bruxelles contro la decisione di allargare i Mondiali a 48 squadre.

La Liga va all'attacco della Fifa

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La Fifa ha ufficializzato la scelta di allargare i Mondiali a 48 squadre a partire dall'edizione del 2026: il dado è tratto, ma non è detto che la questione sia chiusa qui. Secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo Marca, la Liga spagnola ha intenzione di impugnare la decisione della Federcalcio mondiale di fronte ai tribunali competenti a Bruxelles e Losanna. Un emissario di Javier Tebas, presidente della Liga, avrebbe già preannunciato la scelta a Gianni Infantino nel corso del gala The Best. 

Un grossolano errore, così la Spagna considera il varo del Mondiale extralarge, in odore di concorrenza sleale nei confronti dei vari campionati nazionali, ed è per questo che dalle parti di Madrid si aspettano che anche le altre leghe europee finiscano per aderire all'iniziativa della Liga. Un errore tutt'altro che incidentale, ovviamente. Così Tebas sulle pagine dell'Equipe:

Abbiamo già espresso il nostro dissenso al presidente Infantino con una lettera inviatagli settimana scorsa. Ci sembra una pessima decisione, innanzitutto per questioni di forma: Infantino aveva incontrato due mesi fa l'associazione mondiale delle leghe calcistiche e ci aveva assicurato che ci avrebbe consultato su questioni che hanno un peso sul calcio professionistico. Ma non l'ha fatto. Questo non è il modo di comportarsi

Naturalmente, non è una semplice questione di buone maniere: in gioco ci sono interessi ben più rilevanti.

Ci saranno più partite e di conseguenza più giocatori che partecipano alla Coppa del Mondo: è facile allargare la competizione quando non sei tu a pagare i protagonisti. L'industria del calcio è mantenuta da club e leghe, non dalla Fifa. Infantino fa solo politica, come Blatter prima di lui: per essere eletto ha promesso più paesi ai Mondiali, e ora sta mantenendo le sue promesse elettorali

Il presidente della LFP è intenzionato a portare il caso di fronte all'Unione Europea, alla Direzione generale della Concorrenza, o in seconda istanza al Tas di Losanna. Al suo fianco potrebbe esserci anche l'ECA, l'associazione che riunisce i principali club europei, anch'essa molto critica nei confronti dell'allargamento del Mondiale e del presidente Infantino:

Siamo perfettamente consapevoli che si tratta di una decisione politica e non sportiva. Non vediamo alcun vantaggio nel cambiare il format corrente, che si è dimostrato perfetto da ogni punto di vista

Il nuovo corso del governo del calcio mondiale non sembra presentare discontinuità di rilievo rispetto a quello precedente.

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