Chelsea, Conte coccola Zouma: "Ricorda che per me sei importante"

Il tecnico dei Blues già ha iniziato a lavorare sulla testa del difensore in attesa del suo recupero completo dopo il brutto infortunio del febbraio scorso.

Kurt Zouma con la maglia del Chelsea

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La luce alla fine del tunnel l'ha vista nella partita di FA Cup di domenica, contro il Peterborough, club di League One. Kurt Zouma è tornato finalmente a vestire la maglia del Chelsea, quello vero, dopo le quattro presenze stagionali con la squadra riserve del Blues, utili per mettere minuti nelle gambe e iniziare la fase di recupero dopo il terribile infortunio - rottura del legamento crociato anteriore - rimediato quasi un anno fa nella partita contro il Manchester United.

Ancora non può essere pronto, i ritmi di una partita di Premier League sono ben diversi, ma Antonio Conte già ha iniziato a fargli capire quanto lo reputi importante, coccolandolo e ribadendogli la stima nei suoi confronti pur non avendolo mai avuto a disposizione da quando è diventato allenatore del Chelsea. Così, anche se in estate è stato riportato a casa David Luiz con un investimento da ben 34 milioni di sterline, l'ex ct azzurro ha voluto tranquillizzare il 22enne difensore francese:

Per noi Zouma non è soltanto il futuro, ma anche il presente. Stiamo aspettando che sia completamente recuperato. È un ottimo giocatore, molto giovane e con grandi margini di miglioramento.

Conte lo aspetta

Conte lo ha coinvolto da subito, sin dai primi giorni di preparazione, facendolo partecipare alle esercitazioni tattiche, per fare in modo che una volta recuperato conoscesse già verso cosa stesse andando incontro e bruciare i tempi:

È difficile dire quando tornerà a giocare. È recuperato e in una buona condizione, ma ovviamente ha ancora bisogno di tempo. Io intanto sono molto felice di vedere i suoi miglioramenti. Ripeto: lo aspetto con grande entusiasmo.

Sana concorrenza

E quando sarà completamente recuperato andrà ad aumentare la concorrenza nel reparto difensivo, già affollato con David Luiz, Gary Cahill, John TerryBranislav Ivanovic:

In un grande club è normale che ci sia competizione interna. È impossibile avere solo quattro difensori e giocare sempre con loro. Per me è importante che ce ne siano sei, sette, otto, in modo da poter scegliere ogni partita. Non vedo dove sia il problema e non credo ce ne siano per i miei giocatori.

Zouma al lavoro

Inutile dire che Zouma abbia apprezzato l'atteggiamento di Antonio Conte, come spiegato subito dopo la partita in FA Cup:

Il mister parla con me così come con qualunque altro mio compagno. Mi ha detto: "Recupera bene, perché quando sarai pronto voglio farti giocare". In agosto sono andato in tour insieme al resto della squadra, sono stato insieme ai miei compagni e questo mi ha aiutato molto. L'allenatore mi spiegato le sue tattiche visto che non avevamo mai lavorato insieme prima. All'epoca aveva improntato il lavoro su una linea a 4, ma con il trascorrere delle partite ha utilizzato anche la difesa a 5, quindi con 3 difensori centrali.

Il francese ha continuato a tessere le lodi del manager italiano, spiegando come venga seguito nonostante non sia ancora in grado di sostenere gli allenamenti completi come il resto dei compagni:

Non potendolo fare al 100% sul campo, prima di tutto Conte sta lavorando sulla mia testa. Mi parla di tattica, guardiamo dei video e mi fa stare insieme agli altri compagni di squadra in campo per osservarli durante le prove e imparare. È un grande. 

Recupero in vista

Per quanto riguarda il recupero completo della condizione fisica, Zouma non vuole andare di fretta per evitare il rischio ricaduta, sempre dietro l'angolo dopo un infortunio come il suo:

Sono fuori da molto tempo, ho bisogno di tempo per essere pronto. Sono stato a disposizione per la partita con il Peterborough e la squadra ha fatto bene. Adesso voglio proseguire così e vedere cosa succede. Quando ho giocato, mi sono detto "Bentornato!". Ora però devo avere pazienza. Chiaro che vorrei giocare il prima possibile, nella mia testa mi sento pronto, sia per giocare che per fare contrasti. Ma la squadra viene prima di ogni altra cosa.

Perfettamente in linea con il pensiero di Antonio Conte. E la luce alla fine del tunnel, ora comincia a vedersi davvero.

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