Athletic Bilbao-Barcellona: perché il San Mames fischia sempre Iniesta?

Domani i Blaugrana giocheranno gli ottavi di Coppa del Re a Bilbao, nell'unico stadio che storicamente è ostile al loro capitano. I motivi risalgono a un match del 2010.

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Con la Liga ferma fino al prossimo weekend, il calcio spagnolo è alle prese con un turno infrasettimanale di Coppa del Re. Nelle prime partite degli ottavi buone notizie per l'Atletico Madrid, che ipoteca il passaggio del turno espugnando il campo del Las Palmas, e per l'Alaves che fa 2-2 a La Coruña, mentre continua il calvario del Valencia, martirizzato al Mestalla 1-4 dal Celta Vigo, nel primo match del post Prandelli.

Giovedì sera, poi, è in programma uno degli ottavi più interessanti: a Bilbao, chez Athletic, arriva il Barcellona, orgoglio basco contro superiorità catalana, una rivalità che affonda le radici nella storia. E nella storia, anche se più recente, affonda le proprie radici anche l'ostilità del tifo basco contro il capitano blaugrana Andrés Iniesta, da sempre fischiato al San Mames.

Iniesta a terra dopo il fallo di Amorebieta

Tutto nasce nel 2010, match di Liga fra le due squadre in terra basca: Iniesta, come sempre, fa il diavolo a quattro, finché Fernando Amorebieta non ne può più e decide di usare le maniere forti. Lo stende con un'entrata delle sue, in mezzo al campo, proprio sotto gli occhi dell'arbitro che non ha esitazioni: rosso diretto. Non proprio una novità per l'arcigno centrale difensivo venezuelano di origine basche, che in 8 stagioni all'Athletic ha collezionato 11 espulsioni.

I tifosi baschi, però, se la prendono con don Andres, reo a loro parere di aver accentuato la caduta, esagerando le conseguenze dell'intervento di Amorebieta per provocarne l'espulsione. Da allora, per tutto il match e per tutti quelli che sono si sono succeduti negli anni, al San Mames Iniesta raccoglie sempre e solo fischi, ogni volta che tocca la palla, cioè in continuazione. Il tifoso basco non dimentica.

Ma non finisce qui. Nel 2013, intervistato da un quotidiano basco, Iniesta, incapace di piaggerie, risponde con sincerità a una domanda del giornalista sul nuovo stadio dell'Athletic:

Per me il San Mames è uno stadio come un altro. Capisco che per i sostenitori dell'Athletic abbia un significato particolare, ma per me giocare a Bilbao è come giocare sul campo dell'Atletico Madrid.

Apriti cielo! La Catedral paragonata a un Vicente Calderon qualsiasi è davvero troppo. Da allora, se possibile, i fischi per don Andres sono aumentati, chissà che così capisca le differenze. Ecco perché un giocatore del Barcellona che viene applaudito - per le sue giocate sopraffine e per il suo fair play - persino al Bernabeu e al Cornellà-El Prat, cattedrale dei rivali cittadini dell'Espanyol, continua a essere sommerso dai fischi ostili del San Mames.

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