UFC 207 - Main card dell'ultimo evento dell'anno, sorprese e conferme

L'evento UFC che chiude l'anno appena trascorso è in archivio. Sorprese, conferme e amarezza per la sconfitta per decisione del nostro Marvin Vettori.

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La T-Mobile Arena di Las Vegas torna protagonista nell'ultimo evento dell'anno organizzato dalla più importante federazione di arti marziali miste, UFC 207. Nella card preliminare il nostro Marvin Vettori (11-3) non è riuscito a superare l'ostacolo Antonio Carlos jr. (8-2), in quello che è stato un match svolto per la maggior parte sui binari del grappling. Sebbene il secondo round sia stato chiaramente dominato dal nostro, il primo e il terzo sono andati a favore del brasiliano che, seppur senza brillare, è riuscito a portare la vittoria a casa. Marvin tornerà senz'altro con più determinazione di prima, il sogno italiano non si è infranto, ha solo subito un rallentamento. Ma andiamo a vedere insieme cos'è successo nella main card.

Louis Smolka vs Ray Borg

La categoria dei pesi mosca offre sempre match altamente spettacolari e pregni di tecnica e atletismo. Nel match d'apertura della main card, Louis Smolka (11-3) ha preso in consegna Ray Borg (10-2), che non era riuscito a raggiungere il limite di peso. Borg ha praticamente dominato Smolka nella fase in cui quest'ultimo si trova più a suo agio: il grappling. I due non si sono risparmiati e hanno mostrato delle bellissime transizioni, specie Borg che, soprattutto nelle ultime, riusciva spesso ad afferrare la schiena di Smolka. Il rappresentante della Jackson-Wink MMA è riuscito ad ottenere più volte la top position sull'hawaiano e lo ha colpito in ground and pound, tentando anche transizioni per l'arm-triangle choke. Alla fine è proprio Borg ad uscire col braccio alzato per decisione unanime. 

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Dan Miragliotta alza il braccio di Ray Borg, vincitore del match contro Louis Smolka

Dong Hyun Kim vs Tarec Saffiedine

La categoria dei pesi welter offre un match spigoloso e davvero duro, non molto esaltante, ma sicuramente concreto. Dong Hyun Kim (22-3-1) riesce ad ottenere una vittoria per decisione non unanime sull'ex campione Strikeforce Tarec Saffiedine (16-6). Il coreano "Stun Gun" ha improntato tutto il match sul grappling, dimostrando controllo e superiorità. Saffiedine dal canto suo non ha fatto male, specie dalla distanza, riuscendo a connettere parecchi colpi pericolosi a cui Kim però ha dato risposta. Da segnalare uno scambio selvaggio in apertura del terzo round in cui, dopo un'iniziale dimostrazione di precisione da parte del belga, Kim riesce a connettere due ottimi ganci. La mancanza di aggressività di Saffiedine, colpevole d'aver subito troppo spesso l'avanzare del coreano, il suo clinch che lo ha costretto schiena alla gabbia e la sua attitudine rinunciataria lo hanno sicuramente penalizzato agli occhi dei giudici, due dei quali hanno optato per dare la vittoria a Dong Hyun Kim.

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Dong Hyun Kim attacca con un diretto sinistro Tarec Saffiedine

T.J. Dillashaw vs John Lineker

Match molto appassionante nella categoria dei pesi gallo. T.J. Dillashaw (15-3) vince e convince sempre di più. A farne le spese stavolta John Lineker (29-8). Il trentenne americano ha battuto il 26enne brasiliano per decisione unanime al termine di tre riprese dominate in cui ha rischiato davvero poco. I movimenti fulminei di Dillashaw seguiti spesso da takedown che vanno a segno, contribuiscono senz'altro alla vittoria del pupillo di Duane Ludwig. Il ground and pound che ne è seguito è stato devastante, ma Lineker è famoso per le sue mani di pietra e per la mascella altrettanto resistente. I movimenti del rappresentante della Elevation Fight Team sono spesso paragonati a quelli di Cruz, cosa su cui si può essere d'accordo in parte, visto e considerato che quelli di Dillashaw tendono perlopiù ad entrare e uscire dal raggio d'azione dell'avversario, passo avanti e passo indietro, per invitarlo a scoprirsi e colpire di rimessa, mentre Cruz invece tende a mettere a segno molte schivate laterali - adattate probabilmente dalla boxe - e a portare i suoi passi in diagonale, prima di far seguire il colpo che poi porterà, spesso a segno. Lineker, prima del terzo round, non trova vere e proprie risposte agli assalti di Dillashaw. Durante il terzo round, invece, riesce a mettere a segno colpi al volto e al corpo, che comunque non potranno garantirgli la vittoria. Esce infatti vincitore per decisione unanime T.J. Dillashaw, chiedendo a gran voce la chance titolata.

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T.J. Dillashaw e John Lineker si stringono la mano al termine del loro match

Dominick Cruz vs Cody Garbrandt

Il co-main event della serata, nella categoria dei pesi gallo, vedeva Dominick Cruz (22-2) tentare la seconda difesa del titolo dal suo ritorno nell'ottagono. Davanti a lui, il giovane e pericoloso prospetto Cody Garbrandt (11-0), ennesimo prodotto del Team Alpha Male, rivale di sempre di Cruz. Il match ha vinto il premio Fight of the Night. Sebbene in molti credessero che l'unica chance di Garbrandt fosse quella di mettere KO Cruz nelle prime due riprese, il giovane dell'Ohio ha sorpreso tutti. Dopo aver dimostrato nelle prime riprese di poter tener testa a un Cruz che non si è presentato col suo miglior gameplan, ha mostrato una superiorità quasi imbarazzante durante il quarto round, mettendo a segno ben due knockdown sul campione. Il quinto round probabilmente è stato vinto da Cruz, arrivato in ritardo all'ultima fermata. Potrà piacere o meno, ma Cody Garbrandt ha battuto in maniera piuttosto netta Dominick Cruz, che se imparerà dalle proprie sconfitte più di quanto ha imparato dalle proprie vittorie, tornerà più determinato che mai. Cruz non ha potuto tener testa alla velocità, alla potenza e alla precisione del suo sfidante, che spesso arrivava addirittura a pressarlo con dei mindgames, mostrando la giusta sfrontatezza e mettendo spesso in difficoltà il campione con schivate velocissime e precise e commentando spesso l'azione, con la chiara intenzione di deconcentrare Cruz. Tattica riuscita, vittoria per decisione unanime ottenuta, Cody Garbrandt si laurea nuovo campione dei pesi gallo, si candida a Fighter dell'anno e interrompe una serie di vittorie di Cruz che durava dal 2007 e che si ferma a quota 13.

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Cody Garbrandt viene incoronato nuovo campione dei pesi gallo

Amanda Nunes vs Ronda Rousey

Pochissimo da dire sul main event della serata che ha visto Amanda Nunes (14-4) difendere per la prima volta la sua cintura di campionessa dei pesi gallo contro nientemeno che Ronda Rousey (12-2). L'ex campionessa è sembrata irriconoscibile, senza alcuna attitudine al combattimento, ferma sulle gambe e con la testa, in chiara difficoltà psicologica. Se si aggiungono la potenza esplosiva, la precisione e la determinazione di Amanda Nunes a dimostrare d'essere la migliore, si ottiene un TKO in appena 48 secondi dall'inizio del primo round. Per arrivare a una vittoria assolutamente priva di difetti, la campionessa ha dovuto solo prendere il tempo e mettere a segno un paio di combinazioni con jab e diretto che hanno eluso in maniera totale la guardia della Rousey, schiantandosi sul volto. Più e più volte. È chiaro che la condizione psicologica della Rousey non era al massimo, ma la vittoria della Nunes è inoppugnabile e non ha scusanti di sorta. La brasiliana ha dimostrato di essere in cima al mondo per un motivo e lo ha fatto in grande stile, schiacciando la ex dominatrice di categoria e ottenendo il bonus Performance of the Night.

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Amanda Nunes colpisce Ronda Rousey

Cosa ci attenderà nei prossimi eventi UFC? Non ci resta che attendere il nuovo anno per saperlo. Vi terremo informati, restate con noi!

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