Valencia, Prandelli risponde al club: "Promesse non mantenute"

Accusato di aver cercato scuse per dimettersi, Prandelli ha risposto con forza ai dirigenti del Valencia: "Mi avevano promesso 4 acquisti, ne sarebbe arrivato uno".

Dopo le accuse della società nei suoi confronti, Cesare Prandelli ha risposto al Valencia

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Botta e risposta. Provocazioni e frecciatine. Normale, quando ci si lascia. Cesare Prandelli ha mollato il Valencia. Si è dimesso, se ne è andato. Con la squadra che è al terzultimo posto della Liga. E la dirigenza lo ha criticato pesantemente. Anil Murthy, direttore esecutivo del club, è stato durissimo:

Prandelli si è arreso. Ha cercato pretesti per andarsene. 6 punti in 3 mesi, non occorrono scuse.

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Polemica

Il tecnico però ha indetto una conferenza stampa e ha voluto rispondere e dire la sua versione dei fatti. E neanche lui ci è andato giù leggero pur avendo esordito in conferenza affermando che non avrebbe risposto ad alcuna domanda per non mettersi in conflitto con la società:

Sono molto triste e turbato, d’altronde quando un sogno svanisce, resta un sapore davvero amaro. L’incarico era difficile ma l’avevo accettato con coraggio e desiderio di far bene. Lascio per rispetto nei confronti dei tifosi. Ho provato a cambiare le cose e a migliorare i numeri, ma il calcio va oltre. La passione è fondamentale, senza di questa non si può andare avanti. Ho chiesto alla società di aprire le porte del centro sportivo ai tifosi, mi è stata data una risposta negativa. Così come quando chiedevo di parlare con la stampa.

I motivi delle dimissioni sono chiare. Prandelli accusa infatti la società di aver cambiato le carte in tavola, senza aver mantenuto le promesse:

Il presidente Lim mi aveva assicurato che avremmo preso quattro giocatori a gennaio per rinforzare la squadra. Poi, il giorno 29, si è passati da quattro a uno e avrei dovuto scegliere tra Zaza e un centrocampista. Eravamo quindi passati da quattro calciatori a uno, qualcosa non quadrava. Zaza mi aspettavp di trovarlo al ritorno dalle vacanze, non vederlo a Valencia è stata una sorpresa. 

Da qui la decisione di dimettersi e di interrompere il rapporto col Valencia. Di conseguenza ecco le provocazioni, le frecciatine e il botta e risposta. Ma è normale, quando ci si lascia…

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