Herrera il superstizioso: "Uso i parastinchi di quando avevo 8 anni"

La particolare scaramanzia dello spagnolo del Manchester United fa sorridere i suoi compagni di squadra. Ma in fondo chi è che non ha qualche rito propiziatorio?

Ander Herrera in azione con il Manchester United

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Ander Herrera viene preso in giro nello spogliatoio del Manchester United per una curiosa mania, ma gli basterebbe indagare un po' per fa emergere analoghi punti deboli di tanti suoi compagni di squadra. Anche i più intransigenti fatalisti oppositori di amuleti, superstizioni e credenze varie, probabilmente almeno una volta nella loro vita avranno utilizzato qualche gesto apotropaico o qualcosa di simile in alcune circostanze, convinti che quello stesso gesto o pensiero potesse determinare gli avvenimenti futuri e, di conseguenza, la propria fortuna o sfortuna.

Rituali e scaramanzia

La scaramanzia fa parte dell'essere umano e in quanto tale è elemento comune anche nel mondo del calcio. Basti chiedere a Cristiano Ronaldo, ad esempio, che sul pullman deve sempre stare nel posto in fondo, mentre in aereo non può non occupare la prima fila. E poi, allo stesso modo fondamentale, deve essere l'ultimo a entrare in campo prima di ogni partita (a parte con il Portogallo, quando da capitano è costretto a essere il primo) e rigorosamente con il piede destro. 

Si potrebbe poi parlare del cappotto portafortuna di Ulivieri, indossato anche d'estate, dell'altrettanto propiziatoria cravatta gialla di Galliani e dell'imposizione di far giocare le finali di Champions del suo Milan in maglia bianca, segnale di buon auspicio considerata la tradizione delle vittorie del passato. Come scordare poi l'ex ct francese Domenech, che credeva così tanto nell'oroscopo da non far giocare in difesa i nati sotto il segno del Leone (perché la loro naturale propensione a mettersi in mostra avrebbe messo in pericolo l'intera squadra) e addirittura non convocare gli "scorpioni". Per info, chiedere a Pires. Che tra l'altro ha potuto osservare da vicino anche un altro rito storico, il bacio portafortuna di Blanc sulla testa di Barthez.

I parastinchi di Herrera

Sono solo alcuni esempi, ce ne sarebbero ancora molti altri. E da adesso a questa lunga lista si aggiunge la simpatica superstizione legata ad Ander Herrera e la sua personalissima convinzione che i parastinchi usati sin da bambino siano determinanti per la sua fortuna. Di questo sono venuti a conoscenza i suoi compagni di squadra del Manchester United, che non hanno perso tempo nel prendersi gioco di lui. Lo ha raccontato lo stesso centrocampista spagnolo ai microfoni della tv ufficiale dei Red Devils:

Ho una lunga storia alle spalle con i miei parastichi, uso gli stessi da quando avevo otto anni. I miei compagni ridono di me per questo, ma io la ritengo una cosa seria e non li cambierò fino a che non saranno consumati del tutto.

D'altronde lui è un Leone e come ci ha insegnato Domenech i tipi come lui hanno una naturale propensione a mettersi in mostra. Figuriamoci quanto gli possa interessare se qualcun altro ci ride su...

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