UFC 207 - Nunes vs Rousey, si chiude in bellezza

Siete pronti per UFC 207, evento che chiuderà l'annata UFC e sancirà il ritorno dell'ex campionessa Ronda Rousey?

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Ci siamo. Mancano pochi giorni all'ultimo evento in casa UFC dell'anno 2016. La card ha perso uno dei suoi match più importanti a causa dell'infortunio di uno dei suoi protagonisti, Cain Velasquez, ma l'evento ospite della T-Mobile Arena di Las Vegas continua a mantenere il suo fascino, e a breve sapremo se manterrà anche le sue promesse. Fan e addetti ai lavori sono molto incuriositi, anche perché il 30 dicembre nell'ottagono più famoso del mondo tornerà in azione l'ex campionessa dei pesi gallo UFC Ronda Rousey, che tenterà di riconquistare il titolo, per adesso in mano alla brasiliana Amanda Nunes. Andiamo a vedere insieme quali sono i match che ci attendono nella main card.

Louis Smolka vs Ray Borg

La main card si apre con un match nella categoria dei pesi mosca. Louis "Da Last Samurai" Smolka (11-2) affronterà Ray Borg (9-2). Smolka è reduce dalla più cocente sconfitta patita in carriera per mano di Brandon Moreno, ex partecipante al TUF 24. "Da Last Samurai", a suo dire, ha sottovalutato Moreno, credendo fosse un atleta con basi pugilistiche ed andando di fatto incontro alla sconfitta per sottomissione a UFC FN: Lineker vs Dodson. La vittoria di Moreno è stata un vero e proprio upset ed è stata sorprendente anche per il modus, sottomissione, l'arma più potente di Smolka. Adesso l'hawaiano proverà a tornare in corsia contro Borg, ventitreenne proveniente dal Nuovo Messico, anch'egli esperto nelle sottomissioni e vincitore per due volte del premio Performance of the Night. Come il suo avversario, è reduce da una sconfitta, contro Justin Scoggins nel febbraio 2016. Per entrambi questa è un'occasione per rilanciarsi.

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Louis "Da Last Samurai" Smolka

Dong Hyun Kim vs Tarec Saffiedine

La categoria dei pesi welter ci offre un match assolutamente da non perdere. "The Korean Stun Gun" Dong Hyun Kim (21-3) torna all'assalto contro l'ex campione Strikeforce Tarec "Sponge" Saffiedine (16-5). Le sconfitte di Kim in carriera sono arrivate solo contro fighter élitari del calibro di Carlos Condit, Demian Maia e Tyron Woodley. La più grande qualità di Kim è la durezza psicofisica, caratteristica che lo ha sempre accompagnato. Un appunto sulla sconfitta contro l'attuale campione: mentre Kim tentava uno spinning back fist, tipico del suo repertorio, Woodley ha preso il tempo e con un gancio piazzato alla tempia con timing memorabile, lo ha messo KO. Uno dei rarissimi errori in fase di impostazione da parte di Kim che, se lavora come deve e segue il gameplan, diventa un avversario ostico per chiunque nella divisione. È a quota due vittorie di fila. Saffiedine è reduce da una sconfitta per decisione unanime contro Rick Story. L'ex campione Strikeforce ha dimostrato più volte i suoi limiti in UFC e Kim non è il miglior cliente contro cui tentare la risalita essendo uno dei migliori welter in circolazione ed essendo un well-rounded (ossia un fighter buono in ogni aspetto del combattimento). Saffiedine possiede ottima qualità nello striking, in Strikeforce perse anch'egli contro Tyron Woodley, ma è andato KO in carriera solo una volta, contro un ispiratissimo Rory MacDonald a UFC FN 54, nell'ottobre 2014. Match aperto, anche se il coreano sembra essere favorito.

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Dong Hyun Kim, detto "The Korean Stun Gun"

T.J. Dillashaw vs John Lineker

Più si entra nel vivo della card, più i match si fanno interessanti. Nella categoria dei pesi gallo, l'ex campione T.J. Dillashaw (13-3) affronterà il contendente numero due alla corona, John Lineker (29-7). Match-up stilisticamente splendido, vedrà confrontarsi un "monkey-style fighter" (letteralmente "combattente nello stile della scimmia") opporsi a un technical brawler. Dillashaw è il combattente che più si avvicina al campione Dominick Cruz, per stile, velocità, varietà di colpi; le sue schivate e i suoi movimenti fantasiosi, creativi, ma soprattutto funzionali a un counterstriker, lo rendono probabilmente il più pericoloso dei fighter nella categoria, insieme al campione. Dopo il match perso contro Cruz per decisione non unanime, il pubblico si aspettava un immediato rematch per Dillashaw, che però non è arrivato. L'allievo di Duane Ludwig infatti ha poi sconfitto Raphael Assunçao, vendicando una precedente sconfitta, e adesso dovrà dimostrare ancora qualcosa contro Lineker. Il soprannome di Lineker è "Hands of Stone", mani di pietra, e a ragione. Il brasiliano è uno dei puncher più potenti e pericolosi dell'intera divisione e a soli 26 anni è, di fatto, un veterano con 36 match sul groppone. Stilisticamente il match dovrebbe avvicinarsi all'ultimo vinto da Lineker (in maniera piuttosto controversa) per decisione unanime contro John Dodson. Al vincitore non è stata assicurata la futura possibilità titolata, ma la sensazione è che chiunque dovesse vincere questo match, sarà in prima linea per un assalto alla cintura.

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T.J. Dillashaw

Dominick Cruz vs Cody Garbrandt

Il co-main event della serata si terrà anch'esso nella categoria dei pesi gallo ed è un match ad alto tasso tecnico ed emotivo. Il campione dei pesi gallo Dominick "The Dominator" Cruz (22-1) tenterà un'altra difesa titolata (la seconda in corso, visto che era stato privato della cintura a causa del lungo infortunio al ginocchio, cintura che ha riconquistato nel gennaio 2016 contro Dillashaw). Lo sfidante sarà l'ennesimo prodotto del Team Alpha Male, l'imbattuto Cody "No Love" Garbrandt (10-0). L'infinita diatriba tra il Team Alpha Male e Cruz porta i propri strascichi una generazione dopo l'altra, a seguito delle molteplici vittorie da parte di Cruz contro i rappresentanti del tam californiano capitanato da Urijah Faber. Garbrandt però è dotato di una potenza eccezionale, di grande velocità e di una convinzione non comune di poter battere definitivamente il dominatore di categoria. I movimenti di Cruz, più unici che rari in un fighter di MMA e condivisi parzialmente solo da T.J. Dillashaw, lo rendono uno stratega del combattimento, nonché una vera e propria delizia per gli occhi. Il footwork è il suo punto forte, oltre alle splendide schivate laterali che mandano quasi sempre fuori tempo qualunque avversario abbia incontrato finora. L'ottima capacità nell'eseguire i takedown e un ground and pound davvero furioso rendono Cruz l'archetipo del peso gallo moderno, pur appartenendo già alla generazione scorsa di combattenti. Lo stile avanguardistico e la determinazione innata gli hanno permesso di tornare ai massimi livelli dopo un lungo infortunio e la convinzione del campione è quella di poter rimanere tale ancora per molto tempo. Non è dello stesso avviso Garbrandt, convinto di poter letteralmente asfaltare il campione e pronto già ad offrirgli il prossimo rematch. "No Love" è dotato di un colpo da KO non comune nei pesi gallo e i suoi allenamenti si stanno concentrando nella ricerca del giusto gameplan per consentirgli di individuare in anticipo le schivate di Cruz e incrociarlo con la massima potenza esplosiva di cui dispone. Come già detto, un match emotivamente e tecnicamente dalle grandi promesse.

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Dominick "The Dominator" Cruz

Amanda Nunes vs Ronda Rousey

Ed eccoci al tanto atteso main event. Ancora nei pesi gallo, sponda femminile stavolta. Già, perché UFC 207 verrà ricordato come il rientro dopo un anno di stop della superstar Ronda Rousey (12-1). L'ex campionessa si prese un periodo di pausa a seguito della sconfitta patita per mano di Holly Holm, che la gettò in un baratro di insicurezza e che - come da lei confermato - le fecero addirittura meditare il suicidio. Dopo un break durato un anno e un mese, la Rousey è pronta a dimostrare di essere ancora la migliore in circolazione. Davanti a lei però, non di certo un'avversaria di comodo. L'attuale campionessa Amanda Nunes (13-4) è senz'altro una delle fighter più forti e in forma dell'intera categoria. "Lioness" ha dimostrato la sua durezza contro avversarie d'alto calibro, ultima ma non per ordine d'importanza, l'ex campionessa Miesha Tate, a cui ha soffiato il titolo con quella che è stata probabilmente la sua miglior prestazione, in occasione di UFC 200. Amanda Nunes è una well-rounded. Ottimo striking, grandi doti nel grappling, sempre pronta e in ottima condizione psicofisica. Lo striking di Ronda Rousey è stato fortemente ridimensionato contro la kickboxer Holm, ragion per cui, con tutta probabilità Ronda cercherà di mettersi nelle migliori condizioni per portare a casa la vittoria, ovvero la fase di grappling. Le sottomissioni, specie l'armbar, vero e proprio marchio di fabbrica della judoka americana, sono nel DNA della Rousey e la chiave di vittoria per lei risiede proprio lì. La Nunes ha però dichiarato di non voler cedere il passo e di essersi preparata per tutta la vita in vista di questo momento. Riuscirà Ronda a tornare campionessa o sarà la Nunes a lasciare l'arena con l'oro cinto alla vita?

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Amanda Nunes faccia a faccia con Ronda Rousey a seguito della conferenza stampa di UFC 205

Con la telecronaca di Alex Dandi, per la notte fra il 30 e il 31 dicembre ci aspettano grandi soprese:

  • Ore 0:15 Speciale Marvin Vettori "Italian Dream a Las Vegas"
  • Ore 1:15 Countdown UFC 207 (doppiato anche in italiano)
  • Ore 2:00 Preliminary Card di UFC 207 (incluso il match del nostro Marvin Vettori)
  • Ore 4:00 Main Card Completa di UFC 207

L'appuntamento dunque è alle 0:15 della notte fra il 30 e il 31 dicembre su FOX Sports, canale 204 di Sky. 

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