Swansea, dopo 11 giornate via anche Bradley: è caccia al sostituto

Dopo Guidolin, salta anche la panchina dell'ex ct Usa: fatale il ko in casa contro il West Ham. Giggs, Coleman, ma anche de Boer i candidati del club gallese.

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Niente di personale, Bob. Alle orecchie di Robert Bradley, il commiato da parte della dirigenza dello Swansea deve essere suonato più o meno così. Il club gallese, ultimo in Premier League, ha preso la decisione che a molti sembrava ormai scontata: esonerare il tecnico americano, in sella da appena 11 giornate. Galeotto è stato il Boxing Day e il ko casalingo che i Cigni hanno trovato dentro la scatola: un 4-1 contro il West Ham che è costato caro all'ex ct di Stati Uniti ed Egitto. La figuraccia contro gli Hammers ha sancito la terza sconfitta consecutiva, la settima da quando lo scorso ottobre il padre dell'ex Chievo e Roma Michael Bradley aveva preso in consegna la squadra da Francesco Guidolin. Già, perché quello operato da Jason Levien e Steve Kaplan è il secondo cambio di manager da quando il duo - anch'esso a stelle e strisce - ha preso in estate il comando del sodalizio bianconero. Per loro valgono le parole pronunciate da Huw Jenkins, il presidente del club:

Ci dispiace molto separarci da Bob dopo un periodo di tempo così breve. Purtroppo le cose non sono andate come pensavamo e abbiamo ritenuto giusto cambiare con ancora metà campionato da disputare. In questo periodo molto duro per la squadra, dobbiamo provare a trovare la soluzione per risolvere i problemi. Personalmente, non posso che ringraziare Bob. È una bravissima persona che dà tutto per il proprio lavoro. La sua professionalità è fenomenale, gli auguriamo il meglio per il futuro.

Per Steve Kaplan e Jason Levien, proprietari americani dello Swansea, quello di Bradley è già il secondo esonero stagionale

"Sapevo cosa mi sarebbe aspettato allo Swansea"

Stesso augurio che il diretto interessato, Bob Bradley, ha rivolto all'ormai suo ex club:

Sapevo esattamente cosa mi sarebbe aspettato quando ho accettato di guidare lo Swansea. La parte più difficile è sempre stata quella di ottenere il maggior numero di punti nel breve periodo. Ma credo in me stesso e credo che si debba sempre dare il massimo. È quello che ho sempre detto ai miei giocatori. Il calcio può essere crudele e, se vuoi sfruttare le tue chance, devi essere forte. Auguro allo Swansea il meglio, io già guardo alla mia prossima sfida.

Da parte della squadra, invece, attestati di rammarico e delusione sono arrivati dal giovane difensore Alfie Mewson:

Il manager non è quello che poi va in campo a commettere errori. Siamo noi gli unici ad esserci cacciati in questa situazione, lui è solamente arrivato in un momento sbagliato. Siamo sempre stati dalla sua parte, ma ora dobbiamo guardare avanti. Non ho alcuna intenzione di criticare i tifosi, perdere 4-1 in casa fa male, ma speriamo di riuscire a riportarli dalla nostra parte.

Il riferimento di Mewson è ai cori intonati al Liberty Stadium, che chiedevano esplicitamente l'esonero di Bradley. A tal proposito, lo Swansea City Supporters Trust ha emesso un comunicato in cui riconosce alla dirigenza il fatto di essere stati "consultati per la decisione sul prossimo allenatore".

Giggs e gli altri candidati

Almeno fino al 31 dicembre, quando i Cigni ospiteranno il Bournemouth per l'ultimo match del 2016, la squadra sarà affidata infatti al duo Alan Curtis e Paul Williams. Ma le consultazioni per l'erede di Bradley sono già aperte: i nomi più caldi sono quelli di Ryan Giggs (già nei pensieri dello Swansea per il dopo Guidolin), del ct del Galles dei miracoli Chris Coleman e dell'ex Birmingham City Gary Rowett.

Ryan Giggs è tra i principali candidati a sostituire Bradley

Ma la lista dei pretendenti è potenzialmente lunghissima: anche l'ex ct inglese Roy HodgsonAlan Pardew (esonerato appena lo scorso 22 dicembre dal Crystal Palace), l'ex Inter Frank de Boer e il vice di Carlo Ancelotti, Paul Clement, rientrano nel lungo elenco di opzioni passato al vaglio da Levien e Kaplan. Chiunque emergerà da questa folta schiera di candidati, è già avvisato: schiodare lo Swansea dall'ultimo posto in classifica e centrare la salvezza, a metà campionato, si preannuncia come una vera e propria impresa.

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