Eto'o omaggia Capello: "Grazie a lui la mia famiglia ha da mangiare"

I due hanno lavorato insieme 20 anni fa, quando Eto'o appena 15enne, era da poco entrato nel settore giovanile del Real Madrid. Ieri, a sorpresa, il gradito omaggio.

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Quando si vince, non è frequente che sulle copertine ci siano i terzini. Nel 2006 ci è riuscito Fabio Grosso. Nel 2010 ci riuscì Samuel Eto’o, che terzino, ovviamente, non è mai stato, ma che nell’Inter di Mourinho, per dare stabilità alla squadra, correva su tutta la fascia. Pronto al sacrificio, il camerunense non poteva che avere un’indole umile. Lo ha dimostrato anche ieri, durante la consegna dei Globe Soccer Awards, quando ha ricevuto un premio alla carriera. Lui ne ha approfittato per fare un ringraziamento speciale, non banale.

Voglio ringraziare tante persone, soprattutto Fabio Capello.

Retroscena

E non è un caso che lo abbia ringraziato proprio nel giorno del premio alla carriera. Eto’o è infatti convinto che proprio Capello sia stato decisivo per la sua crescita calcistica.

Non ho avuto la possibilità di ringraziarlo in passato e allora lo faccio ora, davanti a tutta questa gente. È grazie a te che la mia famiglia oggi può mangiare e se posso dedicarmi a quello che mi piace di più al mondo, il calcio. Grazie per aver dato questa opportunità a me e alla mia famiglia.

I due hanno lavorato insieme nel 1996, quando entrambi erano al Real Madrid. Capello allenava la Prima Squadra, Eto’o, a soli 15 anni, era appena entrato nel settore giovanile madridista. Il tecnico italiano si accorse subito delle qualità del ragazzo e gli permise di allenarsi più volte con la Prima Squadra che quell’anno aveva in rosa campioni quali Seedorf, Suker, Mijatovic, Roberto Carlos e Raul. Eto’o imparò molto da quell’esperienza e anche se poi, con l’addio di Capello, il Real Madrid non puntò mai veramente su di lui. Samuel però si è ricordato di chi, per primo, ha creduto nelle sue qualità.

Richiesta

Durante la cerimonia Eto’o si è poi rivolto al presidente Fifa Gianni Infantino, con una richiesta molto particolare. Si sta infatti riflettendo sulla possibilità di allargare il numero delle partecipanti al mondiale. I potenti del calcio non sono d’accordo, Samuel però ha voluto dire la sua:

Fate il Mondiale per 48 Paesi. Fatelo per noi poveri, che non abbiamo avuto l'opportunità di giocarlo. Fatelo, io vi appoggio e tutta l'Africa vi appoggerà.

Ieri, per l’ennesima volta in carriera, Eto’o ha vinto. In carriera è riuscito a farlo da attaccante e, con l’Inter da terzino. Ieri ha vinto da uomo.

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