Un anno di calcio: 10 cose che non dimenticheremo di questo 2016

Dalla morte del leggendario Johan Cruijff al Pallone d'Oro di Cristiano Ronaldo, passando per il miracolo del Leicester e la tragedia aerea della Chapecoense.

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Nel 2016 Europeo e Coppa America hanno accompagnato gli appuntamenti annuali con Champions League, Europa League e così via, rendendo la stagione calcistica piena di partite e trofei. La maggior parte di questi ha visto come protagonista Cristiano Ronaldo, il portoghese del Real Madrid che difficilmente potrà dimenticare mai il suo 2016. Ma questo è stato anche l'anno del Leicester di Ranieri, del clamoroso passaggio di Higuain dal Napoli alla Juve. E anche dell'addio di un gradissimo come Cruijff, o di una tragedia come quella della Chapecoense che ha portato alla morte di ben 71 persone. Sono successe tante cose, insomma, nel corso di questi 365 giorni. Ecco le dieci più significative che abbiamo selezionato per ripercorrerlo:

Addio Cruijff

Il 24 marzo se ne va per via di un cancro ai polmoni uno dei più forti giocatori di tutti i tempi, Johan Cruijff, il "Pelè Bianco" che con la sua Olanda ha modificato il modo di vedere questo sport. Un genio del calcio, capace di vincere per tre volte di seguito il Pallone d’Oro dal 1971 al 1973, a seguito di altrettante vittorie della Coppa Campioni con il suo Ajax.

La favola Leicester

Qualche fortunato l'ha fatto, ci aveva scommesso a inizio anno e si è tolto più di qualche soddisfazione. Si trattava però di una voce fuori dal coro, di qualcuno che ha voluto tentare il colpaccio e che si è ritrovato con un bel gruzzolo in tasca. Merito del Leicester di Claudio Ranieri, di Jamie Vardy, di Riyad Mahrez e così via. Una squadra che ha stupito tutti e incantato il mondo del calcio, regalando una di quelle favole che resteranno per sempre nella storia di questo sport, passando dalla promozione in Premier League nell'estate del 2014 al gradino più alto della classifica - come mai gli era accaduto prima - appena due anni dopo, il 2 maggio 2016.

La Liga del Barça

Se l'è vista brutta, alla fine, il Barcellona di Luis Enrique, capace di dilapidare il vantaggio accumulato precedentemente e permettere così al Real Madrid di Zinedine Zidane di arrivare a un solo punto. La vittoria del 15 maggio per 3-0 sul Granada nell'ultima giornata di campionato, firmata dalla tripletta di Luis Suárez, permette però di conservare quella distanza, sufficiente per festeggiare la 24esima vittoria della Liga, la settima negli ultimi dieci anni per Messi&co.

Siviglia, e sono tre

Per la terza volta consecutiva il Siviglia riesce nell'impresa di aggiudicarsi l'Europa League, la quinta della sua storia, tutte conquistate negli ultimi undici anni. È il 18 maggio e questa volta ad arrendersi in finale è il Liverpool di Jurgen Klopp, che passa in vantaggio con Sturridge, ma poi subisce la rimonta dei rojiblancos: dopo il pari di Gameiro a 16 secondi dall'inizio del secondo tempo, ci pensa Coke con una doppietta a chiudere il discorso e portare un'altra Coppa al Siviglia.

L'Undécima Real

Strano il destino, che a volte sembra divertirsi a riproporre ciclicamente le stesse situazioni. Così, due anni dopo, ecco che la finale di Champions League mette di nuovo di fronte il Real Madrid e l'Atlético Madrid. I primi per l'undécima coppa dalle grandi orecchie della loro storia, i ragazzi di Diego Simeone per la venganza dopo l'analoga partita persa nel 2014. Il 28 maggio ad avere la meglio, ai calci di rigore dopo l'1-1 con il quale si erano conclusi i 120 minuti, sono ancora le Merengues di Zinedine Zidane, che al suo primo anno da allenatore riesce così a salire sul tetto d'Europa.

Copa Centenario

Anche in questo caso il destino si è divertito, stavolta a distanza di solo un anno dal precedente. La finale della Copa América Centenario è di nuovo Cile-Argentina, così come era accaduto nel 2015. Pure stavolta tempi regolamentari e supplementari si chiudono sullo 0-0, pure stavolta ad avere la meglio ai rigori è la Roja, che il 27 giugno mette in ginocchio l'Albiceleste di Lionel Messi. Sull'onda lunga della delusione, l'argentino dà addirittura l'addio alla nazionale salvo poi tornare sui suoi passi successivamente.

Euro-Portogallo

Il 2016 è l'anno degli Europei in Francia, quelli della sorpresa Islanda capace di eliminare l'Inghilterra, del Galles di Bale in semifinale e (purtroppo) degli sciagurati calci di rigore di Zaza e Pellè che costano all'Italia l'eliminazione con la Germania. Sono, soprattutto, gli Europei del Portogallo di Cristiano Ronaldo, capitano infortunato nella finale del 10 luglio contro i francesi padroni di casa e trascinatore dalla panchina. Il gol al 110' di Eder nei supplementari fa poi il resto: i lusitani sono campioni d'Europa per la prima volta nella loro storia.

Il "core 'ngrato"

È il 26 luglio, la Juventus ufficializza "lo scippo" dell'estate, prelevando il cartellino di Gonzalo Higuaín dal Napoli pagando interamente la clausola rescissoria da 90 milioni. Una cifra record per la Serie A, investita dal club bianconero dopo aver ceduto Paul Pogba al Manchester United per 120 (il trasferimento più oneroso della storia del calcio). L'addio del Pipita crea ovviamente molti malumori a Napoli, dove l'attaccante argentino viene subito etichettato come "Core 'ngrato", raccogliendo così l'eredità di Josè Altafini. E non avevano ancora visto cosa sarebbe poi successo nel primo faccia a faccia...

Disastro Chape

Un'altra data che purtroppo resterà per sempre nella memoria di questo sport (e non solo) è il 28 novembre, giorno dello schianto dell'aereo che stava trasportando la squadra brasiliana della Chapecoense in Colombia, per giocarsi contro l'Atlético Nacional la finale di Copa Sudamericana. Ben 71 persone hanno perso la vita in quell'incidente, solo 6 sono riusciti incredibilmente a sopravvivere. Tra quesi Alan Ruschel, che ha annunciato di voler tornare a giocare a calcio.

Il Pallone d'Oro

Tra Champions League con il Real Madrid e l'Europeo con il Portogallo, il 2016 è stato l'anno perfetto di Cristiano Ronaldo, che il 12 dicembre ha alzato così il quarto Pallone d'Oro. Impossibile anche per Lionel Messi strapparglielo dopo un'annata così, piena di trofei sia in ambito di club che di nazionale. Sei giorni dopo, tra l'altro, ne arriva anche un altro, il Mondiale per Club vinto contro il Kashima in finale grazie proprio a una tripletta del portoghese.

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