Milan, Suso: "Sono al livello dei giocatori di Barcellona e Real Madrid"

Il centrocampista spagnolo intervistato da Marca ha dichiarato di trattare il rinnovo di contratto con i rossoneri con cui ha vinto il suo primo trofeo in carriera.

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Tralasciando il mostro sacro Cristiano Ronaldo e i pochi altri che popolano l'Olimpo del mondo del calcio, difficile trovare un calciatore che abbia avuto un 2016 migliore di Suso. Probabilmente impossibile individuarne uno che sia cresciuto così tanto nel corso degli ultimi 12 mesi. Il numero 30 del Milan lo scorso gennaio lasciava i rossoneri in prestito per andare al Genoa, con la speranza di trovare più spazio rispetto ai 55 minuti concessi da Mihajlovic.

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Suso nella passata stagione con la maglia del Genoa

Ora, esattamente 12 mesi dopo, Suso è fresco campione della Supercoppa italiana e punto fermo della squadra allenata da Montella: 5 gol e 6 assist in 17 convincenti presenze in questa prima parte di Serie A. L'esterno sta attirando l'attenzione degli allenatori avversari che studiano contromisure, ma anche degli addetti ai lavori che sembrano avergli messo gli occhi addosso.

Credo di aver dimostrato di essere in grado di poter giocare in squadre come Barcellona, Real Madrid e Atletico Madrid. Ne ho avuto la certezza allenandomi in Nazionale con i giocatori di questi club. Io però voglio continuare a crescere, sto trattando il rinnovo di contratto con il Milan, non credo ci saranno problemi. Sono due settimane che ne discutiamo, abbiamo ancora 2-3 dettagli da definire. 

Dichiarazioni che sembrano rincuorare Montella, Galliani e tutti i tifosi rossoneri. L'esterno spagnolo ha contribuito all'attuale terza posizione in classifica e alla vittoria della Supercoppa italiana, il primo trofeo per il Milan dopo 5 anni di astinenza.

Era un'occasione d'oro per tornare a vincere. Abbiamo battuto la Juventus in Serie A e in finale, giocando molto meglio di loro. Montella sta dimostrando con i fatti di voler puntare sui giovani e di praticare un calcio basato sul controllo del gioco, è un tecnico alla spagnola. Vincere la Supercoppa è stato meglio dell'impossibile.  

Vittoria a cui ha senza dubbio contribuito Gianluigi Donnarumma, altro protagonista degli ottimi risultati dei rossoneri. Il portiere italiano ha parato il rigore decisivo a Dybala, consentendo a Pasalic di trasformare il penalty decisivo. Chi non ha fornito una prestazione indimenticabile è senza dubbio Bacca, che ha però il merito di aver portato il Milan in finale l'anno scorso.

La prima volta che vedi Donnarumma giocare dici: 'C***o quant'è forte. E' un animale!' Colpisce vedere un giocatore così giovane e allo stesso tempo così bravo. Credo che Bacca resti con noi almeno fino a giugno. Mi sembra felice, spero per noi che rimanga al Milan, ma nel calcio tutto può cambiare da un momento all'altro.

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L'abbraccio tra Suso e Carlos Bacca

Sirene provenienti anche dalla Premier League per l'attaccante colombiano. Campionato che conosce bene Suso, che ha giocato 21 partite con la maglia del Liverpool non guadagnando a pieno la fiducia dei Reds.

In Italia domina la tattica, in Inghilterra è tutto più veloce e più pazzo. Aver vissuto entrambe le esperienze mi ha aiutato molto, mentre di Cadice ricordo solamente il calcio di strada essendo andato via a 15 anni. In Serie A si lavora tantissimo a livello fisico, non ho mai corso tanto in vita mia come con il Genoa, ma i risultati poi si vedono in campo. Giocare in un grande club come il Milan è completamente diverso perché gli avversari ti conoscono e ti studiano.

Ex Liverpool
Suso con la maglia del Liverpool, con cui è sceso 21 volte in campo in Premier League

Salto che però Suso sembra aver ammortizzato bene. Come per il suo compagno Mbaye Niang, la parentesi al Genoa è stata fondamentale per la crescita e la piena maturità. Il 2016 è stato un anno ricco di soddisfazioni, ma Suso pur sostenendo di voler crescere al Milan, non nasconde il desiderio di un 2017 altrettanto felice.

Forse è stato il miglior anno della mia carriera, ma nel calcio non si può mai dire: il rendimento dipende da tante cose. Al 2017 chiedo integrità fisica, la chiamata in Nazionale e la qualificazione in Champions League con il Milan. Ho ricevuto qualche mese in anticipo il regalo di Natale con la lettera di pre-convocazione della Nazionale spagnola che mi ha gratificato e stimolato.

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Suso

Più che una letterina a Babbo Natale, una promessa a se stesso. Suso ha le idee ben chiare: continuare a sorprendere. Destinatari? Milan, giocatori e allenatori avversari. Se qualche altro dirigente si innamorerà dell'esterno spagnolo, pazienza, perché Suso in futuro vuole tingersi ancor più di rossonero, e l'amore non verrà ricambiato.

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