Müller, la prima buona notizia del 2016? Che sta per finire...

In campionato ha segnato appena 7 gol nell'anno solare, meno della metà rispetto al 2015. Ha fallito in Champions League e agli Europei. Nel 2017 vuole riscattarsi.

Thomas Müller sta finalmente per lasciarsi alle spalle il peggior anno della propria carriera

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Non sarà professionale, ma  probabilmente Thomas Müller a Capodanno si ubriacherà. E il Bayern Monaco capirà. Festeggerà l’arrivo del 2017 come mai prima. Il 2016, infatti, è stato per distacco il peggior anno della sua vita. E pensare che il 2015 si era chiuso alla grande. Decisivo contro l’Hannover nell’ultima giornata d’andata, andò in vacanza con 14 gol già segnati in Bundesliga. Era record assoluto. Poi però si è inceppato.

L'annus horribilis di Thomas Müller

Nel 2016, da gennaio a dicembre, ha segnato appena 7 gol in campionato. Nel 2015 da agosto a dicembre ne aveva segnati esattamente il doppio. Ma la crisi non è racchiusa solo in questi numeri. In questa stagione Thomas è rimasto senza gol in Bundesliga per ben 999 minuti. La crisi però è cominciata nel ritorno della semifinale di Champions League. Il Bayern era impegnato con l’Atletico Madrid, era in vantaggio per 1-0, ma Thomas, quando Thomas fallì un rigore. I bavaresi vinsero 2-1 ma vennero eliminati per la regola dei gol in trasferta. Il rigore di Müller fu quindi decisivo. Male anche agli Europei, durante i quali non riesce a segnare nemmeno un gol. E pensare che, grazie ai gol segnati nel girone d’andata (quindi nel 2015) si era presentato al torneo come miglior marcatore tedesco della Bundesliga...

La nuova stagione

Con Ancelotti le cose non sono migliorate. Carletto lo ha messo largo nel 4-3-3, allontanandolo dalla porta. Anche per questo Thomas è rimasto senza segnare in Bundesliga per 999 minuti, tanto quanto mai prima in carriera. Il suo pessimo stato di forma ha perfino spinto Ancelotti a lasciarlo in panchina nella sfida scudetto col Lipsia. Chiara anche la frase del tecnico alla vigilia:

La formazione non piacerà a tutti, ma io lavoro per il Bayern, non per il singolo atleta.

Ora però il 2016 è finalmente terminato. E Thomas festeggerà l’arrivo del 2017 come mai fatto prima. E al Bayern nessuno avrà da ridire.

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