Inside the cage: le prossime mosse di Werdum all'alba dei 40 anni

Cain Velasquez non combatterà a UFC 207. La notizia ha colpito il mondo delle MMA come un uragano e in maniera particolare ha colpito Fabricio Werdum.

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Giorni burrascosi per UFC 207, che ha perso sicuramente uno dei match più prelibati della card principale. Stiamo parlando dell'incontro che avrebbe dovuto precedere il co-main event, quello nella categoria dei pesi massimi fra Fabricio "Vai Cavalo" Werdum (21-6) e Cain Velasquez (14-2). La Commissione Atletica del Nevada non ha dato il permesso a Velasquez di combattere nell'evento che si terrà il 30 dicembre alla T-Mobile Arena di Las Vegas, causa il suo infortunio alla schiena. Il rappresentante della American Kickboxing Academy ha detto più volte di avere in programma un intervento chirurgico per il 5 gennaio e la notizia di certo non è passata inosservata, visto e considerato che il match fra i due sarebbe avvenuto soltanto una settimana prima. È la seconda volta che il match fra i due salta, la prima volta fu in occasione di UFC 180 e Velasquez fu sostituito da Mark Hunt (12-10-1) che combatté con Werdum per il titolo ad interim. Il brasiliano in quell'occasione offrì un'ottima prestazione, riuscendo a mettere KO Hunt con una splendida ginocchiata volante nel corso del secondo round.

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Mark "The Super Samoan" Hunt

Il giorno dopo la cancellazione del match fra i due, Werdum ha parlato ai microfoni di MMA Fighting:

Stiamo aspettando. Se UFC mi chiamerà, combatterò. Sono pronto. Se mi dicono di avere un avversario per me, io ci sarò. E combatterò contro chiunque si presenterà, come ho sempre fatto

L'ex campione Junior dos Santos (18-4), che riuscì a mettere KO Werdum nel proprio debutto in UFC, in occasione di UFC 90, ha lanciato un tweet insinuando che Werdum avrebbe rifiutato un match contro di lui a UFC 207.

Ti sbagli Ariel (rispondendo ad Ariel Helwani che sosteneva che Werdum non avesse più un match per UFC 207, NdR). È stato lui a negare un match di rimpiazzo. È preparato e si comporta ancora così, se fossi nei suoi panni, sarei in imbarazzo.

Stando però a quanto dice Werdum, le cose non starebbero così.

Non mi è stato offerto questo match. Lui dice che l'ho rifiutato, ma ci combatterei contro anche solo per mettere fine a questa storia di lui che mi insegue. Alcuni pensano che lui sia geloso del fatto che io sono diventato campione battendo il suo "paparino" Cain Velasquez, ma non credo sia questo il caso. Credo debba uscire dall'armadio, non l'ha ancora fatto. Non ho nulla contro gli omosessuali, ma "Cigano" ha bisogno di fare coming out. Deve avere qualche precedente, perché non riesce a dimenticarmi. Gli ho già detto che sono sposato. Nulla contro i gay, ma ognuno fa ciò che si sente.

Il carattere pungente di Werdum lo ha messo più volte faccia a faccia coi media e con discussioni imbarazzanti, ma il brasiliano è senz'altro una persona intelligente che sa prendere e prendersi in giro. A una primavera di distanza dal suo quarantesimo compleanno però, "Vai Cavalo" deve valutare attentamente le opzioni da cui dipenderà il suo immediato futuro. Già, perché Werdum nella sua carriera ha realizzato delle vere e proprie imprese, reinventandosi ed evolvendosi più volte, riuscendo a sorprendere anche i più scettici. Dagli ultimi match che andrà a sostenere, in tutta probabilità, dipenderà la sua eredità, il lascito che precederà il momento in cui appenderà i guantini al chiodo e per cui verrà ricordato. Sia chiaro, le sue imprese non verranno mai dimenticate: le vittorie-shock su atleti del calibro di Fedor Emelianenko (36-4) e Cain Velasquez sono upset incredibili che resteranno sempre scolpiti nella memoria di ogni fan e osservatore delle MMA di lunga data, al di là del fatto che il fighter in sé possa piacere o meno. Il brasiliano è inoltre l'unico fighter a vantare vittorie su entrambi i fratelli Emelianenko e l'unico ad essere riuscito a vendicare una sconfitta contro Antonio Rodrigo Nogueira (34-10). "Minotauro" infatti, nei rematch successivi a match disputati contro atleti che aveva già battuto, non aveva mai perso prima di incontrare Werdum. 

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Strikeforce: Fedor vs Werdum, giugno 2010. Fabricio Werdum finalizza Fedor Emelianenko. Momento iconico nella storia delle MMA.

Come già detto, dos Santos vanta già una vittoria contro Werdum, a UFC 90, ma "Vai Cavalo" nel frattempo è migliorato in maniera innegabile e con tutta probabilità oggi si assisterebbe a tutt'altro match. "Cigano" inoltre ha già in programma un match contro Stefan Struve (28-7) a UFC FN 105, il 19 febbraio.

Metteteci l'uno contro l'altro, non c'è alcun problema. Pensa che io sia rimasto il Werdum del 2007. Guardateci entrambi e a voi il giudizio su chi si è evoluto di più. Il mio modo di combattere è cambiato completamente. Voglio combattere venerdì. Sarà difficile per via della strategia prepararsi per qualcun altro nel giro di pochi giorni. Ho pensato a Cain Velasquez per tre o quattro mesi, mi sono allenato per combattere contro di lui, ma combatterò contro chiunque. Datemi solo un match.

Werdum non è sicuro del fatto che una vittoria su dos Santos gli garantirebbe il rematch contro Stipe Miocic (15-2), crede più al fatto che probabilmente dovrà comunque affrontare ancora Cain Velasquez. I match per il rappresentante della Kings MMA sono senz'altro contati, vista l'età, e la scelta ponderata è un argomento fondamentale. Werdum aveva dichiarato di non essere più interessato a combattere contro Velasquez, a seguito dell'ennesimo rinvio a causa dell'infortunio dello statunitense d'origine messicana, ma poi ha ricevuto una chiamata dall'ex campione e ha cambiato idea.

È stato strano. Cain mi ha chiamato, dicendomi di aver sofferto un infortunio e di dover subire un intervento chirurgico prima del match. Non ci ho capito molto, è stato davvero strano. Ma capita. Non posso fargliene una colpa. A volte subisci un infortunio, ma puoi comunque combattere. È stato carino da parte sua chiamarmi ieri sera e dirmi che era dispiaciuto; mi ha detto che avrebbe voluto combattere, ma che la commissione non glielo avrebbe permesso. Mi ha chiamato per scusarsi. Non lo critico, sono cose che capitano.

Dalle successive mosse di Werdum potrebbe dipendere l'intera considerazione che il mondo delle MMA avrà di lui. Come già detto, le sue imprese non verranno mai dimenticate, ma dai prossimi passi, anche gli ultimi scettici potrebbero ricredersi, elevando all'unanimità la grandezza del combattente brasiliano.

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