Desaparecidos: cinque atleti UFC di cui si sono perse le tracce

Nello sconfinato oceano del roster UFC, molti atleti "scompaiono" facendo perdere le loro tracce. Analizziamo con la nostra top 5 alcune situazioni legate a questo fenomeno.

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Tanti weekend UFC sono ormai stati archiviati, tanti altri sono alle porte. Grossi nomi si susseguono, dandosi battaglia all'interno dell'ottagono più famoso al mondo, con frequenza più o meno alta - basti pensare ad un Donald Cerrone protagonista di ben quattro match nel solo 2016 - in base a quelle che sono le proprie necessità tecnico-economiche. Va da se che nell'immenso marasma che compone la totalità del roster UFC - il quale può annoverare ad oggi un numero di combattenti vicino ai 600 - parecchi finiscono per sprofondare nella fanghiglia legata al grosso parco atleti talvolta difficile da gestire.

Aggiungendo a tale equazione l'incognita legata al numero e alla mole di infortuni al quale un fighter di MMA è necessariamente esposto, non è difficile trovare all'interno della promotion nomi di cosiddetti desaparecidos: atleti più o meno promettenti, vecchie glorie e veterani amati dal pubblico, o più semplicemente onesti mestieranti capaci di conquistare con merito la chiamata da parte di Joe Silva and company, bloccati da anni a causa di motivazioni personali alle volte poco chiare. E allora tuffiamoci a capofitto nella top 5 targata FOX Sports degli atleti di cui si sono perse le tracce. 

Tod Duffee

Primo della lista non poteva che essere il peso massimo e attore Tod Duffee. Coprotagonista di una nota pellicola a tema arti marziali - suvvia, sapete tutti che stiamo parlando di "Never Back Down 2: The Beatdown" - l'enorme trentunenne di Evansville ha vissuto e continua a vivere una carriera falcidiata da numerosi infortuni che ne hanno minato la costanza all'interno dell'ottagono. E pensare che agli inizi della propria avventura da fighter Duffee combatteva in media dalle 2 alle 3 volte all'anno. Afflitto agli inizi del 2013 dalla sindrome di Parsonage-Turner (una neuropatia del plesso brachiale), Duffee è tornato a combattere in UFC a cavallo tra il 2014 e il  2015, conquistando una vittoria e una sconfitta alla sua seconda avventura all'interno della promotion - dopo che la prima terminò nella seconda metà del 2010 a causa di alcuni dissidi con i vertici UFC - rispettivamente su Anthony Hamilton e Frank Mir. Proprio a seguito del KO inflittogli da quest'ultimo, di Tod Duffee si sono attualmente perse le tracce. Probabile torni in azione nel 2017, vista anche un'assenza protrattasi ormai dal luglio del 2015.

Copyright: MMA Fighting

 T.J. Grant

Qui sappiamo di toccare un tasto parecchio dolente per molti appassionati: T.J. Grant è "scomparso" sul più bello, lasciandosi dietro un grosso alone di malinconia. Dopo una carriera da onesto mestierante nei welter, il trentaduenne di Halifax è stato protagonista di una vera e propria rinascita nella categoria pesi leggeri. Con cinque vittorie consecutive al limite delle 155 libbre, Grant era riuscito a conquistare dapprima una title shot che lo avrebbe portato a sfidare il campione dell'epoca Benson Henderson, salvo dover rinunciare all'opportunità titolata a causa di un brutto infortunio. Coincidenze del caso portarono Anthony Pettis a sfidare Bendo che cadde per la seconda volta contro Showtime. La prima difesa titolata del neo-campione Pettis avrebbe dovuto disputarsi proprio contro Grant, che dovette però nuovamente dare forfait a causa di un guaio fisico. Dal maggio del 2013 ad oggi di Grant non si hanno più notizie, se si esclude un'intervista a MMA Hour datata novembre 2015 dove il fighter canadese ammise di essersi liberato dai numerosi acciacchi, lasciando uno spiraglio - molto, molto piccolo - relativo ad un possibile ritorno in UFC, nonostante un'ormai avviata professione da minatore.

Copyright: FOX Sports

Yoshihiro Akiyama

I nostalgici saranno senza dubbio contenti di aver qualche notizia in più su Yoshihiro Akiyama, immortale quarantunenne giapponese e veterano delle arti marziali miste d'oriente. Judoka dal gran palmares e fighter dalle grandi qualità, Sexyama - questo il nickname affibbiatogli dai propri fans - è attualmente fermo dal novembre del 2015, quando uscì sconfitto dal match con Alberto Mina per decisione non unanime. Giunto ormai al tramonto della propria carriera, il nipponico si è assestato su ritmi discretamente blandi, concedendosi circa un incontro all'anno dopo aver attraversato lustri di costanza nei primi trascorsi agonistici.

Copyright: mmamania.com

Joe Ellenberger

Qui si giunge al primo dei fratelli d'arte di cui andremo a parlare nel corso della nostra classifica. Joe Ellenberger - gemello del più noto Jake - può annoverare un record di 1-1 in UFC e una considerazione da parte della comunità delle MMA non indifferente visto il record totale di 15-2. Peccato però che il buon Joe sia fermo dall'ormai lontano dicembre del 2014, quando Bryan Barberena mandò all'aria i suoi sogni di gloria con un TKO a metà del terzo round dell'incontro disputatosi a UFC on FOX 13. Da allora non si hanno più notizie del meno conosciuto dei fratelli Ellenberger, che resta comunque attivissimo sui social mostrandosi ancora in piena attività.

Copyright: ufc.com

Nick Diaz

Sì, lo sappiamo: su Nick Diaz le notizie abbondano, eccome se abbondano. Altro esponente delle illustri fratellanze delle MMA - al pari dei Lauzon e dei già citati Ellenberger -, il più grande dei bad boys di Stockton è ormai noto per la sua selettività: Nick Diaz non ha infatti mai fatto mistero del suo voler accettare soltanto big match. Adagiatosi anche lui su binari abbastanza lenti da un paio di anni a questa parte, l'ex campione dei pesi welter Strikeforce è attualmente fermo dal gennaio del 2015, data in cui venne sconfitto per decisione unanime da Anderson Silva a UFC 183. Un match successivamente mutato in un no contest a causa del fallimento dei test USADA da parte di entrambi. Tornato ufficialmente arruolabile dal primo agosto 2016, Diaz è attualmente in attesa di un match: si vocifera di una possibile rivincita con Robbie Lawler a UFC 209. Nonostante si tratti soltanto di rumors, sembra tuttavia imminente il rientro per il fighter californiano nei primi mesi del 2017.

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