Rigobert Song: "Se sono vivo lo devo al mio cane"

Lo zio dell'ex giocatore del Barcellona, Alex Song, ha raccontato nel corso di un'intervista all'Equipe che se non fosse stato per il suo cane sarebbe morto di infarto.

Rigobert Song

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Deve la vita al suo cane, Rigobert Song. L'ex giocatore - tra le tante - di Metz, Liverpool, West Ham e Galatasaray ha rivelato in un'intervista all'Equipe che se non fosse stato per il suo fedele amico a quattro zampe sarebbe morto di infarto. L'episodio risale allo scorso ottobre, quando lo storico capitano del Camerun - nonché recordman di presenze dei Leoni indomabili con 137 apparizioni - ha avuto un attacco di cuore mentre era nella sua casa di Yaoundé. 

Grazie al mio cane sono ancora vivo. Fortunatamente quando ho avuto l'infarto sono caduto di lato e non ho ingoiato la lingua, altrimenti sarei rimasto soffocato.

In quel momento è entrato in scena il suo salvatore:

Ha iniziato ad abbaiare talmente forte che il vicino si è preoccupato e quando ha visto che non rispondevo ha chiamato l'ambulanza. 

Una volta arrivati i soccorsi, Song è stato ricoverato d'urgenza e successivamente trasportato in aereo in un ospedale di Parigi. Dopo alcuni giorni si è svegliato dal coma e la situazione è lentamente tornata alla normalità. Se oggi Song ha potuto raccontare questa storia, è solo merito del suo cane. 

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