Calciomercato: 20 giocatori comprati in saldo e venduti a cifre folli

Le venti migliori plusvalenze ottenute da calciatori acquistati per meno di 9 milioni. In questa speciale classifica trovano posto anche Rui Costa, Zidane e Crespo.

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La storia del calciomercato è ricca di calciatori acquistati per pochi euro e rivenduti a prezzo stellare. Abbiamo scelto le migliori venti plusvalenze, considerando solo i giocatori non provenienti dal vivaio e presi per meno di 9 milioni. Che nel mondo del calcio non sono certo un'enormità.

Calciomercato: le plusvalenze record

Eliaquim Mangala (plusvalenza: 33 milioni)

Iniziamo con Mangala, difensore francese classe 1991. A vent'anni è il perno della retroguardia dello Standard Liegi, il Porto si accorge delle sue qualità e lo acquista per 7 milioni di euro. In tre stagioni diventa uno dei centrali migliori della Primeira Liga e il Manchester City decide di investire 40 milioni. In Inghilterra non riesce a imporsi: dopo due anni tra alti e bassi, viene mandato in prestito al Valencia.

Michy Batshuayi (33 milioni)

L'attaccante belga è stato il primo grande colpo del Chelsea targato Conte. Per lui Abramovich ha speso in estate ben 39 milioni. Un affare per il Marsiglia, che nel 2014 per il suo cartellino ne aveva spesi soltanto sei.

Batshuayi.Copyright GetyyImages
Michy Batshuayi, attaccante del Chelsea.

Morgan Schneiderlin (33,5 milioni)

È il 2008 quando il Southampton per un milione e mezzo preleva dallo Strasburgo un adolescente Morgan Schneiderlin. Nell'Hampshire disputa sette meravigliose stagioni che lo portano prima in Nazionale francese e poi al Manchester United: i Red Devils nell'estate del 2015 lo acquistano per 35 milioni.

Javi Martinez (34 milioni)

A diciotto anni, dopo una bella stagione con l'Osasuna B, l'Athletic lo acquista per una cifra tutto sommato alta: 6 milioni. Con i baschi gioca 250 partite mettendo a segno 26 gol, prima di essere ceduto al Bayern nella sessione di mercato estiva del 2012. Il trasferimento fa felice anche le casse del Bilbao, rimpinguate dai 40 milioni provenienti dalla Baviera.

Radamel Falcao (34,5 milioni)

Il Porto lo prende nel 2009 dal River Plate per 5 milioni e mezzo di euro. Il passaggio dall'Argentina al Portogallo migliora la sua media gol e per le big europee è impossibile non farci almeno un pensierino. L'asta viene vinta dall'Atletico Madrid, che se lo aggiudica per 40 milioni. Guidati dal colombiano, i Colchoneros vinceranno Coppa del Re, Europa League e Supercoppa Europea; saluterà la Spagna nell'estate del 2013, in cambio dell'assegno da 60 milioni del Monaco.

Falcao.Copyright GettyImages
Radamel Falcao, oggi di nuovo al Monaco dopo i prestiti allo United e al Chelsea.

Ander Herrera (34,5 milioni)

Torniamo in Premier League, stavolta il protagonista è il Manchester United di Louis Van Gaal. L'allenatore olandese si innamora calcisticamente di Ander Herrera, luce del centrocampo dell'Athletic Bilbao, e pur di averlo nelle sue fila decide di pagare l'intero prezzo della clausola rescissoria: 42 milioni di euro. I baschi, nella finestra di mercato del gennaio 2011, lo avevano acquistato dal Real Saragozza per 7 milioni e mezzo.

Javier Pastore (36,5 milioni)

In classifica c'è spazio anche per qualche trasferimento del campionato italiano. Nel luglio del 2009, Zamparini porta a Palermo il promettente trequartista dell'Huracan. Costo: 6,5 milioni di euro. Con l'argentino, il patron rosanero riuscirà a generare la miglior plusvalenza della sua gestione. Dopo due stagioni in Sicilia, infatti, il PSG lo acquisterà per 43 milioni.

Pastore.Copyright GettyImages
Javier Pastore, primo grande acquisto della ricca dirigenza del PSG.

Roberto Firmino (37 milioni)

L'Hoffenheim lo prende dalla Figueirense nella sessione invernale della stagione 2010-11 per soli 4 milioni. In Bundesliga Firmino fa il salto di qualità, diventando in poco tempo uno dei migliori fantasisti del campionato tedesco. Le ambizioni dell'Hoffenheim sono però inferiori a quelle del brasiliano, il quale nel 2015 viene acquistato dal Liverpool per 41 milioni di euro. Epilogo lieto per tutti, ma non per il Marsiglia, che nel 2009 decise di scartarlo dopo un provino.

James Rodriguez (37,7 milioni)

Non è un caso che tra le società protagoniste delle maggiori plusvalenze del calciomercato ci sia ancora una volta il Porto. Il club portoghese scopre James in Copa Libertadores con la maglia del Banfield e lo compra per 7 milioni e 300 mila euro. Lo cederà al Monaco, tre anni più tardi, a 45. La squadra del principato, a sua volta, lo darà al Real Madrid per 80 milioni dopo il Mondiale del 2014.

James Rodriguez.Copyright GettyImages
James Rodriguez durante una sessione di allenamento col Real Madrid.

Rui Costa (38,5 milioni)

Primo trasferimento nel 1994: la Fiorentina lo compra dal Benfica per 11 miliardi di lire, all'incirca 5 milioni e mezzo di euro. Con i viola disputa sette stagioni, formando un tandem offensivo incredibile con Gabriel Batistuta. Nel 2001, l'allora presidente Cecchi Gori, in gravi difficoltà finanziarie, lo cede al Milan per 44 milioni.

Diego Costa (38,5 milioni)

L'attaccante brasiliano naturalizzato spagnolo viene acquistato dall'Atletico Madrid nel gennaio del 2007, per soli 1,5 milioni. Inizialmente, i Colchoneros non sembrano puntarci in ottica prima squadra e lo lasciano sei mesi al Braga, per poi mandarlo in giro per la Spagna a fare esperienza. Dopo quattro prestiti diventa finalmente l'arma in più della squadra di Simeone: dal 2012 al 2014 realizza 43 gol in due campionati di Liga. Mourinho vede in lui il centravanti ideale del suo Chelsea e lo porta a Londra per 40 milioni.

Dani Alves (39,5 milioni)

Uno dei tanti miracoli sportivi del direttore sportivo del Siviglia, Monchi. La plusvalenza che porta a casa con Dani Alves è clamorosa: i suoi collaboratori scovano il terzino nel Bahia, lui lo acquista per mezzo milione di euro. Nel 2007 si permette di rifiutarne 36 dal Chelsea, un'estate dopo lo vende a 40 al Barcellona: 32 cash più 8 di bonus, relativi alle vittorie in Spagna e in Europa dei blaugrana. In quella stagione, gli uomini di Guardiola fanno il triplete...

Alves.Copyright GettyImages
Dani Alves festeggia gli ultimi trofei vinti col Barcellona.

Alex Teixeira (44 milioni)

L'acquisto del brasiliano è coinciso con l'ingresso della Cina nel calciomercato europeo delle big. Lo Jiangsu, di proprietà del gruppo Suning (lo stesso a capo dell'Inter), nel febbraio del 2016 strappa un assegno da 50 milioni allo Shakhtar Donetsk. Agli ucraini ne bastarono sei per strapparlo al Vasco da Gama.

Anthony Martial (45 milioni)

Una delle più chiacchierate operazioni di mercato degli ultimi anni, quella di Martial. Il Monaco nel 2013 lo prende dal Lione per 5 milioni; due anni dopo, Van Gaal lo porta a Manchester per 50. Per il magnate Rybolovlev, una plusvalenza tra i 45 e i 75 milioni: nel contratto di acquisto del cartellino del francese, lo United ha infatti promesso di pagare 30 milioni di bonus a seconda delle reti segnate, delle presenze in nazionale e della vittoria del Pallone d'Oro entro il 2019.

Hernan Crespo (53 milioni)

Altro momento nostalgia di questa classifica. Siamo nel 1996: dopo le Olimpiadi di Atlanta, il Parma sborsa l'equivalente di 4 milioni di euro e porta in Italia, dal River Plate, Hernan Crespo. Valdanito segna 62 reti in quattro campionati e convince la Lazio di Cragnotti ad acquistarlo per 110 miliardi (57 milioni, euro più, euro meno). Con i biancocelesti vincerà una Supercoppa e la classifica cannonieri della stagione 2000-01.

Crespo.Copyright GettyImages
Hernan Crespo durante la seconda esperienza al Parma.

John Stones (53,1 milioni)

Venti anni dopo Crespo, un'altra plusvalenza dalle cifre molto simili. Stavolta i protagonisti sono Stones e l'Everton: i Toffees acquistano l'allora diciannovenne difensore centrale dal Barnsley, per 3 milioni e mezzo. Nella scorsa estate il trasferimento al nuovo Manchester City di Guardiola, che ne spende 56,6.

Kakà (58,7 milioni)

Il fantasista brasiliano arriva al Milan, su segnalazione di Leonardo, dopo aver conquistato il secondo posto con la Nazionale brasiliana nella Gold Cup del 2003. I rossoneri spendono 8,5 milioni, venendo ripagati con un campionato, una Supercoppa italiana, una Champions League, due Supercoppe Europee e un Mondiale per club. Nel 2009 l'arrivederci: il Real lo acquista per 67,2 milioni. Sei mesi prima il Manchester City ne aveva offerti addirittura 115, trovando poi il no del brasiliano, ad accordo raggiunto col club meneghino.

Kakà.Copyright GettyImages
Ricardo Kakà con la maglia del Real durante un'amichevole estiva contro l'Everton.

Luis Figo (59 milioni)

Bastarono solo 3 milioni, al Barcellona, per strappare Luis Figo allo Sporting Lisbona. Ne servirono invece 62 al Real, per convincere il lusitano a firmare il trasferimento che lo avrebbe portato ad essere uno dei calciatori più odiati nella storia del club blaugrana. Tanto da ricevere in cambio una testa di maiale in occasione di un Clasico al Camp Nou nel 2002.

Zinedine Zidane (73,5 milioni)

Nell'estate del 1996, Luciano Moggi fiuta l'affare e porta alla Juventus Zidane, per 4 milioni, dal Bordeaux. Con il francese sulla trequarti, i bianconeri arrivano due volte primi e due volte secondi; nello stesso periodo, Zinedine vince da protagonista Mondiale ed Europeo. Per il Real dei Galacticos è un biglietto da visita perfetto: gli spagnoli arrivano a Torino con un'offerta di circa 77 milioni e mezzo di euro e tornano a casa con la firma di Zizou.

Zidane.Copyright GettyImages
Zinedine Zidane durante la finale di Champions del 2002, contro il Bayer Leverkusen.

Paul Pogba (105 milioni)

Il capolavoro di Marotta e Paratici. Nel 2012 convincono il centrocampista, in scadenza di contratto con il Manchester, a trasferirsi a parametro zero alla Juventus. Quattro anni dopo, lo United lo riprende a 105 milioni, più 5 di bonus. Bravi i dirigenti bianconeri, furbo il procuratore Mino Raiola, decisivo per i due trasferimenti del fuoriclasse francese.

Pogba.Copyright GettyImages
Paul Pogba con la maglia del Manchester United.

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