Conte, ma quale pressione: "Con il mio Chelsea in vetta si sta bene"

Il manager dei Blues non ha alcun problema a essere il primo della classe in Premier League: "Ci siamo meritati questa posizione e vogliamo restarci".

Il manager del Chelsea, Antonio Conte

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Per uno che ha vinto cinque scudetti da calciatore e altri tre da allenatore (consecutivi e dominando), quella che gli altri chiamano "pressione da primo posto" non può che essere un'impercettibile sensazione, simile a quella del solletico. Stare lassù, davanti a tutti, per Antonio Conte è l'habitat naturale, il posto più congeniale. Dopo qualche contestazione iniziale (e quella sì che dava fastidio), lo scorso 20 novembre dopo la vittoria sul Middlesbrough si è preso per la prima volta la vetta della Premier League. E non l'ha più mollata.

Anche perché ha solo vinto, lo sta facendo da undici partite consecutive, 14 su 17 partite totali di campionato. Una marcia inarrestabile per l'ex ct azzurro alla prima stagione Oltremanica.

Pressione piacevole

Certo, è solo l'inizio e mancano ancora due partite per chiudere il girone d'andata che il Chelsea terminerà sicuramente da primo della classe, nella peggiore delle ipotesi in coabitazione con il Liverpool, oggi secondo e distante sei punti. I problemi relativi alla pressione, insomma, Conte preferisce lasciarli agli altri:

È bello stare in questa posizione. Non sono d'accordo con chi dice: "Ora è importante stare dietro, c'è troppa pressione quando sei in cima". Preferisco di gran lunga rimanere in vetta, ci siamo guadagnati questa posizione. Adesso sarà fondamentale mantenerla e non sarà certamente semplice.

Ricordi d'inizio stagione

Il tecnico pugliese prosegue togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa, visto che a inizio anno c'era anche chi scommetteva su un suo esonero:

Credo che sia positivo che ci siano certe attenzioni nei nostri confronti. Tutti sappiamo che stiamo facendo cose fantastiche. Se la mia mente torna a inizio campionato, non ricordo una persona che immaginava il Chelsea in prima posizione, per molte ragioni.

Ecco, quella era una pressione che, considerato il suo carattere, veniva digerita malissimo da Antonio Conte. Non certo quella da primo posto. Lì farà di tutto per restarci fino al termine del campionato.

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