Matt Ritchie: il pub, i calci di Di Canio e il Newcastle nel destino

L'esterno dei Magpies è partito da lontano prima di arrivare nel calcio che conta: determinante per la sua crescita l'avventura allo Swindon con il manager italiano.

Matt Ritchie, esterno del Newcastle United

526 condivisioni 0 commenti

di

Share

Questo Boxing Day lo trascorrerà in campo, davanti ai 52mila del Saint James's Park in Newcastle United-Sheffield Wednesday. Eppure, solo cinque anni fa, la stella dei Magpies Matt Ritchie festeggiava il suo Natale da giocatore dello Swindon Town, in League Two, la quarta serie inglese. Fu una stagione straordinaria per lui, 40 partite e 10 reti agli ordini del manager Paolo Di Canio, culminata con la promozione in League One. Non si può certo dire che manchi esperienza o che non abbia fatto la gavetta al 27enne di Gosport, nell'Hampshire.

Ho giocato in tutte e quattro le divisioni della Football Association e l'ho fatto che nel giro di 12 mesi. Così ho visto il calcio a tutti i livelli e questo mi fa apprezzare ancora di più dove sono ora.

Il pub a Dagenham

Con il lavoro Ritchie è riuscito a scalare passo dopo passo i gradini del calcio britannico fino a giocarsi l'anno scorso la sua prima vera stagione in Premier League con il Bournemouth (trascinato alla promozione dalla Championship nell'annata 2014/2015, la migliore della sua carriera con 15 gol e 17 assist), dopo averla solo assaggiata a inizio carriera da giovane promessa del Portsmouth. Il Pompey è il club dove è cresciuto, che per farlo maturare decise di mandarlo in prestito in League Two, nel Dagenham & Redbridge. Un'esperienza inizialmente traumatica, come spiega lui stesso in un'intervista al Daily Mail:

Era la mia prima volta lontano da casa, mi sono ritrovato a vivere in un camera sopra un pub, per arrivarci dovevo passare attraverso il bar. Ero troppo spaventato, ma in quel momento ho pensato: "Non posso rimanere qui". Quell'esperienza mi ha aperto gli occhi.

È in quel momento, infatti, che è iniziata l'ascesa di Ritchie nel calcio che conta:

Ero stato viziato a Portsmouth, lì tutto era a disposizione del giocatore: cibo, lavanderia e tutto il resto. L'unico pensiero era allenarsi e giocare. A Dagenham mi sono reso conto che se non riesci a sfondare ad alti livelli, quello poteva essere lo scenario più plausibile. Questo mi ha dato la forza per andare avanti. Sicuramente mi ha dato la fame e il desiderio di sfruttare al meglio l'opportunità che avevo avuto.

Newcastle nel destino

I buoni propositi si sono trasformati in realtà, perché anno dopo anno l'esterno è arrivato fino a conquistarsi la Premier League che avrebbe potuto giocare anche nella stagione in corso se in estate fosse rimasto al Bournemouth o se avesse accettato l'offerta del West Ham. Invece, a sorpresa, ha preferito il Newcastle di Rafa Benitez appena retrocesso in Championship

La decisione di lasciare Bournemouth e la Premier League non è stata così difficile come si potrebbe pensare. Non potevo lasciarmi scappare l'opportunità di giocare per il Newcastle.

E fare così felice suo suocero, accanito tifoso dei Magpies che ha sempre sognato che il fidanzato di sua figlia (stanno insieme da quando avevano 13 anni) giocasse per il Newcastle. Un gesto che è stato ovviamente apprezzato dai suoi nuovi tifosi, che per questo gli hanno dedicato una personalissima canzone che tradotta fa più o meno così:

Matt Ritchie è magia, indossa un cappello magico. Lui avrebbe potuto firmato per il West Ham, ma ha detto no, col *****! Lui vuole giocare per Rafa nei famosi bianconeri. E quando si vincerà il campionato, dovremo cantare questa canzone per tutta la notte.

Quando l'intervistatore gli parla di questa canzone, a Ritchie si illuminano gli occhi e rivela di usarla anche come ninna-nanna per suo figlio di nove mesi:

Mentirei se dicessi che non la canticchio quando giro per casa. A volte lo faccio per il mio bambino e la cambio mettendo il suo nome, dicendo "Harry Ritchie" è magia". Spero che un giorno lui sia in tribuna per sentirla. È davvero speciale quella canzone, i tifosi sono incredibili e ti fanno capire quando sia grande questo club.

I calci di Di Canio

È cresciuto tanto, Matt, rispetto a cinque anni fa. Quando il suo allenatore Paolo Di Canio lo prendeva a calci nel sedere davanti a tutti

E pensare che lo fece dopo una vittoria! [ride, ndr] Lui ha questo grande carisma e così è riuscito a ottenere il meglio da me. Aveva una gran passione per la vittoria, per me era fantastico. Un pazzo, è vero, ma lo faceva per spingerti a essere il migliore possibile. Mi ha istruito in modo molto dettagliato su vari aspetti, tra cui anche la dieta di un professionista. Gli devo un bel po'.

Probabile, così come il pub di Dagenham anche quel calcio lo ha aiutato a spiccare il volo. Ma è altrettanto vero che tutto quello che ha ottenuto se lo è meritato, con il lavoro e il sacrificio. Non è da tutti crescere in questo modo. Basti pensare a dove era solo cinque anni fa...

Share

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.