Eboué shock: "Dopo la squalifica ho pensato anche al suicidio"

Squalificato per un anno per non aver pagato il proprio procuratore, Eboué ha pensato al suicidio. Gli ex compagni lo hanno abbandonato: "Li credevo veri amici".

Emmanuel Eboué ha pensato al suicidio dopo esser stato squalificato dalla Fifa per un anno

1k condivisioni 0 commenti

di

Share

Le difficoltà che non ti aspetti, a persone che non ti aspetti. I calciatori hanno vite da privilegiati, ma spesso la magia svanisce all’improvviso. Abituati a vivere tra mille lussi, molti non riescono a cambiare stile di vita quando smettono di giocare. Da Garricha a Best, fino a Romario. I giocatori finiti sul lastrico sono molti. Alcuni di loro sono morti soli, altri hanno vissuto per anni fra grandi difficoltà. Emmanuel Eboué, difensore ivoriano per anni all’Arsenal, è sempre stato considerato una persona solare. Difficile vederlo in crisi. Eppure la squalifica di un anno nella quale si è imbattuto subito dopo aver firmato per il Sunderland, altro club di Premier League, ha rischiato di metterlo ko. Definitivamente. Emmanuel aveva tutto e si è ritrovato con niente. Per questo ha pensato al suicidio.

Racconto

Dal 2004 al 2011 è stato all’Arsenal. Ha sempre giocato con continuità, Wenger lo ha sempre tenuto in considerazione. Londra, la Champions League, tanti soldi. Di problemi Emmanuel ne aveva pochi, anche per questo era facile vederlo scherzare. Perfino con la regina Elisabetta, come da lui stesso raccontato al Telegraph:

Una volta che andammo a Buckingham Palace, Thierry Henry si raccomandò di non fare scherzi. Il posto nel quale eravamo era serio e dignitoso. Inizialmente lo rassicurai ma quando vidi la Regina le dissi ‘Signora, per favore, io non voglio più fare il calciatore, voglio prendermi cura dei vostri cani. Voglio portarli a passeggio, voglio lavarli, nutrirli, voglio essere la loro badante’. La Regina rise, così come il Principe Filippo. Tutti i ragazzi della squadra erano in lacrime.

Vota anche tu!

A 33 anni Eboué può essere utile in Italia?

Leggi di più tra 5

Annulla redirect

I problemi però levano il sorriso. E questo ora Emmanuel lo sa bene. A marzo venne squalificato per un anno dalla Fifa, circa un mese dopo aver firmato con il Sunderland. Avrebbe dovuto pagare circa un milione al suo procuratore Sebastien Boisseau, ma, non avendolo fatto, è intervenuta la Fifa.

Ci sono giorni nei quali non mi va di alzarmi dal letto. Una volta ho pensato al suicidio. La mia famiglia mi fa sentire forte. Ci sono volte che non esco dalla mia camera da letto, posso restarci anche due giorni da solo. Chiudo la porta, penso, leggo la Bibbia e rifletto. Quando la gente mi chiede cosa sta accadendo peggiora la mia situazione, devo spiegare cosa è successo e questo mi deprime.

I suoi vecchi compagni lo hanno lasciato solo:

Quando Kolo Touré venne squalificato ho passato molto tempo a parlare con lui. Ho capito che era in difficoltà. Dei miei ex compagni nessuno mi chiama, ma loro restano fratelli per me. Tutto questo però è deludente e spero che un giorno mi chiamino. Pensavo che la nostra amicizia fosse più forte ma questa è la vita.

A marzo terminerà la sua squalifica e, se dovesse trovare una squadra, potrebbe tornare a giocare. Questi episodi però hanno tolto il sorriso ad Eboué. Lo hanno fatto sparire. Perché le difficoltà possono colpire tutti, anche chi non ci si aspetta.

Share

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.