"Guarda che l'Inter vende Roberto Carlos". E Capello lo portò a Madrid

Stasera nuovo appuntamento con Collezione Capello: Don Fabio ci porta indietro nel tempo e ci racconta il suo Real Madrid. Alle 23.00 su FOX Sports

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Nel quarto episodio Fabio Capello racconta l’annata del primo scudetto ’96-’97 con il Real Madrid. Dal suo arrivo nella capitale spagnola, ai problemi del tridente d’attacco fino all’emozione della vittoria finale e ai ‘problemi’ con la stampa madrilena.

L'appuntamento con ‘Collezione Capello – Il mio Real Madrid’ è per questa seraalle 23.15 su Fox Sports (canale 204, Sky). In replica sabato 24 dicembre alle 14.00 e il giorno di Natale alle 17.00 su Fox Sports. 

Il suo arrivo a Madrid

Arrivato a Madrid, dopo la riunione con il presidente, firmai il contratto e andammo a cena con tutto il board. Iniziamo a parlare di alcune cose, di quello che pensavo io della quadra di quello che succedeva nello spogliatoio. Chiesi a tutti il più stretto riserbo per le parole che avevo detto. Il giorno dopo mi alzo, mi portano i giornali e tutto quello che avevamo detto pari pari era su tutte le prime pagine dei quotidiani. Conobbi così l’ambiente spagnolo

Presidente, l'Inter vende Roberto Carlos!

Appena arrivato al Real mi chiamò un procuratore per dirmi che l’Inter avrebbe venduto Roberto Carlos. Non ci credevo. Mi feci mandare un fax per avere l’ufficialità della vendita del difensore brasiliano. Chiamai subito il presidente per dirgli che il giorno dopo doveva precipitarsi per chiudere l’affare. Credo sia stato l’acquisto più veloce della storia

Suker, Mijatovic e la solitudine di Raul

Suker e Mijatovic non passavano mai la palla a Raul. Li richiamai in spogliatoio facendo vedere i filmati e dissi loro che ci voleva spirito di collaborazione. Successe di nuovo, li richiamai nuovamente e dissi che se fosse successo una terza volta uno dei due, dalla partita successiva, sarebbe rimasto in panchina. Mi ascoltarono e fecero 59 gol in tre. A inizio campionato avevo detto che se ne avessero fatti almeno 56 avremmo trionfato

Luis Enrique, che fastidio! 

Lottammo per il titolo con il solito Barcellona e il giocatore che più mi aveva dato fastidio di quella squadra era Luis Enrique, che era stato appena venduto dal presidente del Real Madrid. Fece 18 gol in campionato come centrocampista

Se telefonando io...

La mia avventura al Real Madrid finì con una telefonata di Berlusconi che mi chiese di tornare ad allenare il Milan. A lui dovevo tutto e non potevo dirgli di no

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