De Bruyne, Courtois, Benteke e due "italiani": a Genk sfornano talenti

A gennaio Ndidi lascerà il Genk per il Leicester per 17,5 milioni. Prima di lui sono passati di lì gli "italiani" Milinkovic e Koulibaly, così come De Bruyne, Benteke e Courtois.

Il Genk da anni sta sfornando dei veri e propri talenti. Da Ndidi a De Bruyne fino a Milinkovic

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Uno dopo l’altro, quasi senza sosta. Il Genk sta diventando una delle squadre da osservare con maggiore attenzione. Perfino da prendere come esempio. Già, perché pur con soli 65mila abitanti in città, la società belga lancia nel grande calcio dei veri campioni. Anzi, dei campioncini, dato che molti vengono dal settore giovanile, gli altri vengono comunque presi in tenera età. Gli ultimi: Leon Bailey, 19enne ala autore di 4 gol in 6 partite di Europa League, in squadra dal 2014, e Onyinye Wilfred Ndidi, 20 anni (compiuti pochi giorni fa), mediano che a gennaio andrà al Leicester per 17,5 milioni.

Gli altri della tradizione

Il potere in mano alla gioventù. Il Genk punta moltissimo sul settore giovanile. I soldi a disposizione non sono tanti. Portare grandi campioni in Belgio è quasi impossibile. Meglio crearli. E così fanno da quelle parti. Che il calcio belga (e di conseguenza la nazionale) sia cresciuto molto negli ultimi anni non è un mistero, che il merito sia anche del Genk è meno risaputo. Il club nel 2010-11 ha vinto il terzo scudetto della propria storia: non un caso. Quell’anno in rosa c’era l’ex Genoa e Fiorentina Anthony van den Borre. Il leader però non era lui. Col numero 14 c’era infatti Kevin de Bruyne, entrato in società a 14 anni. Venne rivenduto per 8 milioni di euro al Chelsea nel 2011. Nel 2015 il City lo ha pagato 74 milioni. In rosa quell’anno c’era pure Thibaut Courtois, che proprio insieme a De Bruyne passò ai Blues per appena 4 milioni. Il portierone entrò nel settore giovanile del Genk a 7 anni, oggi è uno dei più forti al mondo.

E i campionissimi

Non solo loro. A 16 anni Christian Benteke entrò nel settore giovanile del Genk. L’attaccante, oggi al Crystal Palace, ha segnato 59 gol in Premier League. Fra Liverpool e Aston Villa ha dimostrato di essere un bomber di primissimo livello, al punto che anche in nazionale spesso è decisivo. Chi i gol li fa, chi i gol li evita. Nel Genk, a soli 21 anni, è passato anche Kalidou Koulibaly, perno difensivo del Napoli di Sarri che lo ha pagato 6,5 milioni. Quando manca lui la difesa balla.

Anche un altro giocatore “italiano” è passato da queste parti. Si tratta di Sergej Milinkovic Savic, pagato ben 10 milioni dalla Lazio nel 2015. È lui il giocatore per il quale il club belga ha incassato di più prima di Ndidi. Anche qui i numeri, di anno in anno, danno ragione al Genk, che continua a sfornare campioni. Uno dopo l’altro, quasi senza sosta.

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