Gli stadi inglesi non sono tutti uguali: Anfield è meglio dell'Old Trafford?

Due degli stadi più capienti e iconici del calcio inglese e mondiale. Tanto belli quanto diversi, dalla gestione dell'ordine pubblico all'atmosfera.

Lo stadio di casa del Manchester United, l'Old Trafford

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Il calcio inglese ha da sempre avuto la straordinaria capacità di attirare le attenzione di milioni e milioni di appassionati in tutto il mondo. C'è chi il british football lo ha fatto diventare una ragione di vita, chi ammira la diversità di cultura e di mentalità che società e tifosi hanno nell'intendere e vivere il calcio giorno dopo giorno e chi lo apprezza per la cura, la bellezza e la particolarità degli stadi.

L'assenza delle piste d'atletica, gli spalti a ridosso del campo, le tribune quasi sempre tutte esaurite. Gli impianti d'oltremanica, per gli amanti del genere, sono dei veri e propri luoghi di culto, un pò come lo sono le moschee per i musulmani o le chiese per i cristiani. E nella stessa terra d'Albione, tra i tanti stadi e le loro diverse conformità, da sempre alcuni di loro spiccano sugli altri per la loro storia e la loro grandezza. 

Se escludiamo per un attimo Wembley e l'Emirates Stadium, belli e confortevoli ma di recente costruzione, i due veri baluardi del football inglese sono senza dubbio Anfield, la casa del Liverpool e Old Trafford, quella del Manchester United. Le due squadre più vincenti del calcio inglese e quelle che possono vantare una storia tanto gloriosa, quanto piena di successi e trofei. Visti da vicino ci si accorge come presentino delle differenze piuttosto evidenti. 

Capienza e atmosfera

Due fattori spesso direttamente collegati, che in questo caso viaggiano in direzione opposte. L'impianto dei Red Devils, per esempio, può contenere poco meno di 76 mila spettatori, il che lo rende il secondo stadio più capiente d'Inghilterra. Una grossa capienza dovrebbe anche essere indice di maggiore atmosfera, soprattutto per quanto riguarda l'incitamento alla squadra e la creazione del cosiddetto "fattore 12° uomo", durante le partite casalinghe di Ibra i compagni. Paradossalmente però, la situazione qui è capovolta. I troppi turisti che settimanalmente affollano lo stadio per il mero scopo di visitarlo, senza magari aver mai visto prima una partita di calcio, o che hanno sentito parlare del Manchester United solo tramite qualche campagna pubblicitaria, danneggiano irrimediabilmente l'ambiente

Troppo spesso la sensazione è quella di assistere a uno spettacolo teatrale, con centinaia di persone intente a scattarsi selfie o fotografare i giocatori che si avvicinano agli spalti per effettuare una rimessa laterale o un calcio d'angolo, piuttosto che essere pronte a incitare la squadra e sostenerla fino all'ultimo minuto di gioco. Questa "perdita" di passione è sentita in primis dai veri tifosi dei Red Devils, che a più riprese, negli ultimi anni, hanno chiesto l'introduzione delle safe standings, ovvero dei settori nei quali si possa seguire la partita in piedi e raggruppare i fedelissimi per supportare la squadra durante i 90 minuti. Di questo passo, il Teatro dei Sogni rischia di diventare più un monumento oggetto di visite pagate, invece che uno degli stadi più calorosi e caratteristici d'Inghilterra. 

Situazione totalmente contraria invece ad Anfield. Qui la capienza non supera i 55mila posti, ma nonostante i turisti (tanti anche qui), l'atmosfera non ne ha risentito in maniera particolare. Certo, non è la stessa di 10/15 o 20 anni fa, ma la differenza non è così evidente. La Kop, uno dei settori di tifo più famosi al mondo, è ancora la colonna portante della tifoseria Reds. È da lì che spesso partono l'incitamento e i cori, è da lì che la squadra riceve la spinta maggiore ed è da lì, da quei seggiolini, che sono nati alcuni dei risultati più insperati della storia dei Reds, per ammissione degli stessi giocatori (esempio più recente la vittoria sul Borussia Dortmund per 4-3 dello scorso maggio, dopo l'iniziale svantaggio di 1-3). 

Nonostante la capienza inferiore quindi, qui sembra ancora di assistere a una partita di calcio. Non che all'Old Trafford non succeda, ma se andare allo stadio equivale solo a selfie e pop corn, forse è meglio che scegliere un altro evento sportivo. 

Gestione ordine pubblico

Anche per questo punto, pochissimi spunti a favore per Old Trafford. Nei pressi dello stadio, già affollato qualche ora prima del calcio d'inizio, c'è un via vai impressionante di persone, con la scarsa e poco partecipante presenza di organi di polizia e steward. Quest'ultimi si posizionano e stazionano solo in alcuni punti nevralgici come l'entrata dello store, gli incroci stradali dove si fermano i bus o da dove arrivano le principali frotte dei tifosi, e ovviamente alle entrate dei tornelli. Ma non solo. Alla richiesta di informazioni spesso si ottengono risposte sommarie e non precise, non il massimo per chi è da quelle parti per la prima volta o cerca di godersi al massimo l'esperienza. 

All'uscita situazione simile se non peggiore: senza preavviso vengono spesso soppresse alcune corse dei mezzi pubblici, bus in particolare, per la troppa congestione di veicoli che si crea attorno allo stadio, con un disagio non indifferente per abitanti, turisti e tifosi. Attenzione: la situazione non è così tragica, ma ci sono falle evidenti che, semplicemente con maggiore attenzione ai dettagli, potrebbero migliorare la situazione. 

Anche in questo caso, ad Anfield la situazione è capovolta. Fuori dallo stadio dei Reds ci sono decine di persone che dedicano il loro tempo solo ed esclusivamente ai tifosi: danno indicazioni, stampano i biglietti (per chi ha solo una mail di conferma dell'acquisto per esempio) e intrattengono le persone con battute, domande e qualche foto divertente. Il tutto aiuta una qualsiasi persona che si trova da quelle parti per la prima volta, ma anche chi è un assiduo frequentatore, a sentirsi all'interno di un ambiente più caloroso e familiare e a godersi di conseguenza tutto il resto della propria esperienza.

Vie d'accesso

In questo caso non ci sono enormi differenze, sebbene ancora una volta Anfield abbia la meglio, ma solo per qualche punto percentuale. Lo stadio dei Reds, in seguito al rifacimento totale della Main Stand, ha subito una totale trasformazione anche per quanto riguarda l'organizzazione del trasporto pubblico. Sono state create linee apposite che collegano ogni 15 minuti il centro città, o la stazione con lo stadio (e viceversa). Sono state realizzate delle vere e proprie stazioni solo per i taxi, così da non doversi lanciare in mezzo alla strada per fermarne uno, tra l'altro senza avere la certezza che si fermi. 

Da quelle parti, anche se vorreste perdervi, non lo potreste fare. È matematicamente impossibile. Al contrario Old Trafford non presenta nessun mezzo speciale o dedicato, né stazioni di riferimento. Una volta usciti dallo stadio bisogna affidarsi ai mezzi pubblici, insieme a tutti i disagi che ne convengono, visto il riversarsi di quasi 80mila persone per strada nel giro di pochi minuti. 

Ricapitolando: andate o continuate ad andare allo stadio che preferite, ma qualora siate difronte a un dubbio amletico su quale stadio "inaugurare" per primo, leggete attentamente questi appunti di viaggio. Vi torneranno utili.

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